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Visualizzazione dei post con l'etichetta 1995

Stand e Wine MT2 lungolinea Metro B Roma 1995

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  La marchiatura della data sulla foto ci dice che è stata fatta nel giugno 2001. Ma le argentate erano già lì da un po' di anni! "Adam" è tag alternativa che usava Stand MT2 quando voleva diversificare i bombing, mente WinO è di wine AKA Clint156, sempre MT2. L'ADAM datato 1995 a lettere molto europee anni 90 e il WIN-O in stile totalmente diverso. Il muro è quello della stazione Basilica San Paolo, che ospita sia Metro B che Roma-Lido, poco prima del ponte sopra Via Giustiniano. Sul muro spunta qualche tag di Pane, una di Jon, un softie di Far ZTK, oltre ad altra roba tagliata via dalla foto. In anni più recenti sono stati aggiunti un paio di softie più in alto e una rullata più in alto ancora, ma di quelli non ho foto. Le argentate dovrebbero esserci ancora, però. (foto: 2Mave)

Teatro S13 THP windowdown su FNM 1995-96

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  Nella seconda metà degli anni 90 la nostra crew S13 era un po' in stallo. Dopo l'ultimo sgombero del posto che avevamo occupato, un negozio di due vetrine in Via Madonnina, sgombero per cui gli sbirri avevano portato un numero di cellulari spropositato (no, non quelli per telefonare, quelli con le sbarre ai finestrini) praticamente uno per occupante, la crew si era un po' sfilacciata. Avevamo fatto un po' di cose nel frattempo, l'HIU su tutte, poi collabo con altri squat, come Pergola e lo S.q.o.t.t., ma non avere più un posto nostro ci aveva fatto un po' frammentare. Io facevo cose con Corrado LHP, Jet4 suonava coi suoi millemila gruppi, Gigione era fonico fisso in Cox18, Poldo vendeva abbigliamento street e tutti gli altri facevano cose e vedevano gente. Teatro, invece, aveva cominciato a girare con i THP, soprattutto con AirOne, con cui fece una manciata di treni sulle Ferrovie Nord e sulle FS, oltre a diverse murate. Le lettere le faceva solo 3D e odiava g...

Hekto MDF bombing a Pescara 1995

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  La vecchia scuola dei writers di Pescara risale alla fine degli anni 80 e primi anni 90. C.U.B.A. Cabbal che firmava AndyOne e Dj Disastro AKA Dick B, Iride, Dizney, Dero e diversi altri. Questa era la scuola locale, cui si aggiungevano a volte, come ogni posto di mare, i turisti. E tra i "turisti del writing" sulle spiagge pescaresi, quelli che portano al mare borsoni che rumoreggiano il metallo di un six pack di spray, e hanno i marker nella borsa da spiaggia, troviamo Hekto MDF. Abituati a vederlo sul metallo della metro capitolina fa strano vederlo sull'intonaco scrostato dall'aria salmastra, di questa cabina elettrica. Praticamente un bombing a più colori, 4 colori x 5 lettere e outline. Teribbile la tag nel quadretto appeso con un chiodo disegnato, ma sempre meglio dei papiri arricciati tipo antica pergamena che facevo io da giovine. Si trova in un parcheggio a Montesilvano (Pescara Nord) in via Finlandia, vicino al lungomare. Fatto nel 1995, insieme aun tot ...

Nega RNS 7SN blocco in Alzaia anni 90s

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  Tra anni 80 e anni 90, quello che vedete è un'incrocio stradal storico del writing milanese "westside". Il ponte che vedete in alto a sinistra è il Cavalcavia Don Milani che sorpassava il Naviglio Grande, che vedete dietro il parapetto. Quel cavalcavia aveva a sinistra della foto la Hall of Fame dei 16K e, sulla destra, dietro quelle coperture gonfiabili, dietro alle rotaie che portano alla Stazione S. Cristoforo, la HoF di MNP prima e THP poi (crew in cui Nega entrerà anni dopo). Le rive del Naviglio si chiamano Via Lodovico il Moro da questo lato e Alzaia Naviglio Grande dall'altro. L'Alzaia è il lato dove Nega ha fatto il suo bloccone. La O del blocco seguente potrebbe essere di Oneman? Non lo so, di foto non ne ho. Possibile, perché erano insieme in 7SN, però. L'anno della foto è il 1995, ma il blocco è di qualche anno precedente (93? 94?). Se continui la Lodovico il Moro sempre dritto verso sinistra arrivi a Corsico e poi a Trezzano, dove trovavi le HoF...

Noce sul Circo Massimo, MI 1995

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  Non tutti sanno che a Milano c'è il Circo Massimo. O almeno c'era, quando si chiamava Mediolanum, la Milano romana. Rispetto al Circo Massimo di Roma, che avrete visto ai concerti di Venditti, agli scudetti della Roma (qui potrei usare il singolare), ai cortei vari o ai concerti di centinaia di migliaia di persone, che è tutto libero e visibile, quello milanese era un centinaio di metri più corto e largo circa la metà. Diversamente da quello romano, che è tuttora libero e visibile nel suo tracciato e con diversi resti, quello milanese è stato inglobato da tutti gli edifici cresciuti nei secoli seguenti, molto spesso utilizzando i resti dei muri come parti di edifici e di fondazioni. Quello di Milano, relaizzato tra fine 200 d.C. e primi del 400 d.C. quando Milano era capitale dell'Impero Romano d'Occidente, iniziava a Porta Vigentina, circa dalle parti di Corso Magenta, e finiva in Via Circo, strada che mantiene ancora l'andamento della curva di testa del Circo Ma...

Lego ADR puppet - kRimini 1995

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  Qualche tempo fa avevo postato una murata di Lego, sempre al Porto Canale come questo, e in diversi chiedevano per cosa stava ADR. In molti, tra cui alcuni ADR, dissero: "Apologia Di Reato", "Adescatori Di Ragazzine" e "Another Deformed Reality". Ci si è dimenticati tutti di questo "Artisti Dannosi alla Repubblica"! Il puppet-robot faceva parte di una pezza intera (che non ho), ma che è stata postata in mille fanze di writing, fresca di vernice. Mi piaceva però postare questa foto, fatta nel 98, che mostra la degradazione del pezzo in tre anni. All'aperto, a pochi centimetri dall'acqua del Porto. La vernice scrostata, l'intonaco corroso dall'umidità salata dell'aria di mare, i ferri dell'armatura sotto il cemento che spuntano fuori e arruginiscono. Degrado, corrosione, morte. Beh, non esageriamo. Ma quello che in molti, specie non writers, non capiscono quando vedono una murata che si degrada è che la rovina è parte del ...

Hoctez VAD MFC TW al Villaggio Globale Roma 1995

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Siccome mi sono arrivati una trentina di treni e muri romani, mi sembra giusto incominciare dalla pezza di un francese. Francese si, ma che ha avuto una sua parte nelle vernici su metallo e su muro di Roma. Arrivato dalla sua capitale (Parigi), giunge nella capitale (Roma) intorno al 1995, lasciando il suo nome parte di un'end2end su di un treno arancione, quelli della linea verso Ostia Lido . Probabilmente uno dei primi pezzati su quella linea, se non il primo. Qui, invece, una murata al Villaggio Globale. Suppongo sia del 95, anche se non c'è data sul pezzo, ma ricordo un pezzo suo sempre al Villaggio , nello stesso anno. Quindi suppongo che, anche se, però, boh! Non amo troppissimo i pezzi in negativo, con inside scuri e 3D e outline chiari, ma questo ha quel feeling black metal che ci sta. Sono curioso per quell'accenno di pass rosso sgocciolante sulla destra. Avrà cominciato a tracciare ed è finito il rosso, o gli faceva cagare l'accostamento e l'ha mollato li?...

Kid & Loze THP 1995 Pea Brain 1992 - BO 1995

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  Lungolinea che ho fotografato durante un viaggio per... boh. Non mi ricordo più. Cioè, non mi ricordo se stavo andando a Bologna o stavo passando per andare salcazzo dove. Sul muretto che affianca i binari ho fotografato un po' di cose e, più vicino alla stazione, questo bombing di Kid e Loze, ovvero la sezione norvegese dei THP. Loze se l'è cavata con un rosa e un lampone per l'outline che mi sembrano quelli Dupli, e hanno avuto una copertura nei limiti della decenza, mentre gli azzurri e rossi del Kid sono stati assorbiti e fagocitati dal cemento prefabbricato del muretto. Ci hanno tenuto a salutare gli amici e farci sapere che passavano in interail nel 1995. Nel 1992 o 93, invece, era passata Pea Brain a lasciare alcune delle sue paperelle. Continuavano sulla destra ma non sono riuscito a fotografarle tutte.

Clock THP HoF Brunelleschi MI 1995

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 La Hall of Fame di Via Brunelleschi è una delle storiche milanesi, ha visto i primi pezzi MNP e THP, localz della zona, oltre a diversi ospiti, amici e turisti delle lettere. La murata di Clock (o Clok?) dovrebbe essere più o meno del 1995, anno più o anno meno. Stava sul lato dove c'erano i capannoni dismessi della Loro Pasini (gloriosa fabbrica milanese che costruiva gru e macchinari da cantiere), che sarebbero stati abbattuti pochi anni dopo per fare degli edifici residenziali con parco annesso. Ma negli anni 90 era palestra di writing, con gioia del vicinato, dato che fino al decennio precedente era palestra di tossici e di smontaggio motorini rubati. In tutto questo, Clok (o Clock?) esce questo pezzo, che è la fiera degli incastri e del 3D con prospettiva rigidamente orizzontale. Dediche a Cake e Robin RNS e AirOne THP. Sul tetto del capannone appaiono un paio di softie KIP fatti Robin, oltre a un throwup di Nasty SAD che, nonstante abbia fatto una cosa veloce, è l'unico ...

SirTwo ZN13, HoF Rimini 1995

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  Hall of Fame del porto canale di Rimini, millenovecentonovantacinque. HoF che ha ospitato la crema del writing locale oltre a diversi writers di passaggio per la riviera. Il punto esatto dovrebbe essere circa dietro la Chiesa della Madonna della Scala (protettrice dei writers che fanno i pezzi in alto), e mi rendo conto del controsenso di scrivere "esatto" e "circa" nella stessa frase. SirTwo si è cacciato questo delirio di lettere a nastri che si sovrappongono e sottopongono, incrociandosi come celtic knots addestrati in aerosol dynamics. Ma che cazzo scrivo, vabbé. L'impianto base delle lettere, sfrondato di tutte le extensions e deco varie, è quello delle lettere che usava sulle pezze più semplici è pure su qualche monocromatico, con la R che si allunga e il piede che rientra. Il puntino sulla I è la testa di un puppet con spraycan in mano. Sul lato, scritta (VAV?) con codici a barre, il suo autoritratto dietro al 13 di ZN13, una delle sue crew insieme a pd...

COLORZ!!! la prima jam al Leoncavallo 1995

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COLORZ, come riporta la locandina, fu la prima convention HipHop autogestita, in un Centro Sociale. Questa locandina non l'ho mai avuta nella mia vasta collezione di poster, per cui, quando l'ho vista appesa in una mostra al Leoncavallo pochi giorni fa, l'ho subito fotografata. MALE. Oh, con mezza locandina all'ombra e l'altra mezza con un faro puntato sul plexiglass, era difficile fare meglio. Se riesco la rifaccio, forse prima del 2025. Tre giorni per le 4 discipline (più lo skate, che c'era l'halfpipe nel salone!), a qualche mese dall'occupazione (settembre 1994) della nuova sede di Via Watteau. E dico "qualche" perché non ricordo il mese esatto... marzo fose? Ricordo che ci volle una discreta sbatta per far capire che, sul poster, andavano messi anche i nomi dei writers, non solo quelli dei gruppi... Questo ne fece uno dei poster più pieni di testo mai apparsi sui muri milanesi. Lista di writers peraltro incompleta: a poster oramai stampato...

Drop Shot CKC half buffed in FN

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Questo Top2Bottom, che manca di pochissimo sui lati per chiamarlo wholecar, ricordo di averlo visto integro. Non ricordo dove, se su fanze o siti vari, boh. Se c'è la foto, comunque, sarà sul libro delle FN in uscita nei prossimi mesi di sicuro. Dropsy e Shot ci hanno regalato questi letteroni argento su fondali azzurro e amaranto, semplici e leggibili (e stiamo parlando di Dropsy, che non è leggibile da chiunque!). Tutto questo sforzo non è stato apprezzato dalle Ferrovie Nord Milano, però. Partito l'ordine di buffare questa EB740, han cominciato a pulire i finestrini e la fascia verde della classica livrea FNM, lasciando però parzialmente coperta dalle vernici la fascia bianca, ripulita solo nei codici della carrozza. Boh, avranno finito il diluente. Ma anche così si riconosce la mano dei due CKC! La data di preciso non so. Le foto sono della seconda metà degli anni 90, la vernice sarà andata su qualche tempo prima. (foto: @codename_route )

Master of Puppets: MastroK THP SIC, MI 1995

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I puppets di MastroK li riconosci da kilometri, non c'è niente da fare. Non avrebbe nemmeno bisogno di mettere la tag di fianco, che tanto nessun dubbio c'è su chi sia l'autore. QUel naso a tartufo di cane da treni, poi, lo riconosci. Dev'essere della stessa razza di quello che fece su un treno delle Nord, più o meno negli stessi anni. Cane da treno con treno taggato in una mano e bombola cromata nell'altra. Tocco fashon, il cappello con la K sul lato. Il mostro con tre occhi e la faccia che cola, invece se ne resta a guardare. Del resto ha tre occhi, sarà buono a guardare. A sinistra spunta la punta del pezzo di AirOne, suo socio nei THP, mentre a destra spuntano gli astrattismi costruttivisti di Jet4, che qui aveva scritto la nostra crew come S3DC. Poi tornammo a scriverlo S13 as usual quando ci accorgemmo che gli ZN13 avevano fatto una cosa scrivendo il 3DC. Sul tubo di scarico delle grondaie, infine appare pastrocchiato il nome di Don Vito. Tutto questo facev...

Trainspotting FNM Milano 1995!

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Tags su EA 870 FNM a Cusano M. I trainspotter, in genere, odiano il writing. Per chi non lo sapesse, i trainspotters sono appassionati di treni e vario materiale rotabile. Spesso ex ferrovieri in pensione, o appassionati di trenini fina da bambini. Odiano il writing perché ritengono che dissacri l'oggetto della loro passione, modificando le livree originali e "sporcando" le linee (e le lungolinee!). Chi abbia mai collezionato qualcosa, un po', ne capisce la meccanica: hai trovato un disco, un fumetto, un libro, una cosa che desideravi. Apri, sfogli, trovi sottolineature, appunti, un pezzo strappato. Ti girano i coglioni. E un po' li capisco, la mia anima nerd comprende quello che provano. Quello che non capiscono i trainspotter è che pure i writers amano i treni. Loro hanno una passione distante, un'adorazione sacrale, quasi come quella di Dante e Beatrice: " Tanto gentile e tanto onesta pare | la donna mia quand’ella altrui saluta, | ch’...

Chea "CEO" + Fakso "KSI", wholecar, Bassano 1995

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1/2 wholecar Chea, 1/2 wholecar Fakso. Ieri avevo postato una vaccata. Per fortuna Droh mi ha scritto che ho scritto una vaccata, quindi ho cancellato il post vecchio per nascondere la cagata senza lasciare tracce! Un mese fa avevo postato il wholecar di Zuek , dicendo: tra un po' posto il resto. Il poco che pensavo è diventato un mese. Ma ora arriva l'altro, che non è proprio un wholecar, dato che la porta della Littorina ALn668 è rimasta nel blu della livrea originale, ma faccio come se. Chea lascia un CEO a palloncino sgonfio con i buchi sulla prima metà della Littorina, Fakso un KSI a blocchi 3D rotanti sull'altra metà, cui seguiva l'altra litto con il wholecar di Zuek. Non ho ancora capito il KSI. Cioè: Super Idioti ci sono, ma la K? Una fusione di (fa)KSO e SI? Insomma, che ci faceva la K? Era presente solo come consonante occlusiva velare sorda pur non facendo parte dell'alfabeto italiano, o aveva un perché? Non ci dormirete la notte, suppongo. (fot...

Noce rivede la luce, MI 1995

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Ecco un heaven spot che si ricordavano in pochi! Siamo nel "borgh di scigulatt" , il borgo dei cipollai, chiamato così perché in quell'area venivano coltivate le cipolle. Poi diventato più genericamente il "Borgo degli Ortolani". Si, perché fino alla fine del 1800, qui, era tutta campagna. La via Canonica, che vedete a lato sulla foto, esiste dalla fine del 400. collegava varie cascine e andava in direzione di Varese. L'edificio con il throwie di Noce fu realizzato sui resti di una delle cascine dell'epoca. Se entrate nel portone e arrivate al cortile, vedete una classica casa a ringhiera della vecchia Milano. Noce si arrampicò sul cartello pubblicitario nel 1995, nei primi anni della su "fly scul", quando usava il suo primo stile di throw ups, con tutte le lettere maiuscole. All'epoca, c'era un solo cartello pubblicitario: quello su cui stava in piedi per tracciare le sue lettere. Poco tempo dopo, però, il concessionario pubblicitari...

Zuek SI wholecar, Bassano 1995

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Beh, dove fosse il treno, pare difficile da scoprire, ma ci sono riuscito. Il wholecar a letteroni di Zuek è fatto apposta per essere visto da lontano, con letteroni maiuscoli azzurro su fondo bianco, su una Littorina ALn668. Lo chiamo doppio wholecar, contando che ce n'è un altro dietro, perché "wholetrain" mi pare un po' troppo per  due carrozze sole attaccate, ma nelle linee regionali girano spesso così. Da quante carrozze in su si può parlare di wholetrain? Boh. Non so se è stata stabilita un'unità di misura. L'altro wholecar lo posto un'altra volta, qui si vede malino, pazientate. C'era scritto KSI in mezzo, che suppongo fosse una variante di SI, ma aspetto correzioni da chi ne sa più di me sul writing bassanese! Non so se fosse realmente del 1995. Viene da un seti di foto in cui c'erano dentro un paio di pezze datate 1995 a Bassano, quindi suppongo che. Di solito metto sempre il nome di chi ha fatto la foto. Qui non lo faccio, perché la fot...

R.I.P. Style Master P.H.A.S.E.2

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Ieri è passato a un altro livello di esistenza Phase2. Appena saputa la cosa, in molti tra quelli che lo hanno incontrato, hanno condiviso sui social ricordi e situazioni in cui lo hanno conosciuto. Io, invece, non l'ho mai conosciuto. Purtroppo, dato che era uno Style Master nel vero senso della parola. Ovvero creatore di STILI che quegli stili INSEGNAVA. La sua importanza nel WRITING è stata talmente immensa che, pure i ragazzini che bombardano oggi e che non hanno nemmeno idea di chi sia, usano tecniche, elementi, parti di stili creati da lui. Come avevo già scritto in un altro post ( quello sulla murata che fece a Bologna con Vulcan ), gli Style Masters sono una manciata di writers di NYC, che hanno creato e sviluppato buona parte degli elementi stilistici usati nei pezzi. Quando vedete qualcosa su un treno che vi sembra mai visto prima, porbabilmente, era già passato sulla subway di New York negli anni 70. Questo è quanto sono importanti quegli Style Masters. E Pha...

Tawa 16K, "awa" in Via Richard, MI 1995

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Ritorniamo i Via Richard nel 1995, uno degli anni migliori per passarci, con i 16K in piena attività, con ospiti sul muro kings internazionali. Dopo il RIF di Cano postato giorni fa , passiamo a un altro dei padroni di casa: Tawa. In alto scende il Cavalcavia Don Milani, che parte dal Giambellino, scavalca i binari FS di San Cristoforo e scende qua, alla fine di Via Richard, in Piazza Ohm: dove inizia la Barona. Era la hall of fame storica 16K: non poteva essere che l'ingresso in Barona. Già da qualche anno sia Tawa che Cano stavano lavorando su questi stili che mischiavano organismi alieni, strutture biomeccaniche e incroci di ossa, frattaglie e cartilagini. Anche Tawa lavora sulla simmetria del pezzo e, avendo già una lettera simmetrica nel nome, la W, seziona via la T del suo nome per costruire il pezzo come un AWA biomeccanico al cui centro c'è una croce luminosa. Questo si ripete anche nelle firme, dove la T viene ridotta per lasciar visibile sopratutto il palindromo sim...

Lark ZN13 "Tribale" - Via Ardigò MI 1995-2019

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Questo portone è tutto quello che rimane, oggi, della hall of fame ZN13 in Via Ardigò. L'avevo scritto qualche post fa, eccolo qui. Il resto della Hall, come già detto il terrapieno della ferrovia, è scomparso quando hanno fatto la Stazione Forlanini del Passante Ferroviario: tra nuovo muro in cemento armato, rialzi, sottopassi e pannelli fonoassorbenti. Sull'altro lato della strada, di fianco a questo cancello, è sparita l'officina della bianconata postata la volta scorsa. E' rimasta solo l'officina. Anzi, nemmeno. E' rimasto solo questo portone di metallo, dietro cui rimane un largo sterrato dove probabilmente costruiranno qualcosa. Non resta molto, ma vediamo che il giallo banana delle Sparvar è decisamente resistente: un quarto di secolo di sole e pioggia, caldo e freddo, auto parcheggiate contro, e ancora si vede, nemmeno troppo scolorito. Erano belli dinamici i caratteri di Lark, in alto scrittina softie TRIBALE, in basso a destra, ancora si vede, ROBBI...