giovedì 25 maggio 2017

Bean TAK in Martesana 1996


Argentone di Bean TAK su uno dei muretti interni dell'Anfiteatro della Martesana.
Se i muroni principali, quelli che guardano verso destra nella foto, erano la palestra di CKC, TKA UAN e amici, ogni tanto, i muretti interni e gli spazi intorno all'anfiteatro davano spazio a ospiti in visita.
Tra questi Bean, che all'epoca di questa argentata aveva 4-5 anni di esperienza sui muri con GR e TAK, aveva degnamente riempito muri e metallo, ma era ancora il Lord Bean sul microfono, per non parlare delle sue avventure successive con Rebel Ink e come calligrafo.
Ma questo è ancora il 1996 e le lettere sono ancora da 90's writer.
"Eh, ma con tutte le pezzate che ha fatto, posti proprio un'argentata veloce?".
Eh, ma le pezze belle le hanno già viste in tanti, i bombing no.
Purtroppo la foto taglia i sofficioni sul murettino in alto, che contenevano un po' di TKA & firends, con Guz, Had, Rusty e qualcun altro che non mi ricordo.
Rusty ha lasciato anche una firma pure sul III gradino sopra la E.
E a sinistra spunta la O di una pezza "Jeko" di Dose, che fu tra quelli che aprirono i pezzi all'anfiteatro 4-5 anni prima.
Infine, se vistate chiedendo come mai la parete è così rovinata, sappiate che la foto (di Secse) è dei primi del 2000. La cosa che stupisce è che un argento sia rimasto intoccato 4 anni su quei muri!

mercoledì 24 maggio 2017

Punk Writing: Station of the Crass



Scrivere sui muri è attività che han fatto tutti i gruppi punk.
Tra questi, quello che ne ha fatto più uso di tutti per comunicare le proprie idee e il proprio nome sono stati i Crass.
A questa "attività" dedicarono la copertina del loro secondo LP del 1979, "Stations Of The CR(A)SS", che già dal titolo sfotteva le cristiane "stations of the cross", la Via Crucis.
Era un vinile doppio, con le 2 facciate del primo vinile e la prima del secondo che giravano a 45 giri, e la seconda facciata del secondo disco a 33 giri (registrato live all'Inslington Tavern di Londra).
La copertina vuole rappresentare la "campagna" di stencil e scritte che i Crass fecero nelle stazioni della metropolitana londinese, "bombardandone" diverse.
Il particolare in copertina è quello di un muro della Stazione di Bond Street, e contiene alcuni dei loro stencils, oltre che scritte a pennarello, loro e di altri.
I Crass fecero degli stencil la loro cifra grafica, a partire dal simbolo, con il serpente che si annoda intorno alla croce, all A cerchiata anarchica che rompe il fucile, ai loro slogan, alle frasi che circondavano le grafiche di Gee Vaucher.
Non furono i primi punx a usare questo mezzo, ma furono sicuramente quelli che lo utilizzarono più massicciamente.
In rete ho pure trovato (nel FB di Art Chantry) una foto di un quadro realizzato componendo diverse delle mascherine usate per gli stencil, tutte intagliate a mano.
Come dovrebbe essere.



martedì 23 maggio 2017

Gans FIA in Via Corleone Milano 2004


Ve la ricordate la murata tra 2003 e 2004 sulla recinzione della piscina Procida, dove hanno pezzato e ripezzato i FIA?
Avevo già postato su FB le pezze 2003 di Dumbo e Panda, poi quella 2004 di Gees (che spunta sulla destra della foto).
Ora è il turno di Gans, con pezza e puppet.
Nuvolette forevah, sia con lo sfondo, sia con l'interno delle lettere e pure la pettinatura del puppet non è che sia tanto diversa.
Tutto con colori contrastanti, tipo arancio e lilla, malvisti dagli studiosi della teoria del colore ma benvisti da quelli che apprezzano il fastidio ottico nell'accostamento delle tinte.
Finto 3D (in realtà sarebbe un'ombra, non un 3D) in bianco, giusto per schiaffeggiare chi è già infastidito.
Di fianco, poi, spunta una S abbastanza "rocciosa" che vi posterò in data da definirsi.

(foto: Secse)

lunedì 22 maggio 2017

I really need to discover sex



A me piace scrivere commenti alle foto, ma questa è perfetta così.


Berlino, heaven spot, circa 2017.
(Foto: Japo/JDMphoto)

giovedì 18 maggio 2017

Lords Of Vetra in Ticinese 1998


Quando si dice marcare il territorio...
Questo softie Lords Of Vetra stava sull'edificio di fianco alla chiesa di S. Eustorgio, uno degli accessi ai giardini di Piazza Vetra AKA Parco delle Basiliche.
Il softie era proprio di fronte all'incrocio con Via Scaldasole, per cui arrivando da Scaldasole te la vedevi davanti per tutta la strada.
Che ci troviamo in Corso di Porta ticinese dovrebbe essere evidente a tutti, ma per chi non la conosce, basta dire che è una delle vie più affollate di gente, giorno e notte, essendo piena di locali, pub e cazzi vari.
Per non parlare di Vetra, appena dietro, che all'epoca teneva migliaia di persone dentro al parco a qualunque ora e che, negli anni 90, era il punto di incontro e di partenza per bombing tours di almeno 3/4 delle crew milanesi.

(Foto: Secse)

lunedì 15 maggio 2017

Ultime foto - parte 2


(ULTIMA FOTO è un album che raccoglie, appunto, le ultime foto a treni dipinti quando arrivano in officina per la manutenzione, prima di essere cancellati.
Treni belli, treni brutti, tutti qui finiscono.
Non sono cose fatte per rimanere e questa fine, essere cancellati, è parte della loro essenza).
Questa volta, a finire sotto le mani della manutenzione, per ritornare alle livree originali o a una nuova, è un doppio pannello window down, cui era già stata cancellata la strisciata dei codici carrozza.
Qui 2 pezze, la prossima volta metto anche i throwie delle crews che stavano in fondo alla carrozza.

Intanto, ecco altre foto in officina e carrozza ripulita...

(foto: Fox)


La carrozza intera
la parte di testa in lavorazione
 
Foglio bianco pronto




Ciufs e Rusty SPA a In Linea Jam BO 1996


Dopo la prima parte della "piazzetta SPA" al Livello 57 postata qualche giorno fa (Draw, Benja, Dado), ecco il lato di fronte: Ciufs, Rusty e lo sfondo con le bolle con gli occhi!
Purtroppo non si gode la foto al meglio data la luce con ombre e luci nette, e pure un pro delle foto come Texas non può molto contro questi contrasti: anzi, quello che ha fatto è il meglio, l'avessi fatta io sta foto le parti in ombra sarebbero state quasi nere. Comunque, a parte il corso di fotografia delle pezzate che prima o poi si dovrà organizzare, i pezzi in oggetto parlano da soli.
Ciufs con un pezzo millecolori tutto fiori, cuore, amore. Rusty con uno di colori analoghi rossi/blu/lilla/rosa con contrasti tra caldi e freddi (vabbé, la smetto con le minchiate sulla teoria del colore, se no vi cacavo il cazzo anche con i complementari divergenti di Ciufs!),  con aggiunta di scritte "No Eroina" e "ACAB", più da punx seduti fuori dal Disco d'Oro che da B-Boys a Zona Dopa.
E poi scritta centrale "Look My Back", che non so se centri con tutti gli occhi che guardano intorno, e i perché e i percome. E boh, un significato ce l'avranno.
Ecco.

sabato 13 maggio 2017

SandOne VDS bombing 1999


Parte 2 di un doppio bombing argento, nero e bolle azzurre di sfondo per Spice e SandOne VDS.
Spice ve lo avevo postato qualche giorno fa, ora tocca a Sand/Send.
Che siamo ancora nel 1999 e non nel 2000 lo potete accertare vedendo il manifestino dell'edicola di fianco, che promuove una rivista d'arredo a 5000 lire.
La stessa rivista, qualche mese dopo, invece che costare 2,58 euro, verrà messa in vendita a 3 Euro.
Quindi, quando sentite qualche editore che frigna la malasorte se nessuno gli compra più i giornaletti, non c'è bisogno di chiedere il perché.
Ma torniamo agli argenti sui muri: stessa cosa di Spice, argento nero e azzurro di sfondo.
Stessa reazione del nero sopra l'argento, che si è sminchiato (usando un termine tecnico) corrodendosi e scomparendo, come una bistecca in una pozza di succhi gastrici.
Sand, almeno da quando firma Sand, ha sempre fatto delle lettere "strane" ma leggibili, partendo da degli stampatelli e aggiungendo cose alle lettere, facendo una specie di scrittura che potrei dire un misto di psichedelico e minimale, se non fosse che la defnizione me la sono inventata al momento, per scrivere qualche riga in più nel post.
L'architetto che è dentro di me, però, si chiede dove è finito la prima gamba della A. Dove appoggia. Per fortuna che è abbracciata alla S, se no cascherebbe al suolo.
Vabbé, perdonatemi.

(foto: Secse)

giovedì 11 maggio 2017

Igid, Orion, AnyOne, Kripoe, Angst, Juice, Spair, Kosmo, MS in Berlin 2005


La foto è sempre parte dell'archivio fotografico di Japo/JDMphoto, che nei suoi giri per le strade di Berlino ha beccato questa murata fatta in più tempi: Igid, Orion, AnyOne, Kripoe, Angst, Juice, Spair, Kosmo e MS, intorno al 2005, mentre le altre pezze laterali di poco successive, oltre alle tags in bianco del 2012 e la spruzzata Pussy a estintore, boh. L'ultima di tutti, penso.

martedì 9 maggio 2017

Draw, Benja Dado SPA a In Linea Jam, BO 1996


Questa parete stava all'interno del Livello 57, pezzata da Draw, Benja e Dado dirante la jam In Linea, del 1996.
Era più o meno una "piazzetta SPA", dato che qui ci stavono loro 3 (chiamiamolo lato Mazzini) e di fronte c'erano Ciufs e Rusty (lato degli occhi).
Ma Ciufs e Rusty li posto un'altra volta che se no vi viziate.
Comunque, boh. Draw solito master of puppets, Benja fa delle lettere che mi fanno impazzire (anche se qui ha cacciato dentro i cerchietti a 2 a 2... che sono una deco da anni 80, diciamolo!) e non aggiungo altro, mentre Dado, come al solito, con le lettere fa quello che vuole, le arma, le disarma, le fa contemporaneamente softie e spigolose, le metallizza e le corrode, le 3Dimensiona e le appiattisce e ritaglia e fa come cazzo gli pare, ma sa quello che fa.
E ora smetto di fare il critico d'arte di stamminchia.
E vi aggiungo una foto del making of, dove c'é chi alacremente lavora e chi scialla.

(foto parete: Texas - Foto making of: Duke)


venerdì 5 maggio 2017

Ultima foto - parte 1


ULTIMA FOTO è una serie che raccoglie, appunto, le ultime foto a treni dipinti quando arrivano in officina per la manutenzione, prima di essere cancellati.
Treni belli, treni brutti, tutti qui finiscono.
Non sono cose fatte per rimanere e questa fine, essere cancellati, è parte della loro essenza.
Cominciamo con un end2end su una carrozza proprio in ricostruzione.
I particolari nei commenti.
NO INFO, NO NOMI.

(foto trovata in rete: Fox)




giovedì 4 maggio 2017

Spice VDS bombing in 1999


Parte 1 di un doppio bombing argento, nero e bolle azzurre di sfondo per Spice e SandOne VDS.
L'argento di Spice si siede morbido e sofficioso sullo zoccolo d'intonaco granigliato del muro.
A proposito. Che muro era?
Mi sembra di ricordare la casa gialla dietro, ma boh.
Vabbé.
Peccato che l'infida grigionatura di sfondo, probabilmente data a copertura di altri bombing precedenti, oppure lo stesso argento usato, abbiano fatto reazione con lo spray nero, che non ha attaccato bene e si è scolorito col tempo.
Shit happens! Succede.
Non è comunque abbastanza scolorito per non mostrarci il lettering dei softie made in Spice.

Alla prossima: Sand (con la prova che siamo ancora negli anni 90's)!

Foto: Secse

martedì 2 maggio 2017

Saet in action 1999


Gli ultimi outline, gli ultimi riflessi, tagli, linee e tutte le cose.
Sotto la luce dell'alba, dopo il giusto tempo passato a tracciare, riempire, colorare, su una carrozza di prima classe delle Ferrovie Nord.
Lungo le rotaie di una yard da qualche parte.
Metallo, vernice e saettate.

1999.
Era l'anno in cui Norberto Achille divenne presidente di Ferrovie Nord Milano. Sotto la sua presidenza iniziarono le ripuliture massiccie dei treni FNM e le stazioni delle Nord smisero di essere il museo a cielo aperto che furono negli anni precedenti.
Sotto la sua presidenza (voluta dalla Lega) iniziarono le campagne di criminalizzazione di chi dipingeva i treni FNM, costringendo la povera azienda ferroviaria ad alzare i biglietti.
Ma... Achille... Achille... questo nome non mi è nuovo...
Ah, già! Quel presidente che fu arrestato 1-2 anni fa, perché moglie e figli usavano auto aziendali e carte di credito aziendali, facendosi pagare cene al ristorante, scommesse on-line, multe, autostrade e vacanze, per centinaia di migliaia di euro (circa 130.000 euro solo negli ultimi anni).
Massì, quello il cui figlio scialaquatore postava su istagram selfie di fianco al busto del duce (d'altronde, tra clown ci s'intende), probabilmente acquistato facendolo pagare a voi pendolari.

Ma i criminali sono quelli che dipingono i treni, eh? Mi raccomando.
Gli altro sono solo dirigenti che sbagliano.

venerdì 28 aprile 2017

Krema tag e Cano 16K bombing in Via Gioia


AGGIORNAMENTO: (post modificato per correggere errori miei!) "Bombing e tag sono di due epoche e persone distinte.
La tag di Krema dovrebbe essere intorno al 92/93, epoca in cui si fonda la BPV, cru "trasversale" di bombers che per la prima volta mettono a ferro e fuoco le strade di tutta Meelano in maniera seriale e strategica per 6/7 mesi... dando origine alla grande stagione dei bombing urbani organizzati.
Il throw up dovrebbe essere di Cano, mollato, comunque, per lo meno un lustro dopo (NdR: quindi 97/98)."

Inoltre, sotto la tag c'è pure un 16BC (Sedicesima Barona Crime), la 16 prima della K.
Siamo sull'angolo tra Via De Cristoforis e Via M. Gioia, quando si trovavano ancora questi resti di edifici vecchia Milano abbandonati.
Quel muro dietro, infatti, ora è una ristobirreria, per gli assetati che non vengono lasciati entrare dai buttafuori, nei locali fighetti della vicina Corso Como.

Il 16K non so di quando è, ma la foto (di Secse) è del 1999!

giovedì 27 aprile 2017

Eron @ In Linea Jam, Bologna 1996


Vabbé, che posso scrivere di Eron che non sia già stato scritto?
Questo muro era al Livello 57 di Bologna, la Jam era In Linea e l'anno era il 1996.
Il poster della Jam lo vedete in giallo e nero, attaccato sul cubotto di cemento sotto la ER.
Ci vedete anche una tag di Trota in verticale.
Aguzzando lo sguardo come con la Settimana Enigmistica alla sinistra della E si vedono le tags di Rhyme e Milk, che dipinsero un po' più in la.
In basso a sx la OT della tag di Shot.
E sul cubotto a sinistra in verticale, la tag di KaosOne.

Ah, si! Poi c'è il pezzo di Eron!

(foto: Texas!)

sabato 22 aprile 2017

Riot banner 1997


Bozza che ho fatto nel 1997 quando, con la Riot Records, dovevamo fare uno striscione per il banco del record shop ai concerti.
Erano anni in cui ero in fissa con kustom e hotrods, per cui ci ho cacciato dentro pistoni fiammeggianti, bandiere a scacchi e assi di picche.
Beh, poi il logo Riot fatto sulla base di quello Ford, ma quello l'avevo fatto anni prima.
E meglio non parlare del papiro con le scritte in old english...
Tutto con le matitine colorate, come quando ero alla scuola dell'obbligo!

Tra l'altro Corrado dovrebbe avere ancora il banner a casa, se non ci ha foderato la cuccia del cane.

E non dimentichiamo che i pistoni fiammeggianti li ho riutilizzati per un muro l'anno dopo... Le bozze sono come il maiale, non si butta via niente!

giovedì 20 aprile 2017

Vandalo tag al Roxy Ring's, Verona 1991


Ci troviamo al Roxy Ring's di Bussolengo (VR), noto skatepark degli anni 90.
All'epoca (luglio 1991) avevano appena completato la ristrutturazione e sistemato tutta l'area skate in legno (ce n'era un'altra in cemento che esisteva fin da quando era solo una pista di pattinaggio).
Sul muro un puppet di cui avevo fatto la bozza io (copiando un wizard/lizard di Vaughn Bodé) e che dipinse a muro Bicio, se non ricordo male.
In transfer aereo c'è un giovanissimo Pablo Baruffo (ora costruttore di skatepark, come la bowl del Gratosoglio).
La foto, presa da SkateSnowBoard del mese dopo, era di Beppe Blasi.
Nell'angolino in basso a destra appena sotto il coping, infine, c'è la mia tag.
Il ghettoblaster che avevo dipinto un po' più avanti lo posto quando me lo manda Muriel, che SSB me l'aveva pubblicato a dimensioni francobollo...

mercoledì 19 aprile 2017

Draw, Lunetta, Bologna 1996


Beh, belle le luci del tramonto, calde, spettacolari con le loro ombre lunghe.
Un dito in culo, però, per le foto dei pezzi.
Il caldo tramonto ha scaldato tutti i colori, compresi quelli che dovevano essere freddi, mentre quelli caldi sono abbruciati come avanzi di fonderia.
In compenso, l'ombra è nera come l'inferno (inside joke per writers).

Ma le foto dei pezzi sono belle perché sono prese quando capita, senza aspettare la luce e l'angolazione migliore. Point. Shot.
E insomma, se avete in mente un po' di cartelle colori delle vernici usate vi potete ricostruire mentalmente come doveva essere il pezzo, se no accontentatevi di godere le linee pulite del D.R.A.W. e tenetevi la curiosità di sapere cosa c'era scritto nelle parole censurate con una mano di grigio.
Occhio anche al softie solo outline in verde sulla destra.
Mazzini HardCore Warriorz comunque!


(foto: Nimai)

martedì 18 aprile 2017

MDS in Piazzale Baracca 1998


L'MDS in Piazzale Baracca era un blocco bello difficile da fare.
Piazzale Baracca è una di quelle piazze milanesi in movimento a tutte le ore, di giorno e di notte.
E' anche abbastanza controllata: sulla destra della S di MDS inizia Corso Vercelli, zona abitata da notai, avvocati, industriali e dirigenti; sulla sinistra della M finsice Corso Magenta, c'è il Cenacolo di Leonardo Da Vinci e S. Maria delle Grazie e risiedono le famiglie milanesi più o meno nobili: insomma, a destra quelli che i soldi li stanno facendo, a sinistra quelli che li hanno sempre avuti.

E prima che vi facciate idee, 50 metri dietro c'è San Vittore, storico carcere che i milanesi chiamano "il due" (dato che l'ingresso dove ti portano è in Via Filangeri 2).
E insomma: Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, guardie Carcerarie: sbirri in zona non ne mancano.
Quindi, siccome i baracchini aperti di notte stanno in Piazza, qualcuno gli MDS lo trovavano a qualunque ora.
La baracca nella foto, all'epoca del bloccone (1998) era un fruttivendolo.
Lo è ancora, ma per essere cagato dai pargoli della Milano-bene si è trasformato in FruEAT-UrbanOasis: è sempre un fruttarolo, ma ora ti fa frullati con i nomi evocativi e puoi pagare con la carta di credito. Di papi.
Ma all'epoca era solo fruttarolo, chiudeva la sera, e le sue tre serrande attiravano l'attenzione di molti:
gli MDS furono i primi ad arrivarci e a lasciare quello che vedete, realizzato in due notti e con diverse fughe dagli sbirri.

sabato 15 aprile 2017

Hartz 4 essen seele auf!


Street art in Berlin, 2017.
"Hartz 4 essen seele auf!"
In italiano: "Hartz 4 ti mangia l'anima!" o qualcosa di simile.
Hartz 4 è il sussidio per i sottoccupati e chi non raggiunge un certo livello di reddito mensile, che a fronte di diverse coperture di affitti e spese, ti da determinati obblighi.
Vabbé, se vivi in Germania ti interessa saperne di più, se non ci vivi, no.
In Italia c'è "una beata minchia" come sussidio a mangiarti l'anima, quindi, a posto così.


(foto: Japo/JDMphoto)

mercoledì 12 aprile 2017

Gees FIA piscina Procida Milano 2004


Gees FIA, Via Corleone, Milano 2004.
La parete è quella della piscina Procida, proprio di fronte allo skate spot Zio Pino.
Qualche tempo fa avevo postato le pezze di Dumbo e Panda che stavano una decina di metri più a destra, ora è il momento di partire con la parete della piscina, e cominciamo dall'angolo, con Gees.
Di fianco spunta anche un puppet di Gans, che vedrete meglio insieme al pezzo, la prossima volta...


(foto: Secse)

martedì 11 aprile 2017

Koppa, Rapido, Tubo - qp - Penetra Posse, Bovisa MI 1998


Lo senti l'odore di ferro e ruggine?
Lo senti il rumore dell'eletricità nell'aria?
E i ciotoli di pietra sotto i piedi, che la prima volta che ci hai camminato sopra non pensavi fossero così appuntiti?
E la vernice che viaggia sul metallo... ma quanto sono sporchi sti cazzo di treni visti da vicino? Non è più bella la velatura di colori freschi, pieni, vivi, lucidi o satinati, che va a coprire tutta la merda spalmata dai viaggi, di insetti morti, polvere, terra, ruggine e graffi.
Che poi, sopra, ci sta tutto. Ci sono kings e cani che vanno sui treni.
Io di metallo ne ho fatto poco, pochissimo. Gli amici miei non lo amavano quando giravamo insieme (salvo farne dopo quando ci eravamo dispersi, stronzones!) e per me pezzare era cosa di crew. In solitaria non mi piaceva.
Ma ho solo amore e rispetto per tutti quelli che hanno armato lettere sul metallo pesante.


Nella foto, la .qp. Penetra Posse con parte di un end2end nel tunnel della Bovisa, con Koppa, Rapido e Tubo, Milano 1998.

lunedì 10 aprile 2017

Noce, Torino 1995


Capita che arrivi in treno a Torino PortaNuova, stazione FS sabauda, e dalla recinzione ti saluta Noce.
Da Quarto Oggiaro a Torino, dal 1995 a oggi, se vedi la recinzione della ferrovia prima di arrivare in stazione, guarda in alto che c'è Noce.

(foto: PL)

domenica 9 aprile 2017

Vandalo TMNT - 1990

Maggio 1990.
Nella magia dei colori UniPOSCA (che mi potrebbero sponsorizzare con la pubblicità che gli faccio), ecco una bozza per un pezzo mai finito su muro.
Era dedicato alle... Tartarughe Ninja!
Vabbé avevo avuto questa breve passione per il fumetto originale delle tartarughe, che era bello grezzo e non aveva molto a che fare con il cartone animato e i pupazzetti seguiti negli anni.
Resta il fatto che avevo riservato un trattamento bars&arrows a colori tartarugosi alla crew delle celebri testuggini.
Che è il 1990 lo potete anche capire dalla profusione di rettangoli e cerchietti, un must per i writers nell'anno dei mondiali di Italia90!
le lettere non sono mai finite su muro, ma un anno dopo, sulle pareti del vecchio Leoncavallo, una testa di tartaruganinja ce l'ho lasciata!

sabato 8 aprile 2017

Ernie KRK w-d a Firenze 1996


Ecco, di questa foto fatta da Requiem89 quandò passo da Firenze, non so dirvi niente, salvo che il window down è di Ernie KRK, di cui non so niente.
Se avete info, commentate, che mi piacerebbe saperne di più!
Il pezzo è del 1996, quindi dubito sia ancora penalmente perseguibile...

venerdì 7 aprile 2017

Frode sul Settebello e sul Duomo 2005


Frode, Piazza Duomo, Milano 2005.
Cosa cazzo ci fa una motrice dell'ETR 300 Settebello in piazza Duomo?
In realtà si tratta dell'ETR252 Arlecchino, ma qui venne riverniciato e rimarcato come ETR 301 (che in realtà era una vettura già demolita).
Si, ma cosa ci fa sotto il Duomo di Milano?
Era il 4 marzo del 2005 e, a Palzzo Reale, proprio dietro a chi fotografa, c'era la mostra AnniCinquanta, dedicata al design italiano, appunto, degli anni 50.
E il Settebello (seppur non originale) era uno degli "oggetti" esposti.
La notte tra il 3 e il 4 marzo ci fu una nevicata a imbiancare Milano. Chi ne approfittò fu Frode, che lasciò uno dei suoi pezzi iperdinamici fatto solo outline (forse a un paio di colori? non mi ricordo più e dalla foto non si capisce...), sopra alla parete del cantiere della manutenzione in corso al Duomo, oltre a quietare la fame di metallo con una tag sul muso areodinamico del Settebello.
Come dite?
Non vale perché il treno non ha girato?
Beh, qualche persona l'ha vista essendo in piazza Duomo... almeno finché non è arrivata la manutenzione a cancellarla.

giovedì 6 aprile 2017

Waeze e Oneman RNS, Milano metà 90's


Non sfugge a nessuno che Waeze era il nome di Dumbo a metà anni 90... da qualche parte avevo postato pure un suo w-d su un treno delle FNM del 96 firmato così.
E Oneman, qui nella variante Onema, era uno dei suoi soci RNS.
Questa serranda è quella di un noto negozio di abbigliamento per militari e appassionati di divise, non esattamente tipici fan del writing e delle tags.
Ma nonstante la passione per la disciplina e l'arditezza, non hanno trovato il tempo di riverniciare la serranda negli ultimi 20 anni, posto tra Piazza Fontana e Via Larga. Pieno centro di Milano, insomma.
Questi militari... tutti vogliono fare i colonnelli e nessuno che ramazza.
Ci hanno più disciplina i bombers.

mercoledì 5 aprile 2017

Dumbo, Mercato Comunale Ticinese, Milano 2004


Ebbé, sta foto è tutto quello che ci vuole per parlare di street bombing...
Il Mercato Comunale del Ticinese che si vede in foto non esiste più. Luogo di commerci più o meno regolari, fu bombardato da quasi tutti quelli che dipingono a Milano, dalle prime cose di Atomo e Xwarz nella fine anni 80 agli ultimi bombing prima dell'abbattimento di un paio abbondante di anni fa.
Questo softie di Dumbo si colloca quindi, piùomenocirca, a metà della storia verniciata di questo posto.
E boh. Un mercato oramai lasciato andare (che io ricordi non è mai stato pulito, spugnettari sucate!), i borsettari abusivi (che vendono CD masterizzati! Quanto è "vecchia" sta foto?) e il softie di Dumbo che regna con la sua corona.
Welcome to Ticinese!

(foto: Secse)

martedì 7 giugno 2016

Writing a Milano 1990


Era il 19 gennaio 1990 quando Repubblica, nelle sue pagine milanesi, pubblicava questo articolo sul writing milanese.
Con 2 intere pagine, un articolo principale e ben 5 boxini, era probabilmente il "servizio" più ampio apparso all'epoca.
Gli intervistati furono, principalmente, Rendo MCA e Atomo Xwarz e Shah, allora OAAS.
In foto appaiono Rendo davanti alla sua murata Zeus Army, il muro del 1983 alla Richard, "R49", probabilmente il primo pezzo fatto a Milano, l'ingresso della discoteca Prego/Odissea2001 (dipinta da Shah intorno all'87, ma qui fotografato con le pezze di JonOne, Sharp, ecc.), un murale degli anni 70 con un indiano (che non centra niente con il resto) e, in alto a destra, un orrido faccione... che avevo fatto io, nell'89 (?) al Parco delle Basiliche.

Nota di colore: in uno dei boxini si parla del muro dell'ippodromo di San Siro, che verrà concesso ai writers in occasione dei mondiali di calcio del 1990.
Il fatto che sia stato finalmente completato (grazie a KayOne e soci) solo nel 2016, 26 anni dopo, lascia capire quanto ci abbia sempre tenuto il Comune a dare spazi ai writers.

giovedì 26 novembre 2015

Indelebile Jam Rimini 94

 Serie di foto (di Rufus) da Indelebile Jam, Rimini 1994.

 Gasp

Fume, Mess/Delta, Sharp

Sender

 Mode 2

Mode2, puppets.

Il making of