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Visualizzazione dei post con l'etichetta CMC

Dayaki CMC Barcelona poster 1989

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 1989. Dayaki e ZeroT2 organizzano la prima convention nazionale di writing alla discoteca Barcelona di Rimini. La storia è stata raccontata da alcuni di quelli che c'erano su Pezzate Passate, per cui leggetevela lì ( agevolo link ). Oltre a quell'evento organizzarono diverse altre serate, sempre nello stesso periodo, che fecero incontrare la vecchia scuola HipHop italiana, che seguì quella originale dei primissimi anni 80. Assieme alle serate facevano uscire anche poster e flyers promozionali, di cui un paio in scintillanti colori su lussuosa carta patinata (no, non era patinata, ma faceva chic dirlo), uno opera di ZeroT2 e l'altro, questo. Confesso d'aver copiato sto omarino che cavalca la bonza in volo, e la butto lì: ispirata al Maggiore Kong che cavalca la bomba atomica ne "Il Dottor Stranamore" di Kubrick? Copiato innumerevoli volte cercando d'imparare l'arte del puppet Bboy. Non era la prima cosa sua che ricalcavo, a metà anni 80 ci avevo provat...

Che cazzo significa DASV? Darsena MI 1992

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Già. Che cazzo significa DASV? E' una crew? E' un nome? Ma poi, c'è scritto davvero DASV? Ma cominciamo dall'inizio. Il capodanno del 1991 è passato da poco. Con i miei soci WHIP/S13 abbiamo occupato, un paio di anni prima, un negozio in Via Savona 13 - l'S13 del nome deriva da quello: S(avona) 13 - e la zona dei Navigli tra via Savona, Porta Genova e la Darsena è dove passiamo molte delle giornate e delle nottate. Già dall'anno precedente avevamo fatto le prime pezze sulla facciata verso Via Gorizia. A gennaio 1992 si decide di fare una nouva murata, questa volta sul lato verso Via Vigevano. E si decide anche il giorno: il 18 gennaio. Quel giorno c'è una delle periodiche feste dei Navigli, il traffico nelle vie intorno è bloccato, ci sono bancarelle dappertutto e la situazione è ideale per pezzare senza traffico alle spalle. In quegli anni gli occupanti di Via Gorizia avevano aperto uno spazio per concerti, sound system, mostre, nel sotterraneo della ca...

Dayaki CMC "Stop The Killer", BO 1990 (?)

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Dayaki AKA DeeMo. Forse è il 1990. In mezzo c'era la dedica all'Isola Nel Kantiere, i cui muri hanno ospitato tutt cous tra 1988 e 1991. Quindi più o meno circa. La siringa con gli occhiali ha un uzi in mano e la bilancia nell'altra mano, e di fianco c'è la scritta "Stop The Killer". Da quello che mi dice Kimet si tratta di un pannello contro l'eroina re alizzato al Crescentone in Piazza Maggiore. Qui è fotografato in un interno (il SERT di Via Don Minzoni), ma nel commento di spot vedete lo stesso pannello in piazza. Di più non so, ma chi ne sa parli! Fiera dei cerchietti nello sfondo e dei tratteggi con le righette, che facevano il loro effetto senza troppa sbatta. Esecrazione pubblica per quel "G****** Power" scritto in basso, che noi si è gente che si schifa la parola con la G, ma se era il 1990, vabbé oh. (foto: Texas)

ZeroT2 CMC Major Force poster, 1994

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Major Force era un marchio d'abbigliamento degli anni 90. Quello che ora chiamate streetwear. Ok, non sono la persona più adatta a parlare di moda. Da quando avevo 12 anni il mio dress code è sempre sneakers, jeans, t-shirt e felpa. Bomber se fa freddo. Anfibi se piove o nevica. That's it. Metto qualcosa di diverso se c'è un matrimonio. Se no son 40 anni che mi vesto così. Sono talmente monotono che ogni 10-15 anni torno di moda. Non avrò mai i fashon follower di Chiara Ferragni, suppongo. Comunque vi posto questa chicchetta: Poster disegnato da ZeroT2, con uno dei millemila puppets per cui era famoso nei novanta's. CMC style! Questo, in particolare, era un calendario del 1994. Non è che me lo ricordo, e non c'è scritto 1994 da nessuna parte, ma il 1 gennaio era di sabato nel 1994. Quindi. Il claim (si dice così amici pubblicitari?) "Top to bottom whole body" ti dice da dove viene chi ha fatto il poster e chi era il pubblico di destinazione, mentre gra...

Dayaki CMC a Underground Records, Bologna anni 90's

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I puppets di Dayaki hanno sempre il loro perché. E insieme al "loro perché" hanno sempre queste sneakers allucinanti ai piedi. Cos'erano? un modello iperpompato della Troop? Perché qualcosa della Troop lo zio Dee lo metteva in tutti i suoi puppets sin dagli anni 80's. Questo si trovava nella vecchia sede di Underground Records, uno dei negozi storici di dischi a Bologna, nella vecchia sede di Via Malcontenti 11. Sempre funky la mano del Dee negli effetti di luce contrastati, ma pure nella grotta dietro con stalattiti e stalagmiti (e pipistrelli svolazzanti), che riprende quella del passaggio con cui si accede alla stanza. Gli effetti del pietrame in primo piano con il colore e ombreggiature fatte a righette è un altro classico 80s/90s... quando non sapevi come chiudere lo sfondo di un pezzo ci facevi intorno i ciotoloni. Ma qui, essendo una miniera, la cosa ha un senso. Il concetto del puppet minatore che scava dischi di vinile si riferisce al fatto che "...