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Visualizzazione dei post con l'etichetta Graffio

Kaos Rendo Play Graffio MCA, "wildstyle", Bologna 1988

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WildStyle - Bologna 1988  Nel 1988 i Milano City Artists vengono invitati alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Per essere giovani, erano giovani. Più o meno tutti di 20 anni, o forse meno. All'epoca erano tra i pochi writers milanesi con esperienza: pezzavano infatti da 3-4 anni, Kaos anche meno essendo il più giovane. Il pezzo che fecero alla Biennale di Bologna fu, probabilmente, il pezzo più grosso realizzato all'epoca: 6 metri d'altezza per 15 (o forse più) di lunghezza. Furono i primi a usare una piattaforma mobile a cestello per realizzare le parti alte (fornita dal Comune). Le lettere furono tracciate sul muro da Rendo, con lettering di KaosOne, forse con interventi degli altri soci nel design, nei collegamenti? Boh. Sfondi e interni delle lettere nuvolati, con tutte le cose che si usavano all'epoca: cerchietti, lampetti, spruzzetti e stelline. La DupliColor sponsorizzò il pezzo (come da boxino in basso a destra, con scritta orribilmente...

Graffio + KaosOne MCA "Ace", Milano 1988-89

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Chi è passato da Milano negli anni d'oro dell'HH milanese riconoscerà il luogo. Era la rampa di accesso al parcheggio sotterraneo di Largo Corsia dei Servi, pieno centro di Milano, qualche metro sotto lo storico "Muretto". Graffio mi data la murata 88-89, quindi presumo sia stata iniziata a fine 1988 e completata nel 1989. Io l'ho vista a 1989 avanzato, più o meno come la vedete in questa foto, con le prime scrittine a pennarello a pastrocchiare sopra. Poi è peggiorato. Quando i fratelli Degni erano passati per le foto del loro box di cartoline era ridotto anche peggio ... La scritta ACE era di Graffio, classico stile europeo, colorazioni pulite, outline preciso, stelline meglio una di più che una di meno, effettini spruzzarelli all'interno delle aree a colore piatto per dare un po' di atmosfera: classic 80's writing! I colori sono in buona parte DupliColor, con qualche aggiunta di Buntlack Marabu, vernici artistiche tedesche che, a...

Graffio, "ARTE" al Liceo Boccioni, MI 1986

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Questa piccola pezza di Graffio, del 1986, l'hanno vista "dal vivo" veramente in pochi. E con pochi, intendo pochi pure tra gli studenti del Boccioni, dato che era nei sotterranei della scuola. Ovviamente sotterranei che non avrebbero dovuto essere agibili... Io avevo finito il liceo l'anno precedente, quando lui, Fabio e Gatto avevano fatto i primi loro pezzi sul muro esterno della scuola, come avevo già raccontato su Pezzate . Però i sotterranei del liceo li conoscevo bene. Ho sempre amato i sotterranei. Una delle prime volte in cui son dovuto tornare a casa da scuola con una nota da far firmare ai genitori ero in III elementare, avevo 8 anni ed era circa il 1974. Avevo scoperto una porta non chiusa che portava ai sotterranei e ci passavo buona parte degli intervalli, almeno finché non mi beccarono. Poi ci tornai meno spesso... C'erano immense cataste di sedie e banchi di scuola, alcuni risalenti almeno ai tempi della seconda guerra mondiale, con il buco tond...

Rendo, ZeroT2, Graffio, Kaos, Yassassin, Space One, Rimini 1989 o 90

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Rendo, ZeroT2, Graffio, KaosOne, Yassassin, SpaceOne, Barcellona Disco, Rimini 1989 o 90. Ok, questa foto non è affatto inedita! Almeno 3 delle 6 persone presenti l'hanno già postata sui propri profili e/o pagine FB... Comunque contiene 4/5 dei MCA (manca Play) e metà dei CMC (manca Dayaki), oltre a SpazioUno. Diciamo comunque foto importante, dato che le persone in foto e quelle mancanti sono quelle che, grazie ai loro viaggi nelle più storiche Hall Of Fame europee, alla conoscenza delle prime e migliori crews tra Monaco, Parigi e tutto il resto, nonché alle proprie capacità tecniche e fotta nell'imparare, portarono in Italia i primi rudimenti di stili e tecniche appresi dal vivo e non più solo sui 2 libri su cui tutti hanno studiato. Colori, tecniche, tricks vari. Nella seconda metà degli anni 80, come tecnica e stile, fecero da detonatore per molte bombe pronte a esplodere (e ora la finisco con le metafore "dinamitarde" prima che qualche s...

Rendo Kaos Graffio MCA Muretto 1988

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Il Muretto di Largo Corsia dei Servi, dietro Piazza San Babila, è uno dei luoghi storici dell'HipHop milanese. Qui si sono incontrati DJ's, B-Boys, MC's che hanno messo le fondamenta per quello che è l'HH italiano. Anche per quello che riguarda il writing è stato uno dei posti fondamentali, fin dall'epoca in cui i writers li potevi contare sulle dita delle mani. La foto qui sopra è del 1988, anno in cui già avevi bisogno di altre 2 mani per contarli, che la cosa cominciava a conoscersi di più. Siamo nella rampa dei box sotto al Muretto, divenuta mini Hall of Fame degli MCA da poco formati. Nella foto, da dx a sx abbiamo Rendo, KaosOne e Graffio. A parte Graffio, che conoscevo già dal liceo, gli altri due li conobbi l'anno dopo questa foto, forse proprio qui o forse alla HoF MCA in Martesana, chi si ricorda... Vorrei portare la vostra attenzione sul golfino a righe diagonali di Rendo, una fantasia di colori che avrebbe tuttora un discreto successo sulle...

Joshua + Graffio, Bronx NY 1990

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Il writing come lo conosciamo noi è nato a New York. Quello che ha generato tutto viene da qui. Per questo NYC è la Mecca del writing e, come la Mecca per l'Islam, ogni writer deve andarci almeno una volta nella vita. Graffio c'è stato nel 1990. Arrivato lì ha conosciuto Joshua, che lo ha portato in alcuni spot. Oltre a passeggiare per le streets e le avenues e a fare i turisti, mettersi la corona della Statua della Libertà fatta di gommapiuma, andare a Central Park a fare le foto con gli scoiattoli e passeggiare sul Ponte di Brooklyn, trovarono anche il tempo per fare una murata su un qualche terrapieno nel Bronx. Se conoscete qualche writer del Bronx incazzato con gli italiani, è quello che aveva fatto il pezzo sotto. Ma, oh, è stato 27 anni fa. Gli sarà passata... Forse. (foto: Graffio)