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Cash Machine Tags 7: Shampo, Rysk, Dick e altri 1997

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Ritorna l'amata rubrica del bombing sui bancomat! In parte l'avete già vista: la vetrina a destra l'avevo già postata , con tags di Dan1, Once, Shampo e scratch di Bean, Cleph, Panda, Oneman e altri. Questa panoramica è di qualche tempo dopo. Ho scritto 1997, ma salcazzo, magari è 1998. Sulla vetrina si è aggiunto (ancora) Cleph, con una tag sul telaio e un softie EF sul vetro. In più vi potete vedere il bancomat vero e proprio, con quei bei lamieroni lucidi. Le tag a marker intorno alla cash machine son troppo piccole per farsi leggere, ma si vedono bene quella di Shampo, Risk e Dick a marker, oltre al Rysk con un bel fatcap morbido e tondeggiante. Il banchetto di libri davanti potrebbe essere quello che vendeva i libri editi dal PSI? O magari erano i Comitati Leninisti? Boh. Chi si ricorda. All'epoca non c'erano gli smartphone per leggere cagate sul regionale FNM verso casa, e toccava comprsi un tomo sull'analisi della società contemporanea in ottica marxis...

Cash Machine Tags 5: Risk FIA, MI 2004

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Siamo al quinto post a proposito di tags sui bancomat, e lo facciamo con qualcosa di un po' diverso. Finora avevo postato tags in esterno, markers sui pannelli del bancomat, sulle vetrine, sui muri intorno. Ora una tag interna, in un bancomat con l'area di prelievo al chiuso. Risk ha piazzato la sua tag sulla vetrina interna dell'ingresso, visibile dall'accesso su strada. Poi qualcuno dirà del degrado di una tag in mezzo a marmi lucidi, acciaio e laminati a specchio. Ma non riesco a commuovermi per il salottino in cui una banca sfoggia la sua riccanza con finiture di pregio, sfregiata da una firma a spray. Berthold Brecht si chiedeva, citato da libri e articoli a carrettate, se fosse più criminale chi rapina una banca o chi la fonda. Non so se sia criminale, ma il più odiato è chi la tagga. (foto: Secse One)