a Repo
(Raramente posto testi non miei, questa è una di quelle volte. Grazie Moe per quello che hai scritto, ciao Repo) Bologna, martedì 28 ottobre 1997 Vivevo a Bologna da meno di una settimana. Erano state giornate piuttosto angoscianti, dormivo in un caseggiato enorme in periferia, a San Donato. Non conoscevo nessuno. Pur non essendo mai stato un mammone il distacco dai miei genitori era stato piuttosto malinconico anche perché, con una decisione strana, avevano scelto di accompagnarmi fino a Bologna in macchina quando già dall’adolescenza mi muovevo in maniera indipendente. All’epoca nessuno aveva ancora i cellulari, Internet esisteva e l’avevo visto una volta nel corso dell’estate a casa di un amico: una noia mortale, dieci minuti di attesa per trovare il testo di una canzone che compariva sullo schermo un pixel alla volta. Nella casa dove mi trovavo non c’erano neanche il telefono e la televisione. L’unico contatto con il mio mondo di provenienza era la cabina del telefono di via ...