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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lemon

Bzk TKA Vimodr1 Parchetto Spino 1991

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  Bazooka, Bzk, Bizoga, Biz, Bazuco, Bazugo, Lemon, Limone, Cedro e molti altri. Tanti erano i nomi e le varianti con cui firmava i pezzi. Per questo BIZ nel titolo ho messo Bzk, perché Bzk è la firma usata nel pezzo, ma voi chiamatelo come cazzo vi pare. Tanto, stilisticamente, era un passo avanti e cinque di lato rispetto a tutti quanti, giostrando le lettere del suo universo alfabetico personale che, partito da dall'europeo avanzato (già oltre Bando e TCA/CTK che imperversavano tra i milanesi non devoti al barre e frecce), viaggiava già in una gallassia lontana dove faticavi a capire la sua lingua aliena. Qui siamo nella sua palestra personale: Vimodrone, Parchetto Spino, sotto ai binari della MM2, giusto sotto casa sua. Su quel muro, nel tempo, usciranno molte creme (al Limone) firmate dal padrone di casa, con incursioni di amici TruKAloni, oltre a saltuarie pezzate lasciate da ospiti vari. (foto Rufus)

Rush Kado Lemon TKA in Garibaldi 1996

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  Uno dei grandi classici dei TruKAloni, almeno dalla formazione dell crew, è sempre stato il bombing a biancone. Ma proprio che, ovunque fossero a fare nottata, a cazzeggiare, in giro a far danni e tutte le cose, in macchina tenevano sempre una tolla di biancone. Che non sai mai quando arriva l'ispirazione, quando incontri il posto giusto, il muro giusto, il momento giusto. Conviene stare preparati, del resto è il motto dei boy scout, funziona anche per gli imbrattatori. Qui siamo in zona Corso Garibaldi vicino a Via Palermo. Si, Via Palermo, quella dello sferisterio dove si giocava alla pelota basca. Lo sferisterio era un posto assurdo calato nel centro di Milano, ogni cazzo di gorno e di notte c'erano questi incontri di pelota basca, una specie di squash, ma senza fighetti a giocarlo, con dei cesti al posto delle racchette e quell'attitudine, quella garra, che solo i baschi riescono a metteci. Era un posto dove si scommetteva, chiunque abbia girato quel posto a provato a...

Tags in Ticinese 90s/00s

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Mettere "Tags" e "Ticinese" nella stessa frase, dalla fine degli anni 80 a oggi è sinonimo di devasto. L'incubo degli spugnettari, il cringe dei fan delle arti di strada, the only art in the street you love to hate. Complesse o semplici, fatte con stile o assolutamente prive, le tags su portoni di metallo come questo, situato in Ticinese, non sono fatte per piacervi, ma fotografano un particolare della battaglia per il nome per le strade di Milano. Affollato di firme, come le battaglie negli affreschi del Salone dei 500 di Palazzo Vecchio a Firenze erano affollate di soldati. E non cito a caso il Salone dei 500, perché come l'affresco della Battaglia di Anghiari di Leonardo è scomparso in quel salone, pure le firme dei writers milanesi sul portone sono destinate a scomparire. Dumbo, Lemon, Nasto, Amaze, End, Flood, Chent, gli altri aggiungeteli voi. Ogni nome racconta la sua storia. LaMano che disegna la sua mano alla base del portone. A occhio tutta roba...

Lemon Kado Rush TKA, MI circa1996

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LEMONKADORUSH. Queste letterone bianche, con outline e 3D rosso e overline bianco a staccare, apparvero intorno al 1996 (la data esatta, boh, non la ricordo) sulla recinzione metallica del cantiere del Cavalcavia Bussa. Il cavalcavia in questione aveva avuto una storia travagliata: all'epoca era la via principale per arrivare in mezzo al quartiere Isola, chiuso a destra da Via Gioia e a sinistra da Via Farini. Un giorno passò un mezzo pesante, non ricordo se una gru o una betoniera dubbiosa. Ci passo o non ci passo? Ci passo o non ci passo? Non ci passò. Rimase incastrato sotto lesionando le travi di cemento armato, e ci vollero i pompieri per levarlo. Da quel momento fu chiuso. Prima completamente, poi solo alle auto, poi boh. Era comodo per i cantieri della stazione e dei grattaceli vicini, per depositare materiale, parcheggiare mezzi. Venne riaperto al traffico, parzialmente, solo qualche anno fa. Ma a metà anni 90's c'era questo cantiere sopra il ponte e uno sotto il...

Lemon Kado Shad TKA + Rusty SPA - Leoncavallo 1998

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Il pezzone Trukalone che fecero alla jam del Leoncavallo 1998 ( e che postai tempo fa con un altra foto su Pezzate ) è una delle cose che rimasero più impresse a tutti quelli che passarono per via Watteau quel giorno del 1998. Furono murate spettacolari, che sparirono il giorno in cui il carrozziere, che ha il capannone dietro quel muro, stufo delle infiltrazioni d'acqua, decise di intonacare tutto. Per fortuna rimangono le foto. Che ci ricordano anche che i TKA mai finirono il pezzo. Cosa dovevano fare in quel rettangolo bianco in alto a destra? Boh. Rimase così, in attesa di qualcosa. Aspettando, godo. Il TRUKALONE ipnotico in alto era mano di Lemon, in basso a destra Shad lega le lettere del suo nome come nemmeno in un incubo di un maestro di nodi bondage, più a sinistra Rusty piazza lettere morbide e calde, mentre in fondo a sinistra torreggia un mostrone con tovagliolo e forchetta di Kado. La foto non è abbastanza chiara per capire se quello che si vede in fondo è K...

Stratificazioni - Stazione Garibaldi, Milano 1991-2003

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La foto che vedete è presa dal sito dell'Illegal Art Show . Era un appuntamento fisso della street art milanese tra 2002 e 2004 con tutti i primi street artists di Milano (e dintorni). Quando la street art aveva ancora un senso, Sgarbi si faceva i cazzi suoi, curatori di eventi e studenti del NABA non infestavano le strade di fotocopie mediocri. Ma non voglio parlare di streetart, che in quel momento (23 gennaio 2003) avveniva nella rampa in discesa che si vede in basso, uno degli ingressi merci alla Stazione Garibaldi, anche luogo di sosta di nomadi e scappati di casa, dato che sopra c'è il ponte del cavalcavia Bussa. La foto m'interessava per quello che c'è dietro: bianconata Lemon-Shad (qui scritto Shed) del 1995, seguita dalle argentate di Guen DCN IWS e di Woze, penso circa del 1999, come i bombing di Rae e di Dumbo che stavano più avanti o successivi come la bianconata Rude Boys sempre di Dumbo e soci del 2001. Sotto tutto, però spunta, tra la D di Shad e...

Martesana Open 1993: Lemon TKA Vs. Umarell tennista

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(foto: Spice) Dimenticatevi Wimbledon, dimenticate la Coppa Davis, dimenticate la rivalità Lendl - McEnroe. Il campo è quello in autobloccanti dell'Anfiteatro Martesana, e a sfidarsi sono una pezzata di Lemon e un umarell tennista. Inutile dire che il noto componente del team TruKAlone, con una serie di ace potentissimi e un IPOP decorato a margheritine, ha avuto ragione del vetusto tennista, sconfitto con un 6-0, 6-0, 6-0 che non lascia repliche. Del resto, giocare a tennis con i mocassini, è passibile di squalifica dalla federazione tennistica internazionale, nonché da quella operante tra Turro e Gorla. La fantastica foto con il tennista è di Spice VDS, poi vi aggiungo quella di Rufus postata tempo fa solo su FB, che vi mostra pure la pezza di Sky4 che stava di fianco, che in questa foto è già coperta, e il Rax-e che stava più in alto. Poi, su questo post di Pezzate , potete vedere pure la pezza di Mace! (foto: Rufer)