sabato 22 aprile 2017

Riot banner 1997


Bozza che ho fatto nel 1997 quando, con la Riot Records, dovevamo fare uno striscione per il banco del record shop ai concerti.
Erano anni in cui ero in fissa con kustom e hotrods, per cui ci ho cacciato dentro pistoni fiammeggianti, bandiere a scacchi e assi di picche.
Beh, poi il logo Riot fatto sulla base di quello Ford, ma quello l'avevo fatto anni prima.
E meglio non parlare del papiro con le scritte in old english...
Tutto con le matitine colorate, come quando ero alla scuola dell'obbligo!

Tra l'altro Corrado dovrebbe avere ancora il banner a casa, se non ci ha foderato la cuccia del cane.

E non dimentichiamo che i pistoni fiammeggianti li ho riutilizzati per un muro l'anno dopo... Le bozze sono come il maiale, non si butta via niente!

giovedì 20 aprile 2017

Vandalo tag al Roxy Ring's, Verona 1991


Ci troviamo al Roxy Ring's di Bussolengo (VR), noto skatepark degli anni 90.
All'epoca (luglio 1991) avevano appena completato la ristrutturazione e sistemato tutta l'area skate in legno (ce n'era un'altra in cemento che esisteva fin da quando era solo una pista di pattinaggio).
Sul muro un puppet di cui avevo fatto la bozza io (copiando un wizard/lizard di Vaughn Bodé) e che dipinse a muro Bicio, se non ricordo male.
In transfer aereo c'è un giovanissimo Pablo Baruffo (ora costruttore di skatepark, come la bowl del Gratosoglio).
La foto, presa da SkateSnowBoard del mese dopo, era di Beppe Blasi.
Nell'angolino in basso a destra appena sotto il coping, infine, c'è la mia tag.
Il ghettoblaster che avevo dipinto un po' più avanti lo posto quando me lo manda Muriel, che SSB me l'aveva pubblicato a dimensioni francobollo...

mercoledì 19 aprile 2017

Draw, Lunetta, Bologna 1996


Beh, belle le luci del tramonto, calde, spettacolari con le loro ombre lunghe.
Un dito in culo, però, per le foto dei pezzi.
Il caldo tramonto ha scaldato tutti i colori, compresi quelli che dovevano essere freddi, mentre quelli caldi sono abbruciati come avanzi di fonderia.
In compenso, l'ombra è nera come l'inferno (inside joke per writers).

Ma le foto dei pezzi sono belle perché sono prese quando capita, senza aspettare la luce e l'angolazione migliore. Point. Shot.
E insomma, se avete in mente un po' di cartelle colori delle vernici usate vi potete ricostruire mentalmente come doveva essere il pezzo, se no accontentatevi di godere le linee pulite del D.R.A.W. e tenetevi la curiosità di sapere cosa c'era scritto nelle parole censurate con una mano di grigio.
Occhio anche al softie solo outline in verde sulla destra.
Mazzini HardCore Warriorz comunque!


(foto: Nimai)

martedì 18 aprile 2017

MDS in Piazzale Baracca 1998


L'MDS in Piazzale Baracca era un blocco bello difficile da fare.
Piazzale Baracca è una di quelle piazze milanesi in movimento a tutte le ore, di giorno e di notte.
E' anche abbastanza controllata: sulla destra della S di MDS inizia Corso Vercelli, zona abitata da notai, avvocati, industriali e dirigenti; sulla sinistra della M finsice Corso Magenta, c'è il Cenacolo di Leonardo Da Vinci e S. Maria delle Grazie e risiedono le famiglie milanesi più o meno nobili: insomma, a destra quelli che i soldi li stanno facendo, a sinistra quelli che li hanno sempre avuti.

E prima che vi facciate idee, 50 metri dietro c'è San Vittore, storico carcere che i milanesi chiamano "il due" (dato che l'ingresso dove ti portano è in Via Filangeri 2).
E insomma: Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, guardie Carcerarie: sbirri in zona non ne mancano.
Quindi, siccome i baracchini aperti di notte stanno in Piazza, qualcuno gli MDS lo trovavano a qualunque ora.
La baracca nella foto, all'epoca del bloccone (1998) era un fruttivendolo.
Lo è ancora, ma per essere cagato dai pargoli della Milano-bene si è trasformato in FruEAT-UrbanOasis: è sempre un fruttarolo, ma ora ti fa frullati con i nomi evocativi e puoi pagare con la carta di credito. Di papi.
Ma all'epoca era solo fruttarolo, chiudeva la sera, e le sue tre serrande attiravano l'attenzione di molti:
gli MDS furono i primi ad arrivarci e a lasciare quello che vedete, realizzato in due notti e con diverse fughe dagli sbirri.

sabato 15 aprile 2017

Hartz 4 essen seele auf!


Street art in Berlin, 2017.
"Hartz 4 essen seele auf!"
In italiano: "Hartz 4 ti mangia l'anima!" o qualcosa di simile.
Hartz 4 è il sussidio per i sottoccupati e chi non raggiunge un certo livello di reddito mensile, che a fronte di diverse coperture di affitti e spese, ti da determinati obblighi.
Vabbé, se vivi in Germania ti interessa saperne di più, se non ci vivi, no.
In Italia c'è "una beata minchia" come sussidio a mangiarti l'anima, quindi, a posto così.


(foto: Japo/JDMphoto)

mercoledì 12 aprile 2017

Gees FIA piscina Procida Milano 2004


Gees FIA, Via Corleone, Milano 2004.
La parete è quella della piscina Procida, proprio di fronte allo skate spot Zio Pino.
Qualche tempo fa avevo postato le pezze di Dumbo e Panda che stavano una decina di metri più a destra, ora è il momento di partire con la parete della piscina, e cominciamo dall'angolo, con Gees.
Di fianco spunta anche un puppet di Gans, che vedrete meglio insieme al pezzo, la prossima volta...


(foto: Secse)

martedì 11 aprile 2017

Koppa, Rapido, Tubo - qp - Penetra Posse, Bovisa MI 1998


Lo senti l'odore di ferro e ruggine?
Lo senti il rumore dell'eletricità nell'aria?
E i ciotoli di pietra sotto i piedi, che la prima volta che ci hai camminato sopra non pensavi fossero così appuntiti?
E la vernice che viaggia sul metallo... ma quanto sono sporchi sti cazzo di treni visti da vicino? Non è più bella la velatura di colori freschi, pieni, vivi, lucidi o satinati, che va a coprire tutta la merda spalmata dai viaggi, di insetti morti, polvere, terra, ruggine e graffi.
Che poi, sopra, ci sta tutto. Ci sono kings e cani che vanno sui treni.
Io di metallo ne ho fatto poco, pochissimo. Gli amici miei non lo amavano quando giravamo insieme (salvo farne dopo quando ci eravamo dispersi, stronzones!) e per me pezzare era cosa di crew. In solitaria non mi piaceva.
Ma ho solo amore e rispetto per tutti quelli che hanno armato lettere sul metallo pesante.


Nella foto, la .qp. Penetra Posse con parte di un end2end nel tunnel della Bovisa, con Koppa, Rapido e Tubo, Milano 1998.

lunedì 10 aprile 2017

Noce, Torino 1995


Capita che arrivi in treno a Torino PortaNuova, stazione FS sabauda, e dalla recinzione ti saluta Noce.
Da Quarto Oggiaro a Torino, dal 1995 a oggi, se vedi la recinzione della ferrovia prima di arrivare in stazione, guarda in alto che c'è Noce.

(foto: PL)

domenica 9 aprile 2017

Vandalo TMNT - 1990

Maggio 1990.
Nella magia dei colori UniPOSCA (che mi potrebbero sponsorizzare con la pubblicità che gli faccio), ecco una bozza per un pezzo mai finito su muro.
Era dedicato alle... Tartarughe Ninja!
Vabbé avevo avuto questa breve passione per il fumetto originale delle tartarughe, che era bello grezzo e non aveva molto a che fare con il cartone animato e i pupazzetti seguiti negli anni.
Resta il fatto che avevo riservato un trattamento bars&arrows a colori tartarugosi alla crew delle celebri testuggini.
Che è il 1990 lo potete anche capire dalla profusione di rettangoli e cerchietti, un must per i writers nell'anno dei mondiali di Italia90!
le lettere non sono mai finite su muro, ma un anno dopo, sulle pareti del vecchio Leoncavallo, una testa di tartaruganinja ce l'ho lasciata!

sabato 8 aprile 2017

Ernie KRK w-d a Firenze 1996


Ecco, di questa foto fatta da Requiem89 quandò passo da Firenze, non so dirvi niente, salvo che il window down è di Ernie KRK, di cui non so niente.
Se avete info, commentate, che mi piacerebbe saperne di più!
Il pezzo è del 1996, quindi dubito sia ancora penalmente perseguibile...

venerdì 7 aprile 2017

Frode sul Settebello e sul Duomo 2005


Frode, Piazza Duomo, Milano 2005.
Cosa cazzo ci fa una motrice dell'ETR 300 Settebello in piazza Duomo?
In realtà si tratta dell'ETR252 Arlecchino, ma qui venne riverniciato e rimarcato come ETR 301 (che in realtà era una vettura già demolita).
Si, ma cosa ci fa sotto il Duomo di Milano?
Era il 4 marzo del 2005 e, a Palzzo Reale, proprio dietro a chi fotografa, c'era la mostra AnniCinquanta, dedicata al design italiano, appunto, degli anni 50.
E il Settebello (seppur non originale) era uno degli "oggetti" esposti.
La notte tra il 3 e il 4 marzo ci fu una nevicata a imbiancare Milano. Chi ne approfittò fu Frode, che lasciò uno dei suoi pezzi iperdinamici fatto solo outline (forse a un paio di colori? non mi ricordo più e dalla foto non si capisce...), sopra alla parete del cantiere della manutenzione in corso al Duomo, oltre a quietare la fame di metallo con una tag sul muso areodinamico del Settebello.
Come dite?
Non vale perché il treno non ha girato?
Beh, qualche persona l'ha vista essendo in piazza Duomo... almeno finché non è arrivata la manutenzione a cancellarla.

giovedì 6 aprile 2017

Waeze e Oneman RNS, Milano metà 90's


Non sfugge a nessuno che Waeze era il nome di Dumbo a metà anni 90... da qualche parte avevo postato pure un suo w-d su un treno delle FNM del 96 firmato così.
E Oneman, qui nella variante Onema, era uno dei suoi soci RNS.
Questa serranda è quella di un noto negozio di abbigliamento per militari e appassionati di divise, non esattamente tipici fan del writing e delle tags.
Ma nonstante la passione per la disciplina e l'arditezza, non hanno trovato il tempo di riverniciare la serranda negli ultimi 20 anni, posto tra Piazza Fontana e Via Larga. Pieno centro di Milano, insomma.
Questi militari... tutti vogliono fare i colonnelli e nessuno che ramazza.
Ci hanno più disciplina i bombers.

mercoledì 5 aprile 2017

Dumbo, Mercato Comunale Ticinese, Milano 2004


Ebbé, sta foto è tutto quello che ci vuole per parlare di street bombing...
Il Mercato Comunale del Ticinese che si vede in foto non esiste più. Luogo di commerci più o meno regolari, fu bombardato da quasi tutti quelli che dipingono a Milano, dalle prime cose di Atomo e Xwarz nella fine anni 80 agli ultimi bombing prima dell'abbattimento di un paio abbondante di anni fa.
Questo softie di Dumbo si colloca quindi, piùomenocirca, a metà della storia verniciata di questo posto.
E boh. Un mercato oramai lasciato andare (che io ricordi non è mai stato pulito, spugnettari sucate!), i borsettari abusivi (che vendono CD masterizzati! Quanto è "vecchia" sta foto?) e il softie di Dumbo che regna con la sua corona.
Welcome to Ticinese!

(foto: Secse)

martedì 7 giugno 2016

Writing a Milano 1990


Era il 19 gennaio 1990 quando Repubblica, nelle sue pagine milanesi, pubblicava questo articolo sul writing milanese.
Con 2 intere pagine, un articolo principale e ben 5 boxini, era probabilmente il "servizio" più ampio apparso all'epoca.
Gli intervistati furono, principalmente, Rendo MCA e Atomo Xwarz e Shah, allora OAAS.
In foto appaiono Rendo davanti alla sua murata Zeus Army, il muro del 1983 alla Richard, "R49", probabilmente il primo pezzo fatto a Milano, l'ingresso della discoteca Prego/Odissea2001 (dipinta da Shah intorno all'87, ma qui fotografato con le pezze di JonOne, Sharp, ecc.), un murale degli anni 70 con un indiano (che non centra niente con il resto) e, in alto a destra, un orrido faccione... che avevo fatto io, nell'89 (?) al Parco delle Basiliche.

Nota di colore: in uno dei boxini si parla del muro dell'ippodromo di San Siro, che verrà concesso ai writers in occasione dei mondiali di calcio del 1990.
Il fatto che sia stato finalmente completato (grazie a KayOne e soci) solo nel 2016, 26 anni dopo, lascia capire quanto ci abbia sempre tenuto il Comune a dare spazi ai writers.

giovedì 26 novembre 2015

Indelebile Jam Rimini 94

 Serie di foto (di Rufus) da Indelebile Jam, Rimini 1994.

 Gasp

Fume, Mess/Delta, Sharp

Sender

 Mode 2

Mode2, puppets.

Il making of

venerdì 11 settembre 2015

Cerebro Fritto - Milano 1980-1985


Cerebro Fritto, Milano 1980-1985
 
Cerebro Fritto è uno di quei pochi pazzi che, nella Milano dei primissimi anni 80, girava con gli stencil a lasciare immagini spiazzanti in giro per la città.
Ora. Chi c'era all'epoca sa benissimo che i muri erano pieni di scritte ESATTAMENTE COME OGGI (diversamente da quello che vogliono farvi credere spugnettari, giornalisti e consiglieri comunali). Solo che non c'erano tags, pezzi e nemmeno streetartists, ma scritte politiche e da curva (per la maggior parte, e le più visibili), personali & cazzate varie.
Cerebro Fritto (insieme a qualcun altro tipo Giacomo Spazio e, in seguito, Atomo e Xwarz) fu uno dei primi a lasciare in giro le sue tracce a spray. Troppo avanti per essere capiti dall'italietta media del 1980, ma pure da quella antagonista, che stava venendo abbattuta a colpi di carcere ed eroina.
Come dite?
La street art italiana non nasceva nel 2000?
C'era qualcuno che faceva stencil nei primi 80's che non era Blek Le Rat?
Son critici d'arte, giornalisti, gente che ha studiato.
Avran ragione loro.

P.S. la data 1980-85 si riferisce agli anni in cui Cerebro Fritto lasciava tracce in giro. La foto è presa da un numero della rivista/zine "Vinile" che iniziò a uscire nel 1986. Da qui la datazione "ampia"...

mercoledì 8 luglio 2015

Flyer- Isola Posse All Stars - 1992


Era l'inizio del 1992, quando i compagni della casa occupata di via Gorizia mi chiesero di fargli un disegno per il poster del concerto degli Isola Posse che stavano organizzando.
Se non ricordo male era un po' prima che alcuni di loro diventassero Sangue Misto e, sempre se non mi ricordo male, zio DeeMo presentava il 12" "Sfida Il Buio / Questione Di Stile".
Il poster non l'ho fatto io (e meno male, che è impaginato bruttarello assai), ma ho fatto il disegno, con il Dj che screcha con i mignolini alzati da damina dell'ottocento che sorseggia il the, gli amplificatori sulla "postazione" ispirati al petto di Gundam, l'ACAB obbligatorio e gli occhi del Dj con gli sbirlucciconi da anime anni 80.
Poi, il giorno del concerto, ho dipinto con i soci S13 sulla casa occupata e, per non farsi mancare nulla, dovrebbe essere anche la volta che son sceso a pittare in Darsena con il Dee, Atomo e Xwarz.
Giornatina intensa.


sabato 30 maggio 2015

Flyer per Attitude Messiah Negazione Upset Noise 1987


Attitude, Messiah, Negazione, Upset Noise. Leoncavallo MI 1987.

Per diversi anni, prima di dedicarmi al writing, mi sono occupato di grafiche, sopratutto per poster di concerti, fanzine, t-shirts e simili, sopratutto riguardo alla scena punk HC milanese.
L'ispirazione era quella di, più o meno gli unici, che facevano grafiche punk italiane: Stiv Rottame e Dumbo (con l'ovvia differenza che loro sapevano impaginare e disegnare meglio!).
Per il poster di questo concerto, infatti, si usò una grafica spettacolare di Stiv (che giustamente è rimasta nella storia dell'HC italiano), e il mio disegno fu fotocopiato in un centinaio di copie come volantino "a mano", per i giorni precedenti all'arrivo del poster di Stiv dalla tipografia.
In pratica, l'hanno visto solo quelli che passavano dalla Virus Diffusioni e da Zabriskie Point (vecchia gestione)...
Io avevo disegnato l'omino skankeggiante e i loghi di Attitude e Messiah, mentre avevo riutilizzato quelli di vecchi flyer dei Negazione e degli Upset Noise.
Il concerto era al Leoncavallo, la cui scritta era nello spazio nero vuoto, sulla destra, ma s'è staccato dall'originale, e non lo trovo più!
Vabbé.

giovedì 23 aprile 2015

The Clash + Futura 2000

Hip Hop e Punk, fin dai primi anni 80 hanno avuto diversi "scambi" e punti di contatto.
Tra i prima mettere un ponte tra queste due Culture ci furono i Clash, che scoprirono quello che stava succedendo a New York quando ci arrivarono, nel tour mondiale che fecero tra 80 e 81, dopo l'uscita dell'album "Sandinista!".
In occasione del Tour conobbero anche Futura2000, con cui collaborarono in diverse occasioni, tra cui molte grafiche del gruppo.
Questo poster di Futura, per un concerto a Londra dell'81 è un esempio.

The Clash live at Lyceum, London 1981.
Nell'ottobre 1981 i Clash fecero una serie di concerti, uno ogni sera per una settimana, al Lyceum di Londra. Il periodo è quello del tour mondiale, tra l'uscita di Sandinista! e quella di Combat Rock.


Futura realizzò anche il banner del gruppo, che fu esposto a NY, sulla fiancata di un palazzo.


martedì 3 marzo 2015

Da Kukse Wa - Dortmund - 1987

De Kukse Wa è un libro sul writing a Dortmund del 1987.
Sono solo 36 pagine, ma contengono vecchi lavori di Chintz, Shark, Chana e Zodiak
Un piccolo viaggio alle radici del writing tedesco.
Purtroppo non è possibile caricare il frame direttamente sul blog, ma potete trovarlo al link qui sotto.

http://ilovegraffiti.viewbook.com/album_flash/presentation.swf?presentation=http://image.service.viewbook.com/albums/xml/da-kukse-wa/ilovegraffiti/&cache=20131023

giovedì 26 febbraio 2015

New York Writers in Denmark


Il 1984 fu l'anno in cui, dopo sporadiche mostre l'anno precedente in pochi paesi fuori dagli States, alcuni writers da New York cominciarono ad esporre nelle principali città europee e mondiali.
Era l'anno di Arte di Frontiera e delle mostre, a Bologna e Milano, che fecero scoprire il writing qui da noi.
Nell'inverno del 1984, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, un paese a nord di Copenhagen sulle coste danesi di fronte alla Svezia, organizzò la mostra "New York G*******", cui parteciparono Blade, Crash, Dondi, Lee, Noc167, Quik Seen e Rammellzee.
In occasione della mostra fu fatto anche un catalogo di una ventina abbondante di pagine, che potete trovare qui in comodo formato pdf.
Anche se, per leggerlo, sarebbe necessario sapere il danese...

martedì 17 febbraio 2015

Train as book, letter as tank, carachter as dimension

Rammellzee è uno dei pochi writers che sia riuscito a trasferire la sua scrittura da treni e muri alle gallerie d'arte.
Se molti altri writers hanno semplicemente cercato di fare su tela le stesse cose che facevano per strada o sul metallo, lui ha cercato, ed è riuscito, a reinventarsi come artista senza tradire l'essenza del writing.
Su di lui è uscito molto materiale, negli anni, ma le cose più vecchie, dei primi anni 80, sono di difficile reperibilità.
Tra le persone che si sono occupati di lui (critici, giornalisti, ecc.), una delle poche competenti è Edit DeAk (oltretutto anche uno dei link tra la scena punk e quella hiphop di NY tra fine anni 70 e primi 80).
Edit DeAk ha scritto diversi articoli su Ramm, ma questo è uno dei più consistenti.

"Train as book, letter as tank, carachter as dimension" - Intervista di Edit De Ak a Rammellzee. Estratta da Artf0rum, maggio 1983.


 

venerdì 16 gennaio 2015

Kunst I Ghettoen

"Kunst I Ghettoen" (Art in the Ghetto) è un documentario sull'arte nei ghetti della New York dei primi anni 70, prodotto dalla televisione norvegese NRK e trasmesso nel 1975.
E' realizzato mediante montaggio di foto dell'epoca, con base musicale jazz e voce fuori campo (ed essendo in norvegese non ho idea di cosa dica...) mostra immagini delle firme e dei pezzi dell'epoca, oltre a immagini prese in vari quartieri (Bronx sopratutto).
Treni, muri, edifici in rovina. Non manca niente...

sabato 6 dicembre 2014

Treviso writing 1991

Era il 1991 quando Gomma, armato di videocamera, si fece un giro per Treviso guidato da Mace PWD.
Il risultato è questo: in tredici minuti di filmato potete vedere alcune vecchie pezzate 3vigiane fatte tra fine anni 80 e primi 90.
Molti dei pezzi fatti da locals non li conosco (a parte quelli di Mace), però riconosco qualche pezzata PWD e CKC (pure un treno FS).
Un ottimo documento, dato che oramai tutti quei muri, 23 anni dopo, non esistono più.
No, non solo i pezzi. Non esistono più proprio i muri... Abbattuti dall'ex sindaco Gentilini e dalla sua gang di fascioleghisti, per fare posto a parcheggi e desolazione grigia.

mercoledì 3 dicembre 2014

Insanely dangerous radiocative writing

Bubble letters nella piscina della città abbandonata di Pryp'jat' (Ucraina), post 2009.
Potrebbe sembrare niente di che, se non fosse che Pryp'jat' è vicina a Černobyl', ed è stata abbandonata dopo il disastro nella centrale nucleare del 1986, che disperse sulle 2 città un'altissima dose di radiazioni.
Le radiazioni sono tuttora presenti (e lo saranno ancora per molto tempo), l'ingresso nella città dev'essere autorizzato, effettuato con le dovute protezioni e a proprio rischio.
Questo bubble (e un altro sul muro a destra, poco visibile) sono stati fatti dopo il 2009, infatti, in altre foto dello stesso luogo datate 2009 non sono visibili.
Questa foto è tratta da un video girato con un drone in giro per la città (non vedrete pezzi, a parte questo, ma com'è una città abbandonata da più di un quarto di secolo...), e lo potete vedere qui:


Postcards from Pripyat, Chernobyl from Danny Cooke on Vimeo.



Ho trovato sul tubo anche un video che, oltre a un titolo che, vabbé... (Prypat G********), mostra per lo più disegni e cose più da street art che non writing: http://youtu.be/r56Edh-VUGk

lunedì 3 novembre 2014

Writing bibliography - New York Magazine 26 marzo 1973



"This Thing Has Gotten Completely Out Of Hand" è un famosissimo articolo di Richard Goldstein, che uscì sul New York Magazine del 26 marzo 1973.
Ne avevo già parlato nel post precedente, essendo stato riprodotto all'interno del disco "First you crawl..."
Questo articolo uscì all'interno di uno "speciale" di 8 pagine sul writing a New York, che in quel periodo dominava i treni della subway.
Oltre a un redazionale, che annunciava i "vincitori" di un fantomatico concorso indetto dalla rivista (altra cosa spesso citata) ci trovate Stay High 149, Hondo I, Spin, la scenografia per il balletto di Twyla Tharp, l'U.G.A., gli sketch di Phase 2, dello stesso Stay High, Snake I, Nova.
Citato da tutte le bibliografie e raramente visto davvero, ci ho messo un po' a trovarlo completo, ma eccolo qui!








 

giovedì 2 ottobre 2014

First You Crawl

1974.
Esce il primo disco (un vinile 7"ep) di... writing!

In realtà non è proprio così, ma mi divertiva scriverlo.
NEl 1974 esce, per la Open University, un 7"ep particolare:
si chiama "FIRST YOU CRAWL..." e, come se non bastasse, il titolo completo sarebbe "First You Crawl, Then You Walk / Then You Run, Then You Fly (Fly Momma!)".
si tratta di un audio-documentario parte della serie "Urban Education" editata dalla Open University, un'università gratuita sponsorizzata dal governo inglese, che trattava diversi argomenti di "attualità urbana".
FYC era dedicato nella facciata A al writing di NY con interviste ad alcuni writers, e alle gang di ragazzini a Brixton, mentre la B side era dedicata a interviste a ragazzi di Chicago su gangs, droghe e vita in città.
Insieme al disco, nella busta, c'era anche una riproduzione dell'articolo di Richard Goldstein " This Thing has Gotten Completely Out of Hand", uscito precedentemente sul New York Magazine il 26 marzo 1973, e che conteneva alcune tags e sketch di Nova, Snake I, Phase 2 e Stay High 149.

First You Crawl - copertina

First You Crawl - retrocopertina
etichetta side 1
etichetta side 2


This Thing has Gotten Completely Out of Hand - 1

This Thing has Gotten Completely Out of Hand - 2


This Thing has Gotten Completely Out of Hand -3


This Thing has Gotten Completely Out of Hand - 4

martedì 30 settembre 2014

Watching my name go by

"Ho messo il mio nome dappertutto.
Non c'è nessun posto dove vada dove non posso vederlo.
Qualche volta, la domenica, vado alla stazione tra la Seventh Avenue e l'86th strada e passo la giornata a veder passare il mio nome."
"Watching my name go by".
Queste sono parole di Super Kool 223 che chiunque si interessi al writing e alla sua storia ha letto o sentito da qualche parte.
Uscirono sul New York Times l'8 dicembre 1972, in un articolo di David Shirley: "Semi-Retired G******* Scrawlers Paint Mural at C.C.N.Y. 133".
L'articolo parlava della prima mostra organizzata dall'U.G.A. di Hugo Martinez alla Eisner Hall del City College di New York, a cui parteciparono alcuni dei primi writers di NY.
La mostra aveva l'intenzione di togliere dalle strade e dai treni i writers, dandogli delle superfici autorizzate (obbiettivo, direi, non precisamente centrato...).
Fu però uno dei primi articoli a utilizzare, fin dal titolo, la parola "G*******I" e a rendere quindi di uso comune un termine intenzionalmente dispregiativo.

sabato 27 settembre 2014

Kix and Mr.B


Era il 1973 quando, a Kentish Town, un quartiere di Londra a nord di Cadmen Town, un ragazzo sceglie il nome KIX681 (poi semplicemente KIX) e comincia a taggare tutta la sua zona, dopo aver letto sul Sunday Times un articolo sul writing a New York, spesso affiancato dal suo amico Mr.B o da altri componenti degli Aldenham Glamour Boys.
Smisero l'anno dopo, per mettersi a suonare il sassofono (Kix) e le tastiere (Mr.B), e in seguito formare una band.
Erano Lee “Kix” Thompson e Mike "Mr.B" Barson, e la loro band si chiamava Madness.