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Cerebro Fritto - Milano 1980-1985

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Cerebro Fritto, Milano 1980-1985   Cerebro Fritto è uno di quei pochi pazzi che, nella Milano dei primissimi anni 80, girava con gli stencil a lasciare immagini spiazzanti in giro per la città. Ora. Chi c'era all'epoca sa benissimo che i muri erano pieni di scritte ESATTAMENTE COME OGGI (diversamente da quello che vogliono farvi credere spugnettari, giornalisti e consiglieri comunali). Solo che non c'erano tags, pezzi e nemmeno streetartists, ma scritte politiche e da curva (pe r la maggior parte, e le più visibili), personali & cazzate varie. Cerebro Fritto (insieme a qualcun altro tipo Giacomo Spazio e, in seguito, Atomo e Xwarz ) fu uno dei primi a lasciare in giro le sue tracce a spray. Troppo avanti per essere capiti dall'italietta media del 1980, ma pure da quella antagonista, che stava venendo abbattuta a colpi di carcere ed eroina. Come dite? La street art italiana non nasceva nel 2000? C'era qualcuno che faceva stencil nei primi 80...

The Clash + Futura 2000

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Hip Hop e Punk, fin dai primi anni 80 hanno avuto diversi "scambi" e punti di contatto. Tra i prima mettere un ponte tra queste due Culture ci furono i Clash, che scoprirono quello che stava succedendo a New York quando ci arrivarono, nel tour mondiale che fecero tra 80 e 81, dopo l'uscita dell'album "Sandinista!". In occasione del Tour conobbero anche Futura2000, con cui collaborarono in diverse occasioni, tra cui molte grafiche del gruppo. Questo poster di Futura, per un concerto a Londra dell'81 è un esempio. The Clash live at Lyceum, London 1981. Nell'ottobre 1981 i Clash fecero una serie di concerti, uno ogni sera per una settimana, al Lyceum di Londra. Il periodo è quello del tour mondiale, tra l'uscita di Sandinista! e quella di Combat Rock. Futura realizzò anche il banner del gruppo, che fu esposto a NY, sulla fiancata di un palazzo.

New York Writers in Denmark

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Il 1984 fu l'anno in cui, dopo sporadiche mostre l'anno precedente in pochi paesi fuori dagli States, alcuni writers da New York cominciarono ad esporre nelle principali città europee e mondiali. Era l'anno di Arte di Frontiera e delle mostre, a Bologna e Milano, che fecero scoprire il writing qui da noi. Nell'inverno del 1984, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, un paese a nord di Copenhagen sulle coste danesi di fronte alla Svezia, organizzò la mostra "New York G*******", cui parteciparono Blade, Crash, Dondi, Lee, Noc167, Quik Seen e Rammellzee. In occasione della mostra fu fatto anche un catalogo di una ventina abbondante di pagine, che potete trovare qui in comodo formato pdf . Anche se, per leggerlo, sarebbe necessario sapere il danese...

Train as book, letter as tank, carachter as dimension

Rammellzee è uno dei pochi writers che sia riuscito a trasferire la sua scrittura da treni e muri alle gallerie d'arte. Se molti altri writers hanno semplicemente cercato di fare su tela le stesse cose che facevano per strada o sul metallo, lui ha cercato, ed è riuscito, a reinventarsi come artista senza tradire l'essenza del writing. Su di lui è uscito molto materiale, negli anni, ma le cose più vecchie, dei primi anni 80, sono di difficile reperibilità. Tra le persone che si sono occupati di lui (critici, giornalisti, ecc.), una delle poche competenti è Edit DeAk (oltretutto anche uno dei link tra la scena punk e quella hiphop di NY tra fine anni 70 e primi 80). Edit DeAk ha scritto diversi articoli su Ramm, ma questo è uno dei più consistenti. " Train as book, letter as tank, carachter as dimension " - Intervista di Edit De Ak a Rammellzee. Estratta da Artf0rum, maggio 1983.  

Golden Boy as Anthony Cool

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" Golden Boy as Anthony Cool ", NON è un libro sul writing. Scritto da Herbert Kohl , con fotografie di James Hinton , è uscito nel 1971-1972 per la Dial Press. E' un libro fotografico sulle scritte murali, che comprende certamente i primi esempi di teenagers che scrivevano il proprio nome in giro per la New York dei primissimi anni 70, ma messi insieme ai segni che delimitavano il territorio delle gangs di Chicago, gli slogan politici e sociali della Berkeley degli anni '60, le scritte oscene nei cessi di tutto il mondo. Non un libro sul writing, ma uno dei primi libri a mostrare esempi di name tagging. L'ultima di copertina...  Per quanto riguarda l'interno ho trovato solamente un video dove vengono sfogliate alcune delle pagine. graffitimedia.tv from Graffiti Professor on Vimeo .

Skizzi 01

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Schizzo preparatorio per uno striscione della Riot Records, che ho fatto una 15ina di anni fa!

Pezzate

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Tranquilli, il blog continua a vivacchiare... Intanto ho cominciato a scrivere di writing e aerosol art e di vecchie storie di muri e treni su un altro blog: Pezzate .

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Club 27 Skaletta Rock Club - Las*pezia 9 febbraio 2008  Art: Vandalo

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Thee S.T.P. - Too Petrochemical Backlog Skaletta Rock Club - Las*pezia 19 novembre 1995 Art: Vandalo

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Henry Rollins - Gore Helter Skelter 23 e 25 settembre 1987 art: Stiv Valli

Flyer 028

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Toxic Reasons - Indigesti - Crash Box C.S. Leoncavallo 31 maggio 1985 art: Stiv Valli

Flyer 027

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H.I.U. 1 C.S. Garibaldi 1-2-3 ottobre 1993 Art: Vandalo Poster del primo HIU, con disegno fatto da... me! Oltre alla mostra (la prima in Italia dedicata a undergruound, hotrods, kustom, lowbrow, ecc.), suonarano anche i Codex (con ex Peggio Punx) e i Conte Zero.

Natale

Blu: Muto

Non c'è niente da fare. Chiunque faccia graffiti, street art o qualunque altro tipo d'arte se ne deve fare una ragione: Blu è un grande. Forse il più grande. MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo .