giovedì 22 febbraio 2018

Mode2 @ Indelebile94 1994-2017

Mode2 puppet: 1994 e 2017
L'ho già detto diverse volte, ma mi piace ripetermi: amo vedere i pezzi invecchiati, i colori che stingono, i buchi nei muri, l'intonaco che si sgretola e i pezzi che cadono.
Il writing non è fatto per l'eternità, per essere conservato in un museo.
Nasce in strada, vive in strada e in strada, prima o poi, deve morire.
O forse sono caduto in un pentolone di libri di John Ruskin quand'ero piccolo.
Comunque, torniamo alla foto: è uno dei puppets disegnati da Mode2 a contorno del suo pezzo, realizzato durante la Jam Indelebile94 a Rimini.
Se vi sembra di averlo già visto, è perché l'avete già visto, pubblicato su fanze di writing e HH, libri, siti internet e tutte le cose. Pure io l'avevo già postato su Facebook.
Lo riposto ora per mostrarvi nella foto il tempo che passa: a sinistra potete vedere il puppet appena fatto, a fine luglio del 1994. A destra lo stesso puppet 23 anni dopo, nell'estate del 2017.
Se non sbaglio Mode2 utilizzo una delle prime spedizioni fatte in Italia di Sparvar, una delle prime serie di bonze pensate apposta per il writing, o almeno con una copertura migliore di Dupli, Talken e quello che usavamo allora.
Questa parte di muro era quella più esposta a pioggia, vento e sole e, alla fine è quella che ha "sofferto" di più i 23 anni passati sul muro.
Alla parte di pezzo rimasta all'ombra degli alberi è andata decisamente meglio.
Quello che sappiamo, alla fine, è che i pigmenti che contengono grandi quantità di rosso e/o di blu (rosso, viola, amaranto, blu, azzurro, ecc.) sono quelli che stingono più velocemente, mentre colori chiari come gialli e verdi, se la cavano ancora discretamente.

(foto 1994: Slog)
(foto 2017: Marcello)

Vi aggiungo anche le foto dell'altro puppet, sempre 1994-2017. Le avevo postate solo su Facebook senza mai farci un post sul blog, rimedio adesso.
(foto 1994: Rufus)
(foto 2017: Marcello)

foto 2017
foto 1994
Bonus: la locandina della jam!


Bonus plus:
La prima traccia del puppet (foto di Texas).


mercoledì 21 febbraio 2018

Riot Made Joys Boogie EAD al Leoncavallo MI 1998


Per parlare dell'Escuela Antigua Disciples ci vorrebbe un libro, anzi un libro per ogniuno di loro. Anzi, qualcuno di loro qualche libro ce l'ha già.
Per parlarne bisognerebbe partire da "le banche" di Padova e della olschool patavina, dei contatti con la school ancora più old di Treviso e di tanto altro.
Ma vabbé, cercate in giro, googlate qua e la e informatevi da voi, anzi, da loro, che molti della EAD sono riconosciuti nel writing a livello mondiale e materiale su di loro non manca!
Comunque, qui siamo nel 1998 al Leoncavallo, durante una delle varie jam organizzate dal 1995 in poi.
Il muro è probabilmente quello più lontano dal Centro Sociale, infatti si trova in Via Lucini ma è visibile da Via De Marchi, la strada principale di accesso al quartiere di Greco.
Quella jam fu una delle più affollate di gente "di spessore" tra quelle organizzate al Leo: Sharp da NYC, CKC, TKA, ZN13, TDK, TGF, THP e altri da Milano, e un botto di altra gente un po' da tutta Italia.
Tra i "non localz" sui muri del barrio leòncaballo c'erano anche gli EAD, che presero il loro pezzo di muro di fianco al "bestione" piazzato dagli MDS, in quel periodo erano in piena fotta da megablocchi (ma le foto dei Messaggeri Dello Spazio ve le posto un'altra volta).
Comunque, murata spettacolo: quella di Riot (o Rioth?) con il nome cerchiato e le teste di leone ai lati mi sembra una fibbia da band heavy metal (qunidi pollice su), il neonato (chiamarlo puppet mi sembrerebbe riduttivo...) penso sia di Made514 e, boh, tutti muti. Poi il 3D di Joys, come lo faceva all'epoca, con le lettere collegate dalle barre orizzontali. E per finire le lettere di Boogie che, fotografate nel 1999, erano purtroppo già coperte dalle sterpaglie.
Siccome la prospettiva le rimpicciolisce, vi aggiungo qua sotto anche la foto con il particolare della testa di Made e parte delle lettere di Boogie.

(foto: Secse)


martedì 20 febbraio 2018

Good morning Trezzano


Il caldo sole di Trezzano illumina di riflessi dorati l'argentata, fresca fresca, stamttina alle 9.00 sulla carrozza della S9.
Scherzo.
Non era caldo, no, no, no..

(foto: Andrea)

lunedì 19 febbraio 2018

Amaro Pazo Draw Dado RAIN - Bologna 2013-2017 (5 di 5)

Rain - foto 2017
Concludiamo la murata sotto il Ponte di San Donato a Bologna con la pezza di Rain che, dopo le pezze di Amaro, Pazo, Draw e Dado, chiude il muro con un MW Mazzini Warriors in alto a destra.
La sua pezza è la più "classica" di tutti, se si può chiamare classico un wild, seppure molto leggibile.
Lettere dinamiche, loop, tagli, sovrapposizioni, incroci e quel 3D con punto di fuga che non ti aspetti.
Si, perché l'effetto 3D dato dalla trasposizione su superficie piana del solido (la lettera) in prospettiva, generalmente, nel writing viene messo con punto di fuga in basso e al centro per enfatizzare la dinamicità del pezzo: di solito guardi il pezzo mettendoti al centro e il punto di fuga centrale te lo fa arrivare in faccia senza via di scampo. Spesso, inoltre, il punto di fuga viene messo laterale, a dx o a sx, dipende da dove vuoi "spingere" la pezza.
Poi dimenticatevi le cazzate che scrivo, guardatevi i pezzi di Kase2 e capite cos'è il 3D da uno Style Master.
Comunque, tornando a Rain, lui ti sbilancia mettendo il punto di fuga a metà della N finale (circa 4/5 del pezzo), e tagliando le lettere con quel "nastro" lilla e viola che ha almeno un paio di punti di fuga diversi dalle lettere, come fossero universi non paralleli che s'incrociano in dimensioni che non riusciamo a percepire.
O forse ho mangiato pesante ieri sera.
Ah, le scrostature! Vabbé, tra tutte le pezze dei vari PMC-SPA-MW è quello rimasto meno scrostato, vai a sapere perché.
Qua sotto, infine, la pezza quand'era fresca di 2013.

(foto 2017: 051Gruphspotting)
(foto 2013: trovata in giro)

Rain - foto 2013
La murata completa, foto di non mi ricordo più chi...

sabato 17 febbraio 2018

KaosOne, Master of Puppets, 1990


Su FB avevo postato tempo fa la prima versione di questo puppet, solo linea, con sfondo/contorno spesso e un retino, di quelli veri da ritagliare a appiccicare a mano, su casco e "maniche" (lo vedete qui sotto).
Era stato pubblicato anche su un vecchio numero di Tribe.
Ora tocca a una versione successiva dello stesso puppet, sempre del 1990, a cui KaosOne aveva aggiunto sfumature acquarellate nell'armatura e nell'arma, oltre a quegli sfondi, classici fine anni 80's / primi anni 90's, con lampi, geometrie di cerchi & rettangoli e quel reticolo in basso a sinistra che sembra... un muretto di pietre a secco.
Che quando non sapevi come riempire vuoti, non c'era niente di meglio che lampi, rettangoli e reticoli.
Il verdino ce l'ho fotoscioppato io, che la fotocopia a toner scarico che gli feci ai tempi era spentissima...
Funky armored warriors, still on the run!


venerdì 16 febbraio 2018

Lambrate in rosso parte 2


Dopo il primo rosso a Lambrate, mancava il secondo...
Con tag di Rok sul tetto, dove la pellicola non arriva.

(foto: Andrea)

Fuori dal tunnel 2: SHAMPO in Cadorna FNM


Ve lo ricordate il DUMBO in Cadorna FNM di qualche giorno fa?
Quest'argentata di Shampo è quella che gli stava di fianco.
Come per l'altra rimangono resti scrostati, e pure linee di chi si è messo vicino successivamente ma non rispetta le distanze...
Ma vabbé.
Come per il suo socio, anche Sha è stato parzialmente coperto dal marciapiede di servizio, realizzato per le manutenzioni lungo i tunnel.
Ci troviamo, infatti, all'uscita dell'ultimo tunnel milanese delle Ferrovie Nord, che qui si apre in svariati binari prima di arrivare alla stazione di testa, Cadorna FNM.
Il marciapiede è stato fatto dopo il 2010 direttamente sulla massicciata ferroviaria, attaccandosi al muro e coprendo in parte quello che ci stava sopra.
Ma lasciandoci un buon 3/4 di Shampo!

giovedì 15 febbraio 2018

Utah Ether, Lost in Portello, Milano 2014


L'argentata UtahEther sta sul muro di recinzione dell'istituto Palazzolo, lungo la laterale di Via De Gasperi, un po' prima che questa raggiunga il Cavalcavia del Ghisallo e gli svincoli per l'Autolaghi.
All'epoca in cui fu fatta, 2014, penso periodo "Wanted", era visibilissima da tutte le 6 corsie della via, sempre trafficata a tutte le ore, ma un paio di anni fa ci hanno piazzato una barriera antirumore proprio di fronte (la foto l'ho fatta praticamente appoggiato al muro) e ora la vedi solo se pigli la laterale che esce su Via Pepe, ovvero solo quelle quattro auto  ogni ora che vanno a far la spesa all'Iper del Portello arrivando da Piazzale Lotto.
In zona Portello hanno lasciato svariate tracce tra tags e stickers, ma quest'argentata, insieme a quella molto più avanti, in Largo Boccioni verso l'autostrada, sono i resti più grossi, a cui va aggiunta l'argentata con sfondo blu lungolinea sulle Ferrovie Nord vicino alla Stazione Domodossola FN.
La foto qui sopra l'ho fatta pochi mesi fa e il softie è ancora lì, anche se non ha avuto vita tranquilla.
Con l'argento sono state coperte due tags a sfregio tracciate sopra a seguito di un "dissidio" con Cope2.
A me i beef su muro fanno cagare a spruzzo chiunque li faccia da entrambe le parti, ma la foto del going over la posto just because.
E vi aggiungo anche la foto dell'argentata bella fresca a metà 2014.
In fondo, poi, trovate foto di un po' delle tags e stickers lasciati in giro.

Foto: agosto 2014

Foto: maggio 2014

Largo Boccioni, sempre 2014
Viale Teodorico

Viale Monte Ceneri
Via Albani

Viale Teodorico - Via Gattamelata
Ne ho altre, ma le posto un'altra volta!

mercoledì 14 febbraio 2018

Bang CKC sulle rovine del Leoncavallo 1994


Se non sbaglio questa foto, rubata da un archivio fotografico del Corriere (ma tanto con tutte le immagini di pezzi miei che si sono rubati al Corriere negli anni, possono sucare), dovrebbe essere del 1994, in seguito allo sgombero finale di Via Leoncavallo e all'abbattimento dei muri del Leo.
Quella in foto è la palazzina dove stava la "saletta CKC", data in uso a un gruppo di giovanissimi regazzini del quartiere qualche anno prima.
E quello che vedete è un softie di Bangsta CKC che vede, per la prima volta e per pochissimo tempo, la luce del sole.
Sarà raso al suolo insieme al resto poco dopo.

lunedì 12 febbraio 2018

Lambrate in rosso parte 1


La cosa strana di questo pannello è che l'ho visto fotografato su instagram più di 20 giorni fa, ed è passato ieri da Lambrate.
3 settimane in giro senza essere buffato, un record di questi tempi.

(foto: Andrea)

Amaro Pazo Draw DADO Rain - Bologna 2013-2017 (4 di 5)

Foto 2017: 051Gruphspotting

Continua il viaggio lungo il terrapieno del ponte di Via San Donato a Bologna. abbiamo passato le pezze di Amaro, di Pazo, di Draw. E ora tocca alla murata di Dado.
Le lettere di Dado le riconosci da lontano, sopratutto in questo stile, con le lettere costruite dallo sviluppo tridimensionale di una lamina che ruota nello spazio a costruire la forma delle lettere, di cui le due sole D sono quelle più "disegnate", mentre le altre sono riconoscibili tra le curve delle lamine.
E chissà se, come il nastro di Möbius, pure questo nastro ha una sola faccia, percorribile senza mai interrompere per cambiare lato...
Confrontando la foto del 2017 con il pezzo "nuovo" nel settembre 2013, rispetto ai muri dei suoi soci nella murata è quello che meno danneggiato: solo scrostature in basso a destra, pur essendo vicino al giunto di dilatazione che richiama umidità di risalita dal terreno.
I colori più chiari si sno lievemente stinti. i due toni azzurri delle D si sono un po' uniformati, perdendo un po' dell'effetto "riflesso metallico".
Ma rimane comunque l'effetto lamina metallica dell'insieme, che forse è meglio non appoggiarsi al muro proprio lì.
Almeno per non essere affettati con taglio alla julienne, o magari chiffonade, che nemmeno una padellata di verdure a masterchef!
(foto 2017: 051gruphspotting)
(foto 2013: Dado FB page)

Foto 2013: Dado


sabato 10 febbraio 2018

MastroK THP in Via Pontano, MI 1997


Tra le pezzate milanesi che resistono (più o meno) da tanti anni, c'è quello che rimane di questa murata del 1997 di Shot CKC + MastroK e AirOne THP.
Il muro è quello del terrapieno della ferrovia che da su Via Pontano, poco più avanti della Hall Of Fame  storica TDK. Qui siamo un po' più avanti, quasi all'incrocio con il ponte di Via Morandi.
Ora vi posto il pupazzetto di Mastro, che separava Shot, di cui spunta a sinistra il CKC, e AirOne, di cui spunta a destra il THP e un inizio della pezzata (ma forse il THP è sempre di Mastro?).
Nonostante i 20 anni passati e il fatto che i ponti non siano amici delle pezzate, questo ha resistito discretamente, trovandosi scrostate solo le scarpe e la scritta "We burn it all (MIlano)".
Oltretutto rimanendo abbastanza rispettati dai regazzini del quartiere, che se hanno cacciato qualche marcionata, l'han fatta più in là.
Se non è stato coperto negli ultimissimi mesi (la foto è di fine ottobre 2017), dovrebbe essere ancora al suo posto.

(foto: Acro IWS)

venerdì 9 febbraio 2018

Panorami di Lambrate: ASSA


Quello che passava alla stazione di Lambrate FS la mattina di venerdì scorso.
Andrea mi diceva che c'era un altro a fare le foto in banchina, per cui magari non sono più foto inedite.
5 pannelli per 4 diverse crew su 3 carrozze diverse, che in realtà erano 2 (carrozze), ma mi serviva il numero per fare il conto alla rovescia e arrivare a 1.

(foto: Andrea)

giovedì 8 febbraio 2018

Cone PND, 90's writer (2 di 3)


Continuiamo la sezione Forgotten Heroes con la seconda parte delle tre promesse: dopo il bombing lungolinea della metro milanese è il momento del pannello in FNM.
E il pannello di Cone PND è un window down (più un pezzo di porta) sulla fiancata di un EB700 delle vecchie Ferrovie Nord, quei bei vagoni marroni e bullonati, che avevano le panche di legno che ti segavano il culo quando ci viaggiavi, ma eri in seconda classe, mica come i ricconi della prima che avevano i sedili di pelle morbidi.
Qui siamo nel 1998, e Cone ci caccia un wild tutto barre, spigoli e tagli, cacciato sopra qualcosa di precedente, ma era un periodo in cui sulle Nord c'erano strati su strati di vernice.

(foto: Moe)

Aggiungo una foto (trovata in rete) con il pannello di MastroK THP che stava giusto sotto...


mercoledì 7 febbraio 2018

4 wholecars in Stazione Centrale (4 di 4)


Arriviamo all'ultimo wholecar dei quattro, dopo il primo, il secondo e il terzo.
Sempre in Stazione Centrale, l'ultimo ad arrivare in banchina, sfondo azzurro, lettere argento e outline nero.
Naturalmente, la cosa è sempre che ve lo dico a fare, se commentate NO INFO NO NOMI.

Phato CYB bombing a MIlano primi 90's



Beh, le foto non possono essere sempre bellissime, e se hai il sole contro c'è poco da fare.
Il muro è quello, è di cemento e non lo puoi spostare paer avere la luce giusta.
Però non puoi non fotografare un bombing di Phato solo outline, firmato solo CYB quindi primi anni 90.
E le lettere di Phato, come quelle di Bang, vi piaverebbe farle così, eh?
A me piacerebbe si, ma ho un nome che comincia per V, quindi sticazzi.
Non so dove sia. L'edificio dietro mi sembra qualcosa tra Loreto e Città Studi, ma davvero boh.
La cosa più divertente è che qualcuno ha scritto sopra "sucker". Voglio dire... lo scrivi sopra a uno che ha bombardato tutta la città. Con una scrittura da prima elementare, con la mano tremante.
Basta guardare lo stile per sapere chi è il sucker per sempre.
Aggiungo anche una foto da poco più indietro, in cui si vede la cancellata che sta davanti al muro, ma in cui si può vedere sulla sinistra la tag di Phato e il CYB, e sulla destra la dedica a Rae, quando ancora si chiamava Rax. Questo ci conferma che sono i primi anni 90.

(foto: Acro IWS)


martedì 6 febbraio 2018

4 wholecars in Stazione Centrale (3 di 4)


Dopo le prime due, arriviamo alla terza carrozza dei quattro wholecars!
Sempre in Stazione Centrale, sempre prima di entrare sotto la tettoia ad archi della stazione.
Sfondi verdi, lettere argento outline nero e rosso per una lettera.
Naturalmente, che ve lo dico a fare, se commentate NO INFO NO NOMI.

Pone INC Cece WTO, Amsterdam 1998-99


Pone, con il nome Cat22, è uno degli originatori del writing olandese.
Fa parte principalmente della INC crew ma anche MSN, GVB, CTK, LOD, TSF e qualcun'altra.
Ha iniziato come tagger nel 79 e a fare pezzi dall'84, e non ha mai smesso, anzi, ha aumentato la sua presenza pure sui treni.
Cece WTO, AKA Crazy Dentist (spesso lascia come firma un dente stilizzato), è più giovane di Pone ma comunque uno dei writer più conosciuti di Amsterdam.
Dipingono insieme da un paio di decenni abbondanti (quello in foto è un muro di 20 anni fa), mischiando lettere molto leggibili, softie e spesso da cartoon.
Come in questa murata a tema impianti termosanitari, con tubi a far da cornice e idraulico che, mentre fa la manutenzione tubature, perde il pranzo.
Se ci fosse un gorilla e una principessa da salvare sapremmo anche il nome dell'idraulico, ma non ci sono e ci teniamo il mistero.
Certo, con i mostruosi tentacoli che escono dai tubi a formare il nome Cece e fottersi il lunchbox, forse era meglio chiamarsi Mario e affrontare il gorilla!

(foto: Sone HVK)


Pone INC
Cece WTO

lunedì 5 febbraio 2018

4 wholecars in Stazione Centrale (1-2 di 4)


Prima o poi ci riuscirò a postare un wholetrain!
Qui quasi ci siamo, o almeno la strada è buona... ci accontentiamo di 4 wholecars che entrano trionfalmente in Stazione Centrale la mattina presto del primo febbraio.
Qui vi posto i primi 2, nei prossimi giorni le altre due carrozze.
Se contate che sullo sfondo c'è un altro treno con dei pannelli sulla motrice di testa, mentre era appena partito il married couple che postai l'altro giorno... il fotografo anonimo ha avuto un panorama dalla finestra da yard di New York negli anni 80!

Naturalmente, se commentate, NO INFO NO NOMI.

Amaro Pazo DRAW Dado Rain - Bologna 2013-2017 (3 di 5)

Draw - foto 2017

Dopo il lettering da cholos della pezza di Amaro, dopo l'heavy metal di Pazo, ora tocca alla pezza di Draw, che porta sul muro il laboratorio alchemico di uno scienziato pazzo.
Almbicchi con liquidi verdi probabilmente radioattivi, decorati con fregi tra il liberty e l'esoscheletro di Alien, processano liquidi misteriosi fino a creare, nell'ampolla finale, toxic worms che si attorcigliano a costruire le lettere D-R-A-W.
E quel liqiudo e quei vermoni sono l'unica zona a colori caldi dell'intera murata.
Lo sfondo è sempre quello cupo, di nuvole nere e lampi verdi da b-movie horror, che caratterizza l'intera murata.
Nella foto 2017 il degrado delle vernici scrostate dalla pioggia, oltre alla crepa nel muro che ha lasciato colare ruggine di ferri di armatura del cemento sottostante, hanno infierito sul disegno di Draw, ma vi lasciano immaginare quello che succederà quando a corrodersi sarà l'ampolla finale, con i vermi e il liquame arancione: Psycho Toxic Worms From Outer Space!!!
Mi chiedo solo se l'eventuale storia sia più adatta a Tales From the Crypt o The Vault of Horror. O magari The Haunt of Fear.

(foto 2017: 051gruphspotting)
(foto 2013: Draw FB page)

Draw - foto 2013 dalla pagina FB di Draw

sabato 3 febbraio 2018

Fuori dal tunnel 1: DUMBO in Cadorna FNM


Chiudiamo la settimana con un lungolinea di Dumbo, all'uscita dell'ultimo tunnel delle Ferrovie Nord, prima di arrivare alla Stazione Cadorna.
Un paio di metri sopra questo muro c'è il gabbiotto del guardiano del parcheggio dipendenti FNM, quindi non potevo andare a chiedergli "Capo, posso fare una foto?".
Ma si vedeva discretamente da sopra al ponte di Via Mario Pagano, dietro alla fermata del tram.
Probabile resto di un bombing FIA o VDS, ma non ci sono crew tags visibili.
Poco più avanti c'è un altro bombing di Shampo, penso fatto insieme, oltre ad altre pezze successive più o meno colorate.
Di Dumbo e soci abbiamo visto tanto, su tutte le superfici e dappertutto, da solo o coi soci.
Ma quello che rende particolari questa pezza e la futura... è che le lettere sono state tagliate!
Si, perché le Ferrovie Nord hanno costruito il marciapiede che vedete solo una manciata di anni fa e comunque dopo il 2010, mentre i bombings sono di qualche anno prima.
Per questo, sopratutto la D e la B sembrano chiuse starane li in basso.
C'era anche qualcun altro dei loro soci, prima della D di Dumbo, ma da dove fotografavo non riuscivo a vederla.
E il guardiano mi guardiava.
Magari torno.

venerdì 2 febbraio 2018

Stoner in Zona Fiera, MI anni 90's


Ogni tanto qualcuno mi dice che ho un sacco di materiale visto tutto quello che posto.
No. In realtà non ne ho molto, ma oltre al mio ho molti amici che mi girano il loro.
Se non fosse così, il 99% dei bombings stradali che posto non li vedreste. Perché negli anni 90 costava tanto fare le foto, e non le "sprecavi" con firme e throwups stradali.
Per fortuna, per bombing che oramai non esistono più, c'è qualcuno che, nonostante i costi, li ha fotografati lo stesso.
Poi ci sono quelli che hanno resistito per anni e, bene o male, sono arrivati fino a noi.
E ogni tanto qualcuno capita che ci passa, al momento giusto per fare una foto.
Come questo softie arrivato dagli anni 90's, fatto da Stoner, uno che ha bombardato negli anni ognit tipo di superfice statica o mobile, con talmente tante crews da farci un paio di codici fiscali (NYC, UAN, IVA, CBS, ma magari dimentico qualcosa), di cui potrei dire "non lo vedo da 20 anni!" se non l'avessi visto qualche mese fa alla presentazione di "Vecchia Scuola".
Qui siamo sull'edicola all'angolo tra Piazza Giulio Cesare e Via Buonarroti, proprio di fronte ai grattacieli di City Life. E questo Softie era lì quando di fronte c'erano ancora i padiglioni della vecchia fiera.
Ma.
Le lettere hanno qualcosa di strano.
Diversi anni fa è stata scassinata, probabilmente da qualcuno che non sa che a fare l'edicolante non si guadagnano soldoni, o forse si voleva arrubare i pornazzi.
Quando hanno riparato la serranda hanno tolto le liste danneggiate e ne hanno aggiunte di nuove in fondo.
Ecco perché l'effetto affettato.
Già che c'erano avrebbero potuto mischiare le liste rimanenti, così avevamo un puzzle da ricomporre.
Ma suppongo l'edicolante avesse altro per la testa.

(foto: Acro IWS)

giovedì 1 febbraio 2018

386 Married Couple, Stazione Centrale, MI 2018


Beh, un married couple non si vede tutti i giorni!
Ce lo regala la 386 e lo vediamo in questa foto mentre passa sul terrapieno che porta alla Stazione Centrale di Milano, lato Via Ferrante Aporti.
Suppongo con vernice ancora fresca, dato che non c'è il minimo segno di buffing e la foto è stata fatta la mattina presto.
Ora sarà al Deposito di Milano Fiorenza, ma il suo quarto d'ora di gloria l'ha avuto stamattina, sui binari della Stazione Centrale mentre si alzava la nebbia milanese.
Non mancherà il lavoro alle squadre di manutenzione, comunque, tra questo e... quello che vedrete nel treno di fianco!

(foto: Anonimo)

Shampo VDS softie in FNM, MI 2000


E' un po' che non posto vecchi treni delle Nord. In parte perché devo finire di fare le scansioni delle foto che feci io lo scorso millenio, in parte perché molti pezzi si sono già visti su siti e riviste.
Allora, per rimanere in bilico tra treni dello scorso millenio e quelli di questo, vi posto questo softie SH di Shampo, che dovrebbe essere giusto del 2000.
L'eleganza del ricciolo della S compensa l'assenza di colori a riempire la fiancata, ma oh.
Non è che c'è sempre il tempo per la pezzata.
Oltretutto l'abbreviazione di Shampo in SH! riprende una vecchia usanza niuiorchese, tra fine 70's e primi 80's, di softie con nomi a 2 lettere.
Sotto e intorno ci sono tags a fat di Sewok PNT, a marker di Raze, mentre in basso a sinistra spunta un Asmoh INS.

(Foto: Secse)

mercoledì 31 gennaio 2018

Zoid e Craze MNP in Corvetto, Milano 1995


E così, nel post di qualche giorno fa, mi ero sbagliato.
Pensavo che Zoid avesse fatto una pezza con l'interno monocolore, ma non era così. C'erano giallo, azzurro e blu nell'interno e un altro giallo per la nuvolaglia di sfondo.
I 22 anni (perché il pezzo era del 95, non del 96) passati in strada dietro Piazzale Corvetto hanno portato via buona parte del colore allo Zoid.
Al "CRAZ" del Craze, invece, gli anni e le infiltrazioni hanno portato via interi pezzi d'intonaco, lasciando qualche traccia della gloria passata, che era un trionfo a 6 bombole (lilla giallo erica inside, Blu outline, bianco riflessi e rosso per lo sbrodolone di sfondo), mix di Dupli e primissime Montana importate.
Il Craze mi ha girato queste foto che ho attaccato insieme. Che poi, foto... Ok, una volta si usava far stampare i "provini", stampa dell'intera pellicola in formato mini su un foglio unico, per scegliere in seguito quali foto stampare.
E va da se che, con i costi dell'epoca, si stampavano solo le pezze e le foto migliori.
Per fortuna gli sono rimasti in tasca questi provini e, anche se sono foto scattate con la macchina fotografica della Barbie, illuminate con un flash a candela e stampate sgranatissime seguendo le tecniche degli antichi dagherrotipi ottocenteschi, almeno ci rimane qualcosa.
In osservanza al credo ruskiniano del Craze e pure mio, secondo cui la bellezza degli edifici e dei loro dintorni (pezzate comprese) sta anche nel loro degrado e nel portare orgogliosamente i segni del tempo, vi posto pure la foto del muro pochi mesi fa.
Al passante che ha coperto parte del pezzo con la sua fastidiosa presenza, ho messo la faccia di Igor di Frankenstein Jr. per nessun motivo.

il muro nel 2017

martedì 30 gennaio 2018

Pittura fresca sulla linea rossa


Tra telecamere, controlli, vigilanti e sensori, sono veramente pochi quelli che fanno le metro.
Naturalmente, NO INFO, NO NOMI, NO TUTTO.
Per fortuna che Wolf PNP mi è pendolare, per cui ha preso la metro a Bonola stamattina alle 7.00, per scendera a Cadorna alle 7.30, come testimoniato dall'orologio in fondo a destra nella foto, e scattare alla testa del treno.
Si è accorto solo dopo che stavano arrivando altri due pannelli: è per questo che, nelle foto, sono "lievemente" mossi...