sabato 20 gennaio 2018

Signature Hits: Dado, Bologna


Dado SPA, vernice su lastra di travertino, cm.50 X 70, Bologna (anno boh).
Galleria Via Azzurra, Collezione pubblica.
Attualmente cancellato.

(foto: Marcello)

venerdì 19 gennaio 2018

Blackbook: Ghen THP 2017


Ghen l'ho conosciuto una dozzina di anni fa. Penso fosse entrato da poco nei THP, e stava aiutando KayOne e AirOne a raccogliere materiale per quello che sarebbe diventato il libro "Vecchia Scuola".
Parlammo di robavecchia davanti a qualche birra e, in seguito lo rividi raramente, che nei 2000's m'ero rotto le palle del writing e dei writers.
Lui intanto ha cacciato quel qualche migliaio di pezzi evolvendo il suo stile, spesso appaiato con uno degli anzianotti THP: Yazo.
L'ho reincontrato anni dopo al Block Party in Ghisolfa organizzato dai BN, dove i 2 THP erano ospiti, e mi ha cacciato questo softie di classe, fatto sul momento, appoggiato sulle casse di spray gelate dalla freddo.
Nel frattempo ci divertivamo a far salire l'ansia a Yazo, che voleva finire il pezzo ma era torturato da 2 stronzi, a colpi di: "Eh, ma quel 3D è storto". "Ahia. quella barra è tagliata male...". "Oh no... manca un tratto dell'outline in quella freccia!". "Ma un riflessino qui? Non ci starebbe bene?".
Intanto mi tracciava questo softie con uno sharpie "preso in prestito" al suo socio.
I colori ce li ho aggiunti io ora, che il bianco e nero non rende bene sullo schermo e mi devo allenare con Photoshop!

(Ma se volete giocare con le tavolozze colori anche voi, ecco l'originale in B/N)


giovedì 18 gennaio 2018

Pongo tunnel tag MM1, Milano, primi 90's


Se togli gli exploit solitari di Tritalo e pochissimi altri successivi, le stazioni, i tunnel e i treni della metropolitana milanese hanno cominciato a essere colpiti a cavallo tra la fine degli anni 80 (con i PWD, Shad, Lord e pochissimi altri) e i primi anni 90 (TDK all'inizio e in seguito CKC e altri).
Perdonate errori di datazione: tutte le volte che Gomma mi diceva che scendevano in metro e se volevo aggregarmi c'era sempre qualche concerto HC punk e avevo da fare, shit happens.
La storia vera me la leggerò, come voi, nel libro apposito che uscirà spero a breve, e che racconterà i primi anni dei tunnel.
Ma se pezze, firme, softie, ecc. venivano spesso buffate, magari nel giro di poche ore, i tunnel sono rimasti quasi sempre intoccati da allora, probabilmente costava troppo cancellare qualcosa che devi sapere che è li, per vederla passando su un treno in corsa.
Quella che vedete è una tag di Pongo, e il fatto che sia seguita solo dalla crew tag UAN mi fa sospettare che sia della prima metà degli anni 90.
Non è rara la sotto, dato che Pongo è stato uno che poteva considerare quei tunnel come una seconda casa date le volte in cui ci passava, spesso aprendo la strada a molti altri venuti dopo.
Il treno che vedete di fianco è quello della MM1, linea rossa, fermo alla fermata De Angeli, stazione la cui banchina inizia pochi metri dopo la firma.
La foto (di MAT) è stata fatta ieri.

mercoledì 17 gennaio 2018

Yoghi AOC a Iglesias 1993


Yoghi AOC è uno dei primi writers sardi, attivo fin dal 1989.
Uno dei primi nell'isola, da ricordare come uno degli originatori del writing sardo. E il primo in assoluto a Iglesias
e nell'intero Sulcis Iglesiente, nel sud della Sardegna, ben prima che Iglesias entrasse nella mappa dell'HipHop con il demo dei Sa Razza (ma per una storia del writing isolano, vi rimando a quanto scritto da Grim su "All City Writers").
Pur se poco conosciuto tra i writers italiani come spesso capitava ai writers dell'isola, raramente chiamati a jams e fotografati sulle fanzines negli anni 90's, qualitativamente era di altissimo livello, molto avanti sia rispetto ad altri writers sardi, ma anche rispetto a molti "continentali" i cui nomi sono diventati più famosi.

Non è l'unico: in molte città ci sono stati writers che, per cause diverse, non hanno raccolto la fama meritata, nonostante avessero stile e classe in abbondanza. Qualcuno è ora di tirarlo fuori.
Cominciamo da qui ringraziando Nero per la foto, fatta nella Hall Of Fame a Iglesias
(Yoghi è stato il maestro di Nero nel writing).

(foto: Nero)

P.S.: Nero mi ha mandato questa foto mesi fa, ma siccome il mio archivio è diciamo "confuso" l'ho ritrovata solo ora! Sorry!



martedì 16 gennaio 2018

Dreca + Fat QVS heaven spot a Lambrate, MI 1997


Evabbé, "heaven spot" è probabilmente un po' troppo per un tetto che sarà a non più di 4 metri da terra...
Ma la caratteristica di questo muretto sul rooftop dell'officina Delta di Via Monte Nevoso è quella di essere ben visibile dal terrapieno della ferrovia che sta esattamente di fronte, che accoglie tutti i treni che arrivano a Milano da sud.
Un po' tutto questo pezzo di via, per almeno 200 metri è visibile perfettamente dalla ferrovia, in una via con pochi palazzi, qualche officina e pochissima gente in giro la sera (tanto che le Brigate Rosse avevano un rifugio qui...), per cui le pareti degli edifici sono state ripetutamente bombardate, praticamente da quando esiste il writing a Milano.
Tempo fa postai bombings di Chief e Fame, di Styng, Guen, Nail e Bang, più o meno contemporanei a questi in foto, e sempre erano presenti firme di chi era (ed è) di casa a Lambrate, come TGF e CKC, oltre a diversi writers di passaggio, sia milanesi che da fuori (la via è vicina alla stazione di Lambrate FS).
Tetto un po' basso, dicevamo.
Basso sopratutto per uno come Dreca QVS, che raramente si vedeva sotto almeno il 5 piano, e che contendeva a Noce lo scettro di king delle altezze per tutti gli anni 90's.
Ma data la visibilità di cui sopra, i 2 QVS cacciarono queste "bianconate".
Per Dreca "bianconata" è un termine inadatto... il suo è praticamente un "DRE" oneliner fatto in bianco e dotato di outline per disegnarne i contorni. L'outline che s'interrompe agli incroci contrasta il concetto stesso di oneliner straniando il tutto, tanto che non capisci cos'abbia voluto fare (o cosa si sia bevuto/fumato!).
Fat, invece, caccia un QVS stilizzato, che con quei riccioletti stilizzati mi ricorda i capitelli antichi in stile Ionico che studiavo al liceo.
Appena dietro l'angolo del muretto, infine, le tags. Unica cosa a rimanere tutt'oggi.
Infatti, se le tags a piano strada sono state coperte ogni tot anni dalle officine sotto, i tetti hanno resistito di più.
L'heaven spot è durato una dozzina d'anni, prima di essere coperto da qualcuno intorno al 2008-2010. Qualcono la cui argentata si è scolorita nel giro di pochi anni, con linee scolorite dei QVS che ricomparivano qua e la, fino al 2016, in cui il tutto è stato coperto da una bianconata DLR.

(foto del 1999: Secse)

lunedì 15 gennaio 2018

PK TDT BSA w-d in FS, Bologna 1999


Se vi ricordate il bombing del 1998 nel centro di Bologna postato qualche giorno fa, qui si tratta più o meno della stessa ciurma, l'anno successivo.
Longe, Repo, Grom, Miche e Moe (qui con firma Kora, che ogni tanto alternava) piazzano queste argentate window down sul metallo pesante per le varie crews di cui fanno parte: PK, TDT e BSA.
Accomunati dallo sfondo arnacio, outline nero e riempimento argento, si differenziano lievemente per il fatto che PK e TDT hanno riflessi gialli e overline bianco, mentre il BSA ha riflessi bianchi e overline giallo.
Hanno fatto apposta?
Hanno fatto per sbaglio?
Mistero.
Ma in fondo sticazzi.
Un bel nastrone d'argento, che quando ti passa davanti viaggiando, non puoi non notare. E leggere tutto al volo.
Dato il segmento di treno fotografato non riesco a capire se si tratta di un'elettromotrice o di una carrozza. Presumo la seconda, nel qual caso dovrebbe essere una Le.763 o 764 (a occhiometro), originariamente con livrea XMPR pellicolata. Boh.

(foto: Moe)

sabato 13 gennaio 2018

pASSAva da Lambrate


Vabbé, dopo la terrificante battuta del titolo, degna dei peggiori video dei vostri youtuber preferiti, mi picchio da solo.
Però avevo lasciato indietro questo window down passato ai primi di dicembre dalla stazione di Lambrate, in un trionfo di prugna, fucsia, bianco, azzurro e blu. E un tocco di giallo, che ci vuole una sesta bonza per riempire una scatola.
Cala la sera,
le luci si accendono,
i caldi colori dell'interno del treno
contrastano il freddo che fa fuori.
Sono un cazzo di poeta, oh.

(foto: Andrea)

venerdì 12 gennaio 2018

Super (Bread CKC) + Geiko (Dose UAN) in FNM 1995

"Super" Bread CKC - "Geiko" Dose UAN

Controluce al tramonto, la situazione peggiore per fotografare un treno.
Ma se ti passa una EA.750 con un w-d "Super" e "Geiko" separati da Batman, che fai? non lo fotografi perché non c'è la luce giusta? Lasci passare perché è mezzo buffato?
La foto la fai lo stesso, che poi si vedrà.
Certo, nel 1995-96 era una foto nera, ma oggi, dalla scansione, qualcosa si riesce a tirare fuori.
E quelle macchione scure diventano resti di pezzate passate.
Parte di una serie di vari pannelli di diversi CKC, UAN, IVA, SIC.
Li avevo postati tempo fa su Facebook, ora ve li riposto qui.

(foto del 1997: Matz SAF)

"Geika" Dose UAN

Shot CKC - Married Couple 1

Kid CKC - Married Couple 2

SIC Top 2 Bottom

giovedì 11 gennaio 2018

End Mork Dok, murata a Milano 1997


Il MorkOne, quando mi ha mandato questa foto, s'è dimentiato di dirmi dove come quando.
No, quando, si.
Era il 1997. Vent'anni fa abbondanti.
Questa murata End-Mork-Dok si trova in Bovisa. Che si trovi in Bovisa è una supposizione mia. Perché di muri così, da recinzione di fabbrica, in Bovisa ce ne sono kilometri interi.
Magari è da tutt'altra parte, cazzo ne so.
Però quell'aria urban decay è troppo bovisa.
Don Morkò, dimmi tu.
Comunque vi potete godere il vecchio stile di lettering di Miro EndOne, coi riccioletti sulle punte e le stringhe a tenere insieme le barre delle lettere.
E il MorkOne che caccia un'insolita paletta con azzurri e blu, in luogo degli aranci e grigi accoppiati al giallo. Che il giallo non manca mai nelle pezze morkonike.
Secondo me tiene in cantina interi bancali di giallo, per non rimanere senza.
Però, visto che tutte due sono appena divetati MNP, festeggiamo l'ingresso nella Napalmeria con questo muro di quando, agili ventenni, dipingevano insieme ma in crews diverse.

(foto: archivio MorkOne)

mercoledì 10 gennaio 2018

TDT VMD70's lungolinea MM2 MI 2003



Daze, Mite, Lele, Moe, Grom e Cera firmano questo lungolinea piazzato proprio alla junction (fa molto NYC chiamarla così) di Cascina Gobba, dove i due rami della linea 2 della metro, provenienti da Gessate e da Cologno, si uniscono per dirigersi verso Milano.
"Di quella sera mi ricordo solo tanto tanto freddo, proprio come oggi" mi dice Moe che ha pintato e fotografato.
Proprio come il giorno di dicembre in cui gli ho chiesto di girarmi qualche foto di bombing.

(foto: Moe)

martedì 9 gennaio 2018

Vandalismi 2018


Anni fa, nei primi 90's, anzi il 1990 proprio, stavo dipingendo un muro vicino a Kaos.
Si parlava del fatto che un writer dovrebbe smettere quando non riesce più a progredire, a migliorarsi.
Lui l'ha fatto quando gli sembrava il momento e ora tutti lo ricordano come uno dei migliori writers italiani dell'epoca.
Io no, perché sono un simpatico cazzone.
Cioé, oggettivamente, 'ste lettere un po' marce lo sono (io posso dirmelo, la maggior parte di voi no, chiaramente), ma considerate che:
Pioveva.
Sono arrivato alle 15.00 e il sole tramontava alle 16.00.
Nel frattempo è girato vino, birra, altro, simpatia e.
Apro il borsone dell'ikea, dove avevo messo un paio di casse di bonze recuperate in cantina mentre mi dicevo "oh, va che bei colori pastello! Non mi ricordavo di averne ancora". Erano svuotini, infatti.
Nel frattempo è venuto buio e il lampione sopra me e Dust MNP era l'unico non funzionante sulla via.
Buio.
Il muro era quello di un deposito della nettezza urbana, e i camion dell'AMSA facevano manovra a una spanna dalla mia schiena.
E quelle macchie scure che fanno l'effetto di acqua che cola sono, effettivamente, acqua che cola, amica di tutte le vernici.
Ho già detto buio?
In compenso avevo ben 2 bombole di grigio antracite della Loop, 2 mezzi rossi diversi della DayColor e un nero 94.
E, tipo, 15 bombole colori pastello semivuote. Anzi, vuote proprio. Ah, e un oro Loop.
Avevo un bozzetto, ma era per una murata orizzontale, quindi niente. Freehand, no bozze, no brain.
Qualche frecciona volevo metterla, ma quella in uscita della "A" un po' pendula e barzotta m'ha fatto dire "magari un'altra volta".
Per dare un friccico di luce a un pezzo che è fondamentalmente grigio pessimismo e rosso fastidio, ho fatto delle garrule nuvolette oro.
E un paio di crew tags, S13 e LHP.
Dovrei passare questo fine settimana, a fare foto con la luce per vedere se migliora, magari mi porto una bonza di bianco o di giallo per qualche sparuto riflessino, per farlo saltare un po' fuori (ma per andare dove?).
Overline no, che non ho l'età.

Però mi sono divertito, con quei 3-4 gradi di temperatura, sotto la pioggia, con critici d'arte i camionisti del pattume (per chi si chiedesse cos'è quel rettangolo grigio in mezzo al pezzo: è la fotoelettrica per l'apertura del cancello. L'avevo scotchata tutta e per farsi aprire dovevano suonare il clacson).
Mi sono divertito a chiacchierare con Dust ed EndOne che pezzavano vicino, il Craze che parlava con tutti e dipingeva a tratti, il Morkone che condivideva birre e tutti gli altri.
Grazie a tutti voi.
Ci tenevo a fare un pezzo alla murata per Moné (RIP), perché anche se non posso dire di averlo conosciuto bene, le volte che ci ho parlato me lo hanno fatto sempre considerare una bella persona, e ringrazio il Craze e tutti quelli che hanno fatto il Poison Dart IV per avermi lasciato uno spazietto per gli spruzzarelli.
Il pezzo poteva venire meglio, o anche peggio, ma sticazzi.
Sui muri ho sempre fatto il cazzo che mi pare, da 30 anni fa a oggi.

lunedì 8 gennaio 2018

PK Bombing in Via Santo Stefano, Bologna, 1998


(di solito scrivo sempre io i post, ma questa volta vi leggete quello che ha scritto Moe sui suoi anni bolognesi, a cui non c'è probprio bisogno di aggiungere altro. Storie di writers!) - V.

Abitualmente a Bologna dipingevo con Repo, 2Rain, Ekra e Med, in parallelo giravo anche con i PK di cui ero membro. Poi siamo diventati una ballotta unica. Quella sera eravamo Longe, Miche, Phoebe e io (tra il 1997 e il 1999 ho utilizzato le tag Kora e Moe senza una logica chiara, a seconda dell’umore direi) e un ragazzo che conoscevo solo di vista: Grom. A fare da palo una ragazza molto carina, una certa Linda che però non ricordo se fosse venuta di proposito o se l'avessimo arruolata strada facendo.
Nei primi tempi con i bolognesi avevo una gran difficoltà a coordinarmi in fatto di bombing. Per me bombing significava esclusivamente due spray, in media nero e argento, e throw up. Loro invece si presentavano sempre con tre o quattro colori almeno e mi chiedevano:
"tu come lo fai lo sfondo? di che colore fai il pass?"
"Sfondo? Pass? In che senso?"
Ci ho messo un po' ad adeguarmi.
Lo spot stabilito per quella sera era uno dei più discreti: via Santo Stefano all'altezza di via Rialto. Chi conosce la città può capire quanto fosse sicuro… sicuro che ti beccano!
Cominciamo a dipigere ma era uno stop and go continuo, nonostante l'ora tarda continuava a passare gente. Sirio esisteva solo fisicamente ma non funzionava, quindi il centro, specialmente nel weekend, era un via vai costante di auto, pedoni a non finire e, in più, a un isolato da lì stazionava perennemente almeno una pattuglia della Polizia sotto casa di Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio.
A ogni avvisaglia di pericolo ci infilavamo nel cantiere dietro i pannelli di legno.
A un certo punto però dal portico opposto sbuca un tizio di mezz'età in giacca e cravatta con la ventiquattrore. Si ferma e ci fissa.
Miche va a parlamentare, vedo che gli indica a destra e sinistra. Il tipo annuisce.
Poco dopo M. torna e ci dice "è un anarchico, gli piacciono i graffiti. Ci fa da palo, gli ho spiegato dove controllare".
Vabbè. Procediamo, dopo non molto il tizio ci urla:
"ragazzi, ragazzi!"
"ci sono gli sbirri?"
"No, sta arrivando il notturno, devo andare. Ciao"
Proseguiamo sempre a singhiozzo fino all'arrivo di un taxi che si piazza proprio di fronte a noi.
Effettivamente quella era la sua piazzola d'attesa quindi la cosa avrebbe dovuto essere anche abbastanza prevedibile.
A questo punto interviene nuovamente Miche... ecco Miche era un personaggio incredibile, che non molti conoscono nel mondo del Writing al di fuori dei bolognesi. Lui era la vera anima dei PK: alto, bello, mancino e folle, le serate con lui finivano sempre in situazioni incredibili soprattutto quando non si dipingeva.
Spesso era lui a scegliere i posti per i bombing: "ho io un posto tranquillo", i suoi posti tranquilli avevano sempre dei tratti comuni: strade trafficatissime in pieno centro città e senza vie di fuga.
Una sera abbiamo persino dipinto un pilone della terza corsia dell'A14. Quello centrale per intenderci. In piedi sul jersey e con dietro le macchine che sfrecciavano a 180!
Tornando a quella sera, Miche ha il colpo di genio, tipo il Necchi in Amici Miei ("che cos'è il genio?"): si appunta il telefono scritto sulla portiera, ci mettiamo alla ricerca di un bar aperto per cambiare le monete, con non pochi sforzi lo troviamo. Camminiamo quindi fino a una cabina del telefono dalle parti di piazza Aldrovandi. Da lì chiamiamo e spediamo il taxi dalle parti di San Giovanni in Persiceto. Oggi con smartphone, App e altre diavolerie ti beccherebbero in due minuti ma quella sera ruggivano ancora i 90’s!
Morale: torniamo indietro e tra una volante che passa a sirene spiegate, un po' di altre interruzioni dovute a macchine e/o passanti riusciamo a chiudere.
Tra una roba e l'altra ci abbiamo messo quasi due ore per fare ‘ste cagate qua.
Miche voleva anche fermarsi per godersi il ritorno del tassista.

Certo, i pezzi non saranno un granché, ma questo era il mood di quei miei anni bolognesi. Cominciava poi quella sera il sodalizio di bombing con Grom che sarebbe durato per oltre quindici anni e un'amicizia che è arrivata fino a oggi.
Le nottate poi finivano immancabilmente da Nanni alla Croce di Casalecchio a mangiare paste e pizzette, oppure a quell'altro forno dalle parti del deposito Roveri.
Spesso ci incontravi anche altri che tornavano dalle rispettive missioni.
Di quegli anni ricordo anche i pezzi immortali degli SPA, Dado, Rusty, Ciuffo, Benja, il bloccone di Gino X sulla cisterna di via Ranzani, gli argentoni mega punk di Chob, Goe e Gek, i pannelli fantastici di Texas, le prime robe firmate BBS, le tag di Rok, le scritte di tale BK che trovavi ovunque, Kaos che fa la spesa allo stesso supermercato marcio dove andavo a zappare il necessario per la sopravvivenza, gli argenti di Washe con i nomi dei jazzisti negli spot più incredibili, i tunisini in Ravone, la yard della suburbana a San Vitale che per entrare dovevi passare in "casa" agli zingari, mille km in linea a piedi con Grom, Repo che piscia ovunque, la voce di DeeMo nella segreteria di Longe, gli scavalli alla mesticheria (colorifico per chi non è avvezzo alla parlata locale) Pontevecchio, il Cavallazzi "senza scazzi" (come no!), il biancone stupendo Ravone Burners che si vedeva dal ponte di San Donato, Beppe Maniglia alla domenica mattina, la Vecchina di via Indipendenza, il tizio col borsello che diceva "sono messo male", quell’altro matto che al giovedì faceva i comizi sul crescentone, il baracchino delle ficattole a Imola, la scritta "Guazzaloca se non ci fossi tu saremmo tutti in via del Chiù", via del Chiù con 1 milione di spade a terra. E poi tutta una scena che non sapevo nemmeno esitesse prima di trasferirmi a Bolo: Mambo, Cap, Side, Emme, i PMC, i tetti di Paniko, Inoki e Flava, Erik, Spone, gli OV, Vortex, Mario, Duchamp, i CDM, la Nemo, Jed, la Lunetta Gamberini... un mondo di ricordi.

Erano i mie vent'anni.
Anni d'oro, come i vent'anni di tutti e come tutti non lo sapevo.

(testo e foto: Moe)

sabato 6 gennaio 2018

Bombing di capoDANNO 4 di 4


Quarto episodio della saga.
Concludiamo la rassegna dei pannelli passati da Lambrate l'ultimo dell'anno con un argentata window down, fotografata la notte del 31 dicembre, che fa gli auguri a tutti per Natale.
Lo posto alla Befana.
E anche queste feste ce le siamo tolte dai coglioni.

(foto: Andrea)

giovedì 4 gennaio 2018

Martesana 1999 (7 di 20): Shot CKC 1999 e 1995


Dopo l'Hook DCN della scorsa volta, passiamo di fianco.
Troviamo una pezza di Shot abbastanza " semplice".
Oh, semplice nel senso di pochi colori nelle lettere e sfondo lilla monocromatico, ma con lettere stilose, belle dinamiche, pulite, complete di outline, inline e overline (non facciamoci mancare niente, và!).
La pezza è contemporanea alla murata di Hook a sinistra: lo sfondo lilla lascia spuntare del blu e del giallo: andava a coprire un altro pezzo, sempre di Shot, del 1995 e che postai tempo fa su Pezzate.

Di fianco spunta l'inizio della pezza di Bates AIO COD, che tra la Danimarca e la Martesana invernale e nebbiosa non avrà trovato grosse differenze.
Ma di lui parliamo la prossima volta.

(foto: Secse)

Ah, vabbé. Dato che molti non aprono i link nel testo, la foto (sempre di Secse) della pezza precedente di Shot, del 95, ve la metto pure qui!


mercoledì 3 gennaio 2018

Bombing di capoDANNO 3 di 4


Dopo il primo e il secondo vagone arriva questa terza carrozza Trenord.
La stazione è sempre Lambrate.
L'ora, se interessa, è le 9.00 di mattina dell'ultimo dell'anno.
C'è ancora spazio per un'altro notturno, poi inizia il 2018.

(foto: Andrea)

martedì 2 gennaio 2018

Bombing di Capodanno 2 di 4


Seconda pezza fotografata il 31 dicembre 2017, dopo quella di ieri!
Il bianco è più bianco del bianco del treno, i sogni son desideri e gli sfondi sono arcobaleni.
Mancano solo i fottuti unicorni.
Ci sono ancora quelli che pensano alle belle lettere.

(foto: Andrea)

Pane TRV @ In Linea jam BO 1996


Qui siamo all'interno del Livello 57 nel maggio del 1996.
Abbiamo visto buona parte dei muri fuori dal Livello, e pure qualcuno dentro al Livello.
Questo di Pane era dentro al Livello.
Ho scritto abbastanza volte Livello?
Comunque: il fatto di essere parte su muro e parte su portone è stata un po' una sfortuna. Infatto quel portone che inizia a metà della N e finisce alla S di una pezza successiva è stato cambiato qualche tempo dopo, lasciando un PA troncato su un muro, che finiva su un (quasi) lindo portone, sicuramente più agevole per l'accesso al capannone, ma insomma, l'arte dell'aerosol linguistics ne ha risentito.
Classic Pane, comunque, con quella A con la gamba che si arricciola tenendo la zampa alla N, che con l'altra zampa fa pat pat sulla testa della E.
Stelline everywhere, e bene così.
Ho già detto Livello?

(foto: Duke1)

lunedì 1 gennaio 2018

Bombing di capodanno 1 di 4


Iniziamo il 2018 con gli ultimi pannelli del 2017.
Questo e altri 2 sono fotografati la mattina del 31 dicembre in stazione (Lambrate?), con ancora il ghiaccio sul marciapiede.
Uno dei miei pezzi preferiti dell'anno, proprio l'ultimo giorno.

(foto: Andrea)

sabato 30 dicembre 2017

Rae IVA su E.750 in Cadorna FNM - MI 1995


Le E.750 sono delle elettromotrici che giravano tantissimo nei 90's (le ultime sono state pensionate un paio di anni fa), spesso con carrozze Socimi a traino.
Non stupisce quindi che Rae, come molti altri che erano sulle Nord a quei tempi, abbia fatto diverse pannellate su questi metalli.
Oltretutto la parte di motori dietro alla cabina di guida, priva di finestrini si prestava a pannellate che, non comprendo finestrini, in quell'epoca di società Ferrovie Nord con le pezze al culo, difficilmente venivano buffate.
Già nello scorso pannello sull'altra 750 il Lil'Rae era sui toni blu-azzurro-bianco. Qui un Rae più compatto che firma solo IVA (forse era prima dell'ingresso nei CKC?) e ci dice che è il 1995, usa la stessa paletta di colori e il suo consueto (all'epoca) stile di bars'n'arrows, con le frecce che ti indicano la direzione dove devi andare: dietro di lui.

(foto: Secse)

venerdì 29 dicembre 2017

Good morning Milano


C'è gente che lavora mentre te stai dormendo.


(Stamattina alle 7.30, passava da Lambrate)

(foto: Andrea)

giovedì 28 dicembre 2017

KayOne THP bombing in Corvetto


Il pannello è quello antirumore sul raccordo tra Piazzale Corvetto e l'Autostrada del Sole.
"Pannello Antirumore" sono parole grosse dato che sarà alto poco più di un metro, ma dietro ci stanno le case popolari di Via Barzoni e gli amministratori pubblici se ne possono pure sbattere allegramente. Tanto è un raccordo autostradale, quante macchine vuoi che ci passino?
Ma se per il rumore non servono a una beata minchia, per il bombing sono simpatici quadretti.
Qui ci hanno lasciato cose in diversi dal, penso, circa 2000qualcosa in cui sono stati installati.
Tra questi pure il buon vecchio KayOne THP, con queste letterozze squadratozze gialle a outline bianco, con un lilla che era o un overline in parte scolorito o un'ombra verso sinistra per "staccare" le lettere.
Poteva lasciarla una data, però.
Intorno c'erano altri bombings con date intorno al 2003, ma di gente che non ha mai dipinto con K, che io sappia.
Beh, questo tratto dal Corvetto in poi è abbastanza pregno di bombings da diverse epoche, li passeremo in rassegna, prima o poi...

(foto: Acro IWS)

mercoledì 27 dicembre 2017

Martesana 1999 (6 di 20): Hook IWS DCN 1999


Continua il muro della Martesana alla HoF di Pongo!
Questa volta siamo nel 1999 e non nel 1994 (come il pezzo di Rae che spunta a sinistra) e, sul muro, incontriamo il primo degli ospiti che non era anche in crew con il padrone di casa: Hook.
Di suo avevo già postato un pannello su un treno FN su Pezzate e un bombing stradale in Via Lario. Ci sta bene, quindi una murata vera e propria a integrare gli "elementi" che costituiscono l'essenza di un writer (tags, bombing, treni e muri).
Non sto a raccontare la storia abbastanza complessa di Hook, e in fondo non sono cazzi miei. Mi limito al writing e a far notare che lo sfondo verde menta acido faceva risaltare luminosissimo il pezzo, rispetto ai vicni di muro che avevano colori più "cupi".
Precedentemente a questo pezzo, sotto, ricordo un pezzo di Shot fatto più o meno contemporaneamente al Rae di fianco, ma non ve lo so dire con sicurezza dato che non tengo foto.
Di Shot, con sicurezza, posso dirvi che sarà il prossimo pezzo della murata.

(foto: Secse)

martedì 26 dicembre 2017

Berlin - Diese Stadt Ist Aufgekauft!!!


"Questa città è stata comprata!!!"
Berlino.
Qualcosa d'aggiungere?
Si, che in basso a sinistra spunta un 1UP.

(foto: Japo/JDMphoto)

sabato 23 dicembre 2017

Trenord 4 di 4 a Trezzano SN


Completiamo il poker con l'ultimo dei 4 pannelli!
Argentata quasi in capo alla carrozza e, come bonus calo il pokerino delle 4 pezze montate insieme, dopo le 2 dell'altro giorno e la prima di qualche giorno prima.
Ho modificato la prospettiva delle foto per montare il tutto allineato, ma un po' ad occhiometro...
Se qualcosa non vi torna e sapevatelo farlo meglio voi, vi giro i files originali e lavorate gratis a natale!

(foto: Andrea)


giovedì 21 dicembre 2017

Trenord 2 e 3 di 4 a Trezzano SN


Dopo il pannello fotografato a Trezzano l'altro giorno, ecco i 2 che gli stavano di fianco.
Non sono grande fan dei letteroni squadratoni e degli sfondi a pozzanghera di fango di Peppa Pig, ma capisco che, talvolta, c'è da fare veloci e non perdersi in decorativismi.
Eppoi, chi sta sul treno ha (quasi) sempre ragione.
Alla fine ho trovato il tempo di attaccare insieme le foto, per cui: ora questa doppia, domani il finale e incollata completa dei 4 pannelli tutti insieme, amici e felici!

(foto: Andrea)

mercoledì 20 dicembre 2017

Vandalo tag in Garibaldi MI 1992 o 93


Meno male che pure negli anni 90 c'era chi fotografava le tags!
Moe mi ha girato questa foto risalente ai primi anni 90, con una mia tag su una serranda di Corso Garibaldi.
A occhio, visto il modo in cui l'avevo tracciata, un tratto unico salvo la V e la O e con il "fiocchettone" dovrebbe essere dal 92 in poi. Quando la serranda era tutta vuota salvo la mia firma.
Una rarità, comunque, visto che non sono mai stato uno street bomber.
Il 1992 e il 93 erano anni in cui noi S13/Whip eravamo spesso al Centro Sociale Garibaldi, dopo lo sgombero della Whip, con la distro ai concerti o sound system e per l'organizzazione del primo HIU del 1993.
Quindi, le notti post concerto e/o assemblea, post birre e affini, ci stava che con bonze in mano ci si facesse qualche giro nel corso e vie limitrofe a lasciare cose.
Le birre e gli affini dovevano essere comunque svariati, perché non mi ricordo assolutamente dove fosse questa serranda (e nemmeno la prossima che posterò più avanti!)...

(foto: Moe)

martedì 19 dicembre 2017

Trenord 1 di 4 a Trezzano SN


Volevo attaccare tutte le 4 foto insieme, di questa trenata di pannelli su trenord, ma era un lavoro troppo lungo da fare gratis quindi ve le vedete un pannello alla volta.
Ieri notte a Trezzano over tha Naviglio.
Uno di quattro.

(foto: Andrea)

Robin RNS a Cologno, MI 1996


Robin 1996

Do you remember Vecchia di Cologno?
Essì, se non sei di Cologno, probabilmente, non ci sei mai passato da Cologno. E rimane soiltanto il nome di tre stazioni della linea verde della metropolitana milanese, che da queste parti viaggia allo scoperto.
Ma se sei un writer con anni di writing in doppia cifra da cologno ci sei passato di sicuro, che qui ci stava la famosa Vecchia, che fin dagli anni 80 ha rifornito gli zaini dei writers milanesi di spray e accessori.
Da Spyder7 e Flycat a più o meno tutti quelli che hanno bombardato Milano e dintorni una fermata alla metro di Cologno la si è fatta tutti.
E poi, una volta acquistato (o non acquistato...) quello che avevi in mano dovevi provarlo, no?
E le strade di Cologno hanno muri, serrande e tutt'cos.
A poca distanza da Cologno Centro MM2, giusto davanti al cimitero, c'è questo fiorista che, quando non è aperto a vendere crisantemi e lumini per i morti, dispone di serrande con tracce di antichi bombing.
Uno di questi è il throwup di Robin RNS, ancora li da decenni.
La foto sopra (fatta da Edoardo nel 1996) mostra il trowie con interno scuro e outline bianco, affiancato da un altro softie (mi sembra di Sir) e un'altra morbidata solo outline (Drew).
Ho anche un paio di foto più recenti del Robin (fatte da Jimmy D nel 2016, 20 anni dopo). tags nuove l'hanno rispettato, non così il Drew sotto (che però ha anche subito un tentativo di cancellatura da parte dei fiorai, suppongo).
Non ho il Sir di fianco che non so se ci sia ancora adesso (e Cologno è lontana per passare a vedere), ma, sempre JimmyD mi ha girato quello che c'è (Draf) sull'altro lato.
Nevah fogghet Vecchia di Cologno!

Robin 2016
Draf fine 90's


sabato 16 dicembre 2017

Entics BN alla Piscina Procida, MI 2004


Dopo tutta la serie di vari FIA's postati nei mesi scorsi, siamo passati ai BN, con il Mes postato tempo fa che spunta sulla destra della foto.
Continuiamo con un altro della Baggio Nation: Entics (qui quando scriveva Entycs).
Siamo nel 2004, il muro è quello della Piscina Procida sulla parte pedonale di Via Corleone.
Sulla destra, inoltre, spunta una P di Panda, che forse ha tracciato Dumbo, o forse ha tracciato proprio Panda, ma, boh, non so.
Vabbé, è una P.
Comunque Entics ha cacciato le sue lettere, dinamiche ma morbide, con un paio di freccie in uscita morbide anche loro, e simpatiche legaturenelle lettere e tra le lettere.
Iin questo caso con colori simili a quelli del suo socio di crew, salvo per il 3D nero che lo fa risaltare fuori più netto. E l'overline astaccare dal fondo a bolloni arancioni.
Non offendo il minus habens che ha scritto qualcosa sopra in rosa, dato che la sua incapacità di maneggiare gli spray in maniera meno che ridicola lo punisce già abbastanza.
Vabbé, con questa, basta BN, che alla prossima foto si ritorna in FIA, con...
Lo saprete alla prossima.

(foto: Secse)

venerdì 15 dicembre 2017

Blackbook: Yazo THP 2017


Nei THP Yazo è uno dei più "vecchi". Penso sia stato il secondo a pezzare, dopo KayOne.
Comunque, anche lui uno della ristretta cerchia di writers milanesi anni 80.
Esponente della scuola di writing del sud-ovest di Milano, quell'area compresa tra Giambellino e Barona, che ha dato origine a decine di writers che hanno contribuito agli stili milanesi, dagli originatori MNP, ai suddetti THP, ai 16K e alle diverse altre crew di questa zona.
Stili che, in competizione con la scuola NewYorkese che bruciava Lambrate e il nord est di Milano, formarono il writing milanese anni 90.
Quei, cosa saranno? 28 anni dopo? Beh, più o meno.
28 anni dopo, Yazo è ancora li, davanti a un muro, a incrociare volumi e frecce, barre e tagli, sovrapposizioni e 3D, e distribuire spigoli ovunque. Con la medesima classe con cui ha spigolato muri e metalli negli anni.
In tutta la costruzione delle lettere c'è una sola curva, proprio li sotto la A, tagliata e pronta a cascare come un brufolo secco.
Siamo al Block Party dicembre 2017 in Ghisolfa dove, completata la sua pezza, Yazo mi ha regalato uno degli sketch preparatori che aveva fatto (grazie Y!).
Si, perché ce n'era più di uno, che il ragazzo è metodico.
Quello che mi ha dato era quello di studio delle lettere e del 3D, ma ne aveva un'altro con la bozza del tracciamento: in pratica, una traccia per tracciare sul muro.
Certo, poi tutte le carte con i loro formati standard si devono confrontare con la realtà e, andando sul muro, con lo sfondo verdino tirato dai BN, ci si scontra con l'orrizzontalità del muro.
Per cui il nostro THPlaya ha dovuto stirare e dilatare le lettere, allungando frecce e barre orizzontali e comprimendo i blocchi verticali.
Quell'unico semicerchio, quell'unica linea curva, si è girata infine verso il basso, pronta a cascare nel prato.

(se questo post lo leggete sul blog, parlo della foto qui sotto, se invece state leggendo FB, la foto è nei commenti).



giovedì 14 dicembre 2017

Shampo FIA VDS a Cadorna MI 2000


Lo dicevo qualche tempo fa, durante il post di un bombing di Dumbo e Shampo (che era più Dumbo che Shampo, mi sa), che di materiale firmato Shampo ne avrei postato un po'.
E dopo l'E2E postato su Pezzate, dell'altro metallo.
Ora tocca a questo "Sha", fotografato a Cadorna FN nell'agosto 2000, che stava a seguito di un Dumbo di cui spunta la O con le alette.
Il tutto su una EA-940, storica carrozza di prima classe delle Ferrovie Nord, con i suoi sedili imbottiti, legno e cromature, che le differenziavano dalle EB-930 di seconda classe, più spartane.
La sobria eleganza non le ha però preservate dall'essere ripetutamente attaccate negli anni, infatti sotto le pezze si vedono resti di pezze coeve o precedenti.
Per dire, sopra a destra spunta una tag di Asmoh INS.
Comunque: han vergato i letteroni e, nell'angolino, han firmato pure per FIA e VDS.

Infine, no. Non siete voi che all'improvviso non ci vedete più bene. La foto di Secse è purtroppo un po' mossa. Non tanto da non riuscire a vedere tutt'cos, ma abbastanza per strizzare gli occhietti come dei vecchi, cercando una messa a fuoco che non verrà.
Erano tempi in cui, per sapere se era venuta bene o no, dovevi tornare a casa, sviluppare la pellicola, stampare la foto e infiocchettare bestemmie.

mercoledì 13 dicembre 2017

BULK 20 anni


Siccome ieri eran passati 20 anni dall'occupazione del Bulk, ma ero occupato a postare altro, rimedio oggi con una collezione di murate su Via Niccolini.
Le foto sono a Bulk già chiuso, ma risalgono a murate di qualche tempo prima, quando ancora writers e street artists facevano cose insieme, e mediocri utilizzatori di software Adobe non avevano ancora iniziato a lasciare in giro idee di terza mano.
E pure quando la gente aveva imparato a scrivere prima di dirsi writer, diciamolo.
Essendo di un'altra generazione rispetto a chi occupava ci ho girato meno che nei c.s. della mia, ma è l'ultimo posto che mi ha fatto respirare l'aria che ho respirato in anni di c.s.: quel misto di pozzanghere di birre del giorno prima, umido e muffa, cessi intasati, muri scrostati e libertà. 

(foto: AM7)







Benching 2017



Panorami dalla panchina di Lambrate

(foto: Andrea)