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Riso e Onuk PDB - Bologna 1996

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  Per le strade monegasche manciate di tamarri arricchiti cercano di mettersi in mostra guidando Bugatti Veyron da 1000CV. Zerbina rifatta sul sedile di fianco e, ai lati della strada, morti di fame e morti di figa che li guardano bramando di far parte della riccanza. Il manovratore di questa Locomotiva DB V 100 , invece, sotto l'ampio cofano, di cavalli ne tiene 1100 e, se gli fai girare le palle, caccia il gancio nel terreno della stazione di Montecarlo e trascina l'intero principato fino alla scalo merci di Ventimiglia. Mezzi diesel super affidabili per la manutenzione e la movimentazione, dato che la Maschinenbau Kiel ne costruì a centinaia per tutte le ferrovie pubbliche e private d'Europa. Tra i clienti c'erano anche le Ferrovie dello Stato, che ne acquistarono diverse e, nella loro livrea giallona, le piazzarano in varie stazioni italiane. Quella nella foto era alla Stazione di Bologna quando, nel 1996, Riso (il nome che usava sulle lamiere SirTwo) e Onuk, soci...

Metro THP e Sisma in Brunelleschi 1996

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 Via Brunelleschi, Hall of Fame storica fin dai primi pezzi lasciati dal Craze e da KayOne, sui cui muri, in precedenza, erano apparsi solo vampe nere di pattume bruciato, resti di motorini rubati e smontati, nonché avanzi di cantiere, nel novantasei brulicava di pezzate in gran parte firmate dai THP. Tempo fa avevo postato una murata di AirOne, tutta barre, frecce e incastri datata 1996. Qui l'anno è lo stesso, il writer è lo stesso, ma diverso è il nome (Metro era quello che usava sulle lamiere delle Nord quando "Aria" era diventato un po' sovraesposto) e diverso è lo stile, qui con lettere più fluide, ma sempre piene di punte, spigoli, angoli e pattern tribali negli insides. Sfondo a colori variegati stile svuotatura degli avanzi di bonze. Sulla destra spunta un puppet di Sisma, con automobilina tipo la 313 di Paperino e clacson a trombetta. Gli avanzi di cantiere, comunque, dominavano sempre la via. (foto: DEM )

Zeta THP puppet in Primaticcio 1996

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  Siamo in zona Primaticcio, westside milanese, alla hall che negli hanni ha ospitato GR, TAK, VDS, Lords e amici. Qui siamo perlappunto in ambito "amici", con due puppet di Zeta THP, posti ai lati di una pezzata di Duplo. La pezza di Duplo la posto un'altra volta, dato che un faggio rosso impalla parte del pezzo in foto e mi farebbe uscire una roba brutta a montare tutto insieme. Il fatto che il muro della hall è quello di un deposito AMSA, con tanto di ricicleria e deposito carri pattume, per cui il comune di Milano ha piantato alberi frondosi che, belli per carità, ma vicini al muro sminchiano le inquadrature di noi che vogliamo vedere la murata. (foto: DEM )

Clock THP HoF Brunelleschi MI 1996

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  Siamo sui gloriosi muri dei capannoni abbandonati dalla Loro-Pasini, storica ditta di macchine da cantiere, trattori e bulldozer, casa dello stile West Milano! Questi muri hanno visto lettere e vernici fin dai primi tempi del writing milanese, con bombe scaricate MNP, THP e writerz vari che passavano di là. Qui siamo nel 1996, anni in cui era per lo più palestra THP, con contorno di altre crew che frequentavano la zona, vedi il softie KALImero in alto sulla sx e la tag di Robin sulla dx, oltre alle cose sul tetto che spuntano in alto. Ma la murata è una superbomba di Clock. Incastri, incroci, sottile 3D e tutti a casa. Lo sfondo con i pentagnonini e gli esagonini, sparsi come ciotoli nel grigio asfalto di un selciato rappezzato sportivamente, lo ha usato in diversi pezzi, tra cui una murata con AirOne e Dumbo , sempre in Brunelleschi, dell'anno successivo. Mentre l'anno precedente si limitava a dei sobri rettangolini . Dediche ai soci di crew Zeta, Done, KayOne e AirOne, e pu...

Rush Kado Lemon TKA in Garibaldi 1996

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  Uno dei grandi classici dei TruKAloni, almeno dalla formazione dell crew, è sempre stato il bombing a biancone. Ma proprio che, ovunque fossero a fare nottata, a cazzeggiare, in giro a far danni e tutte le cose, in macchina tenevano sempre una tolla di biancone. Che non sai mai quando arriva l'ispirazione, quando incontri il posto giusto, il muro giusto, il momento giusto. Conviene stare preparati, del resto è il motto dei boy scout, funziona anche per gli imbrattatori. Qui siamo in zona Corso Garibaldi vicino a Via Palermo. Si, Via Palermo, quella dello sferisterio dove si giocava alla pelota basca. Lo sferisterio era un posto assurdo calato nel centro di Milano, ogni cazzo di gorno e di notte c'erano questi incontri di pelota basca, una specie di squash, ma senza fighetti a giocarlo, con dei cesti al posto delle racchette e quell'attitudine, quella garra, che solo i baschi riescono a metteci. Era un posto dove si scommetteva, chiunque abbia girato quel posto a provato a...

CKC wholecar 1996

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  Wholecar d'epoca per i CKC! Il metallo FNM in classica livrea marrone, come pare da quello che rimane (quasi) intatto, il muso, dovrebbe essere quello di una automotrice E.740, grande classico delle Ferrovie Nord Milano rimaste in servizio dagli anni 50 al 2012. Ma qui siamo nel 1996 e i CKC, tra i dominatori delle Nord negli anni 90, ci piazzarono un wholecar massiccissimo. La sfuocatura della foto non mi fa leggere le tags, ma dallo stile del CKC scritto dentro il tondo a inizio treno, con quella C un po' ovoidale, direi che la mano di Dra dovrebbe esserci. Se sbaglio correggetemi. In cima alla testa del vagone, infine, si legge un MDF. Il che mi fa supporre che sopra ci sia una firma PANDONE. Qualcuno dica alla sciura che è vietato attraversare i binari, però. (foto: Hozone)

Airone THP HoF Brunelleschi 1996

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  No, ma avrebbe potuto aggiungerla qualche barra e qualche freccia, il buon vecchio AirOne, a sta murata del novantasei nella HoF di via Brunelleschi, proprio sotto il ponte che collega Giambellino e Barona. E insomma, barre, freccie, tagli, connessioni, incroci arditi, colature scabrose, fà e disfà le semper un lavurà, non si è fatto mancare nulla. Compreso la pioggia di stelline come nemmeno la torta pan di stelle del mulino bianko. Nota di colore dediche e scrittine: in basso a destra un "solo per te talpina" per cui la Manù suppongo lo abbia picchiato fortissimo, mentre in alto in mezzo un "dal praa ven l'erba, dal cul la merda" che, sebbene in dialetto non correttissimo, tradisce la milanesità del writer. A chiudere sulla destra un THP rosso con deco stile tappezzeria anni 70 di pregevole e psichedelica fattura. Per i fan del taggin', in alto sulla trave del ponte, firme di abituali frequentatori della hall e dei muri nei dintorni. (foto: DEM )

Meno LK sulla "Casa dimezzata" MI 1996

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  Siamo allAnfiteatro Porlezza, o meglio, proprio di fronte. Sul muro dell'anfiteatro avevamo visto le pezze di Fame , Kalimero e Ruby . Ora ci spostiamo sul lato opposto di quel muro, alle spalle dell'anfiteatro, per questa bianconata di Meno (AKA Luze) LK. Se la murata è una cosa abbastanza lineare, rullata di biancone, outline e 3D rosso, con overline bianco, che si fa notare per avere MENO! su un lato del muro e LK collegato ma girato l'angolo, il supporto è abbastanza singolare. Infatti, quella strutturaera una vecchia casa tagliata a metà orizzontalmente. Se notate quelle griglie, corrispondono ai vuoti delle finestre. L'LK a destra finiva contro il cancello carraio mentre, girato l'angolo a sinistra, si arriva al portone d'ingresso (quel pezzo di muro che spunta dietro, più alto del resto. Qualcuno sostiene che fosse una casa bombardata durante la guerra e poi tagliata così, a metà del piano rialzato, per metterla in sicurezza, qualcun altro sostiene che...

Teatro S13 THP windowdown su FNM 1995-96

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  Nella seconda metà degli anni 90 la nostra crew S13 era un po' in stallo. Dopo l'ultimo sgombero del posto che avevamo occupato, un negozio di due vetrine in Via Madonnina, sgombero per cui gli sbirri avevano portato un numero di cellulari spropositato (no, non quelli per telefonare, quelli con le sbarre ai finestrini) praticamente uno per occupante, la crew si era un po' sfilacciata. Avevamo fatto un po' di cose nel frattempo, l'HIU su tutte, poi collabo con altri squat, come Pergola e lo S.q.o.t.t., ma non avere più un posto nostro ci aveva fatto un po' frammentare. Io facevo cose con Corrado LHP, Jet4 suonava coi suoi millemila gruppi, Gigione era fonico fisso in Cox18, Poldo vendeva abbigliamento street e tutti gli altri facevano cose e vedevano gente. Teatro, invece, aveva cominciato a girare con i THP, soprattutto con AirOne, con cui fece una manciata di treni sulle Ferrovie Nord e sulle FS, oltre a diverse murate. Le lettere le faceva solo 3D e odiava g...

Ruby PM anfiteatro HoF Via Dante MI 1996

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  Dopo le pezze di Fame e di Kalimero concludiamo la murata PM, che faceva da fondale all'Anfiteatro di Via Porlezza, con la pezza di Ruby. Lettering superfunky con abbondante dose di freccie in entrata e in uscita! Inside a fasce orizzontali di colori, movimentati da geometrismi sui bordi delle fasce, poi bolloni, e stelle, che ci stanno sempre bene. Probabilmente pezzo non finito, dato che in alto il nero è rimasto grezzo e non definito come sull'altro lato. Il puppet che sostituisce la B dovrebbe essere Felix The Cat, ma mi sfugge completamente il motivo per cui abbia una lancia da giostra medievale in mano e una bombetta in testa. Anche questo non finito. Di fianco alla testa, la P e la M. L'avrà finito poi? 0206 aggiunge: " Il pezzo è stato interrotto da una visita della municipale in versione sceriffi incazzati viste le lamentele dei nobili cittadini del quartiere... Lo spot non era legale, solita schedatura con minaccia di denuncia e multa salata. L'an...

Kalo PM anfiteatro HoF Via Dante MI 1996

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  Due giorni fa ho postato la pezza di Fame PM , con la richiesta di farmi avere il pezzo mancante tra Fame e Ruby (che seguirà). Tempo poche ore, è mi è arrivata la foto! Quindi andiamo subito a postarla, Kalo, mega Kalo PM! Letterone wild delirio, con devasto di rosso e blu negli insides e 3D bianco come appena uscito dalla lavatrice, puppet mimetizzato che parla pastigliese, scritte qua e là a dire cose. Il posto è sempre l'anfiteatro Porlezza, quello che da un paio di settimane non esiste più, abbattuto dalle solerti ma ignoranti ruspe del Comune . Per fortuna ci sono le foto a ricordare che lì, una volta, cera una storia, muri che parlavano, non il grigio piattume e i porfidini da villaggetto suburbano decoroso e piccoloborghese. Se non vi emoziona una pezza come questa di Kalo divisa in tre, perchè tre erano i pannelli di cemento divisi da due spazi vuoti di 10 cm. o meno, su cui PM e LK hanno dipinto, cazzi vostri. Un trittico di writing. Altro che dittici, trittici e pollit...

Cone Nasty Nitro SAD lungolinea FNM 1996

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  Bombing lungolinea firmato SAD, risalente al 1996. Quasi tutto quello che vedete non esiste più. A parte Cone, Nasti e Nitro, loro esistono ancora e, probabilmente si stanno grattando scaramanticamente le palle mentre leggono queste righe. Quello che non esiste più è l'edificio sotto i loro pezzi, le vecchie recinzioni ferroviarie FNM in cemento, che scavalcavi in un attimo, e i due singoli binari della linea FNM, qui tra Bullona e Bovisa. Con il quadruplicamento sono stati interrati, in buona parte coperti e, se va bene, sui lati ci sono 4-5 metri di barriere antirumore. Ma negli anni 90 su questa linea ci entravi facilmente in diversi punti. Il mio preferito era al sottopasso della pecetta, sotto il cavalcavia, dove andavo tra 89 e 90. La stessa strada che avevano fatto i SAD, con l'intenzione di arrivare fino a Cadorna, ma ce la racconta Nitro: "L ’idea era quella di entrare in linea più o meno altezza Piazzale Lugano ed arrivare in Cadorna per fare qualche treno. Arr...

Phobia 16K w-d in FNM tra 90's e 00's

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  Questo pannello window down di Phobia è di fine anni 90, primi 00's. La carrozza dovrebbe essere una Tipo M2 ex ferrovie belghe, in servizio sulle Nord dal 1995 al 2005, quindi non era prima di quell'anno o dopo quell'altro. Dato che nei contorni delle finestre rimangono tracce di vecchi pezzi che spuntano tra la livrea verde e le cornici dei finestrini, suppongo che il 95 fosse passato da un bel tot! Intanto Phobia prende le lettere del suo nome, caccia dei gialli e degli aranci, con il nero forma e deforma le le lettere, le apre e le chiude dove cazzo gli pare, ma P.H.O.B.I.A lo leggete lo stesso anche con tutti i riccioli che saltano in giro e gli occhi che ti guardano dalla H e dalla A. Mentre quegli occhi vi guardano dal pannello, invece, i vostri occhi dovrebbero guardare sta pezza per la prima volta, dato che Pho mi assicura essere inedito. (foto: Pho 16K)

Boogie + Vire EAD heaven spot PD 1996

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  Faccio sempre il possibile per postare foto inedite, per cui metto le mani avanti: questa la postò già anni fa Boogie sul suo profilo. A me l'ha girata Vire, che era li sopra con lui, per cui faccio uno strappo alla regola, tanto sto spazio è mio e faccio il cazzo che mi pare. Ma torniamo a bombing. Il quartiere è quello dell'Arcella, ovvero la zona a nord della Stazione di Padova, in Via Aspetti. E il tetto è quello del Cinema Arcobaleno, che ora è diventata una sala bingo dove gli anziani patavini dilapidano la pensione. Ma di quando salirono su, nel periodo in cui Vire abitava a Padova, ce lo racconta lui: "La serata tipica padovana era bombe (solo erbette) e bombing. Io abitavo proprio dietro al cinema, nel quartiere Arcella, che per l'occasione era agghindato a festa con tanto di impalcatura. Boogie era di casa a casa e, dopo le consuete bombette, decidemmo di fare un po' di arrampicata. Il resto è immortalato nella foto." Boogie EAD ha fatto il suo bo...

Dra CKC Yazo THP in Brunelleschi, MI 1996

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 Continuiamo su Via Brunelleschi. Dopo aver visto il Metroner di AirOne e il puppet di MastroK (che qui spunta a destra), arriviamo alle due pezze seguenti. A destra il pezzo di Yazo THP, oldschooler del westside di Milano, che esce un onesto barre e frecce, con i giusti tagli, colori caldi negli inside, outline blu e 3D bianco decorato a fagioli (grande classico in alternativa alla deco a chicco di caffè, ovvero il fagiolo con 1 o 2 tagli trasversali) e con gli stelloni 3D. Stelloni usati per le firme e per le dediche, attaccati in giro per le lettere. Lo sfondo fa un po' cagarello, nero piatto giusto per coprire la pezza sotto e non dare l'idea di una crossata. A fianco la pezza dell'ospite che stava giocando fuori casa, ovvero Dra CKC, lontano dai familiari lidi di Sesto e Lambrate. Dra portò il suo di barre e frecce, di scuola eastside Milano. Anche lui giallo nell'interno, ma con grigio e bianco a raffreddare la calura, e un 3D esagerato che punta in alto, verde ...

MastroK THP "Sabor Latino" in Brunelleschi 1996

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Facciamo un passo alla sinistra della pezzata di AirOne postata ieri . MastroK, riconosciuto puppet master nelle lande tra Saronno e Milano, ma anche un po' ovunque, appone sotto il finestrone dell'ex fabbrica dismessa della Loro Pasini questo puppet superfunk. Che poi, se il puppet dice " El Sabor Latino! ", magari non è funk. Boh, di musica latinoamericana non capisco nada, mettete voi il super(qualcosa) che preferite. Per dare una vibra più caliente l'outline è in un caldo giallone, che stacca l'omarino dal blu freddo dello sfondo. Va detto che l'abbigliamento in pelle nera lo fa sembrare più un master BDSM appena uscito da un dungeon, piuttosto che un tanguero impegnato in un paso doble, ma non facciamo i precisini di sta fava. Sulla sinistra spunta Un altro THP, il cui pezzo viene fumato dal nostro latinista. Dovrebbe essere Yazo, lo postiamo un'altra volta! (foto: DEM)

AirOne THP "METRONER" in Brunelleschi, MI 1996

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  AirOne aveva quei due o tre "nomi alternativi" che usava sopratutto per fare i treni. Uno di questi era METRO. Pur essendo molto più alto di un metro. Scusate. Sono schiavo della gag. Oltre a cambiare nome, quando firmava Metro, cambiava anche stile di scrittura. Se scrivendo AirOne faceva (e fa ancora) barre e frecce, qualche volta con linee più rigide e qualche volta più curve, come Metro faceva (ma non so se fa ancora qualche metrata) lettere più leggibili e semplificate, in omaggio allo stile "punk" che girava in quel periodo. Qui, nella Hall di Via Brunelleschi dove i THP pezzavano in quel periodo, ha cacciato un "Metroner", in omaggio all'usanza di aggiungere un suffisso "oner" alla fine del nome, che in diversi sfoggiavano e usano tuttora. Outline, inline, leggero 3D, pass. Non si è fatto mancare niente nel contornare le lettere. Forse costretto a farlo dai 300 colori diversi usati negli interni. Avrà avuto la borsata di svuotini da ...

Vires DCN EAD "VIR" in FS 1996

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  Pannello window down di Vire, fatto in compagnia di... boh, non so chi appare sulla destra. Purtroppo la foto è un po' sfuocata e ha i colori lievemente falsati, ma il wild delle lettere, con tutta la raccolta di barre, frecce, tagli e tutte le cose si vede lo stesso. Con Vire condivido il nome che inizia con la V. Siamo in pochi, ma tra quei pochi è uno di quelli che la risolve meglio. Meglio dime, almeno, di sicuro. Qui ha il design di un cuoricione, ma sembra ancora una V. La paletta di colori usata, poi, si adatta benissimo alla livrea "Bandiera" del treno (usata inizialmente nei TEE su tratte nazionali, poi anche da InterCity). Le "Bandiera" avevano la fascia bassa color ardesia, quella ai finestrini bianco avorio e due fasce colorate, una sopra e una sotto i finestrini. La fascia rossa, come questa era per le carrozze di prima classe, mentre sulla seconda classe era azzurra. L'outline è nello stasso rosso della fascia di prima classe con il pass gial...

Nega RNS 7SN "saibernega" in FN

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  Pare brutto chiamare sta pezza sottofinestra solamente "argentata", dato che utilizzare un nome lungo, SAIBERNEGA, quando si potrebbe usarne uno corto, NEGA, è un merito di per se. Oltretutto l'argento viene utilizzato come se fosse un colore qualunque, inserendo particolari interni in viola e giallo, outline rosso, pass bianco e uno sfondo che non so che giallino sia? A me ricorda quello che galleggiava nell'acqua dopo aver passato del tempo a guidare il bus di porcellana, ma suppongo i produttori di vernici usino nomi più evocativi. Comunque! Nega passava il suo periodo "Cyber Nega", qui contratto "Saibernega", prendendosi la sbatta di legare 10 lettere, su un treno, quando la maggior parte è scrittorialmente eroica se ha il nome sopra le 5. La carrozza dovrebbe essere una EA 940 delle Ferrovie Nord, ferma alla stazione di Cadorna FN. Allora Nega firmava per RNS e 7SN, in seguito anche THP. Sopra la S, dediche a Hekto e Panda! Un'intervista...

Vandalo S13 in Greco MI 1996

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  Era il 1996 e la via milanese dove c'era questo muro è Via San Rafael delle Ande, zona Greco. Il Leoncavallo, da ormai un anno, aveva occupato la nuova sede in zona Greco, a un centinaio di metri da qui. Se la memoria non m'inganna, e data la situazione potrebbe ingannarmi, avevamo occupato la via per una murata collettiva con sound system in strada. Probabilmente per qualche "Festa del Raccolto". Nel senso che ricordo almeno 3 pezzi con tematiche rivolte a ganjia e derivati, per cui può darsi che. Non so se fosse la semina, non so se fosse il raccolto, di certo c'era solo il consumo abbondante. In quel periodo, con Teatro, stavamo facendo un lavoro di decorazione per degli arabi impaccati di soldi. Roba tipo famigliari della famiglia reale dell'Arabia Saudita. Avevamo passato incalcolabili giorni a dipingere a pennello tele di varie dimensioni, da 5 metri per 5 a 50 cm per 50. In Arabia è vietato fare raffigurazioni di corpi umani, per quelli di animali ci ...