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Visualizzazione dei post con l'etichetta 2010

SenzaTettoNonCiSto T28 MI 2010-2021

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  La via è Via dei Transiti e dove siamo esattamente s'intuisce dal tema della murata: SENZA TETTO NON CI STO!". Il muro è quello di recinzione del giardino comune ad alcuni condomini, ma proprio di fronte, nello slargo qualche metro più a destra, c'è Via dei Transiti 28: casa occupata da diversi decenni che ospita occupazioni abitative e il COA T28, oltre ad ambulatorio popolare e consultorio. Il centro è da sempre attivo sul diritto alla casa e sul sostegno alle occupazioni. In foto la murata appena restaurata, pochi giorni fa. La prima murata "Senza Tetto Non Ci Sto" venne fatta dalle mani di Kino (LHP) e Flood (VolksWriterz): non ho foto intera ma vi aggiungo la prima parte in un bianco e nero seppiato come fosse una foto dei primi del novecento, non del secolo successivo. Il muro è ricoperto di piccole mattonelle ceramiche, certo non la superficie migliore dove dipingere, infatti venne rifatto qualche anno fa dopo che le mattonelle riapparvero sotto la verni...

SABO RFC wholecar 2010

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Wholecar del 2010 all'ingresso dell'officina in cui verrà buffato, così laggente può vedere dai finestrini, mentre pendolara tra Legnate Sul Membro e la periferia di Sucate. (foto: EC)

Caps WCA in Via Lario, MI 2010 - part 1

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Via Lario è la via che ti porta fuori dal quartiere Isola, in direzione Niguarda. Non è più Isola, non è ancora Niguarda. E un quartiere che che si chiama La Fontana. A poca distanza da qui, infatti, ci stava una fonte di acqua che si diceva curativa. Divenne famosa a partire dalla fine del 1400 e ci costruirono sopra una fontana, poi un santuario (Santa Maria alla Fontana). Curò molti milanesi per i 400 anni successivi, quando una fabbrica di bitume nei pressi s'incendiò e il bitume sciolto inquinò la falda sottostante (ora la fontana va ad acqua di rubinetto. Si diceva che fosse ottima per corare problemi alle ossa. Chi invece le ossa rischiava di rompersele era Capsella. All'epoca di questo bombing era in piena fotta di tetti. E il tetto in questione, a 8-9 metri da terra, all'altezza del terzo piano della casa di fianco, era quello di un concessionario di auto. Era. No, non "era". E' tuttora! Perché è ancora lì, il concessionario ha cambiato più volte...

Caps UHT NTR YEA, heaven spot Via Doria, MI 2010

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Di Caps, a guardare in alto in questa zona, di cose ce ne sono. Tante. Tante, contando che si tratta di bombing ad altezze irraggiungibili dalla maggior parte di voi. Che i writers capaci di andare in quei posti, nella storia del writing a Milano, li conti sulle dita di una mano. E forse la seconda, ma nemmeno tutta. Siamo sul tetto dell'edificio dell'ASL di Via Doria, a uno sputo da Piazzale Loreto ( e lo sputo è per l'appeso). Sul fianco sinistro dello stesso palazzo, insieme a Rud, aveva fatto un bombing aereo 2-3 anni prima . Nel 2011 aveva fatto il WCAPS sul muro cieco dell'edificio di fianco . Questo dovrebbe essere a "metà strada" tra i due. L'anno preciso non lo so, ma comunque precedente all'ingresso in WCA, dato che ha scritto solo le crews più vecchie. Ho messo 2010 a occhiometro... nel 2008 non c'era, nel 2011 c'era. Tra i tre heaven spot è quello di cui è più intuibile il percorso: il throwie è sulle lamiere che coprono ...

Hermannstraße, Berlino 2008-2018

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Hermannstraße, Berlin, 2017 Tutto nasce da questa foto. Un bloccone a rullo dei 1UP, come ce ne sono decine in quella zona, Hermannstraße all'angolo con Haseneide ed Hermannplatz. Sotto, un softie in bianco di Kasper1 con outline verde e overline/sfondo in rosso, i lettering simil pixo discendenti dei Berlin Kidz e, sul palazzo adiacente una scritta "Ich Raiser Euch Alle", che tradotto vuole dire "vi raseremo tutti". Non ho idea della storia che c'è dietro a questa scritta, ma dato che vendono pure cappellini e magliette, ci dev'essere un perché... se qualche amico berlinese me la racconta, aggiorno il post! Comunque: la foto (di Japo/JDMphoto) è del 2017. Mi viene la curiosità di sapere chi sia stato il primo a pezzare li sopra, tra tutti quelli che ci sono. Non l'ho ancora scoperto. 1UP e Kasper1 sono le prime cose, ma chi ci sia arrivato primo, boh. Il governo tedesco ha vietato a Google di far passare le macchine di google street view nel 200...

Caps NTR WCA "Crazy", EA970 FNM, 2010

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E lo so che le dismesse non sono treni veri, però, dai, fanno simpatia. Ok, non viaggiano, stanno nei depositi e, in attesa che le demoliscono, le vede solo chi passa da quelle parti. E i depositi non sono nelle zone più accessibili e frequentate, solitamente. Questo pannello su una EA970 FNM è stato uno dei primi fatti quando il treno dismesso è stato portato in deposito nel 2010, sopra a un softie precedente di non so chi. [AGGIORNAMENTO: Mi confermano che il pannello di Caps è stato fatto quando il treno ancora girava, e ha pure girato un tot, prima di essere portato su questo binario morto!] A sua volta coperto un paio di anni dopo da altre pannellate successive, non so se il treno sia ancora lì o sia stato demolito, alla fine. Magari qualche novarese lo sa. Lettere classiche Caps di quegli anni, da poco in WCA, con simpatiche rivettature a tenere insieme i tagli tra alcune lettere. Interni sfumati di grigi per completare l'effetto metallaro, con sfondo blobboso aranc...

Caps WCA, Viale Lunigiana, MI 2010

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Questa foto è bruttarella forte. Ma d'altronde l'ho rubata da un sito di spugnettari che volevano far vedere quant'é brutta la Milano priva di decoro. Così ci fanno vedere questo APS di Caps con la pezza piena di riflessi che evidenzino i colori sgocciolati e le imperfezioni, che nessuno pensi si tratti di roba bella. Oltretutto di fianco a quella che pare un'antica lesena... E quel WCA gold con outline viola? Proprio in mezzo a un arco che parrebbe antico, affiancato da capitelli decorati. Non si vede nient'altro nella foto, dei muri che sembrano classici e importanti, archi, lesene, capitelli. Poi si vedono dei ponteggi. Segno che l'amministrazione comunale si sta prendendo cura di questi vetusti muri... Ma dove saranno queste antichità lordate dagli spray dei teppisti? Un qualche palazzo storico del centro di Milano? Una qualche villa patrizia dove i nobili milanesi scrivevano pagine importanti della storia cittadina? Non ce lo dicono. Ci fa...

Mat RDC, serranda in Loreto, MI 1997

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Le tapparelle, specie quelle delle edicole sono uno dei luoghi dove fare tags e bombing che tendono a rimanere più a lungo. L'edicolante arriva alle 5 di mattina per lo scarico dei quotidiani, e rimane aperto fino alle 7 di sera. 15 a turni se gli va bene. Quello che non farà mai è svegliarsi un po' prima o andarsene un po' dopo per riverniciare una tag sulla serranda. Magari pensa di farlo durante le ferie. Quando apre quelle tags non le vede nessuno, ma quando chiude fanno da tela a chi ci andrà sopra. Qui siamo dietro Piazzale Loreto, in un'edicola che, all'epoca delle prime tags era in mezzo a macchine parcheggiate, e ora gli hanno pedonalizzato tutto intorno. La strada sistemata, il marciapiede pure, forse anche la casa dietro. Ma l'edicolante di verniciare la serranda, voglia zero. Per cui vi trovate tuttora questo throwie di Mat RDC in azzurro (o verde acqua?), piazzato sulla serranda un giorno, anzi una notte, del 1997. Mat lo avevamo già ...

Shampo FIA tag in Via Vigevano, MI circa 2010

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Shampo. FIA. Nonostante un nome che ispiri pulizia, igiene, amore per le docce frequenti, disinteresse per tensioattivi, siliconi e parabeni, nonché mondatura da ogni lordura, Shampo è uno dei nomi odiati dagli spugnettari. Insieme a Panda e Dumbo (e gli altri soci di crews varie), per un decennio abbondante nei dintorni degli anni 00's, prima, durante e dopo, ha bombardato di shampismi mezza Milano. Qui siamo in quello che è sempre stato il regno del devasto, fin dagli anni 80: Via Vigevano. Zona Navigli, zona di locali, zona di passaggio a tutte le ore. Praticamente tutti i writers milanesi, e pure quelli turisti di passaggio, una firma qui l'hanno lasciata. Questa di Shampo, fatta intorno al 2010 e fino a qualche mese fa ancora al suo posto, nonstante un lettering che, vabbé, ne ha fatti di migliori, ha una cosa che lo differenzia da tutti gli altri nella via: la M e parte della A ripassate in argento quando sono sopra alla persiana marrone di Via Vigevano 2 e 4. C...

Fra32 per Phase2, pisa 2010

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 LA GENTE CAPISCE SOLO LE MAZZATE. Era il 1996 quando Phase2 arrivò a Pisa, invitato alla jam Panico Totale. In quella occasione realizzò una murata al Liceo Buonarroti con lo psychostyle che usava negli anni 90, visto prima e dopo a Milano, Genova, Bologna e le altre città italiane dove passò. Ma del writing alle istituzioni non frega un cazzo. Certo, se uno diventa famoso, magari muore pure come Keith Haring, la murata diventa preziosa e tollerabile (poi ha pure i pupazzetti, che quelli li capiscono tutti) quindi monetizzabile. Scrivi "gr*****i" e "Pisa" su google e guarda cosa viene fuori. Ma se sei  uno di quelli che nel writing c'è dal giorno UNO, che ha contribuito a scriverne le regole non scritte, che ha regalato stili a manciate al mondo intero, fotte sega. Ci puoi lasciare gli scooteroni appoggiati. Vedere uno STYLE MASTER (che, sappiatelo, è più di un king) coperto da scrittine di mezzeseghe, non poteva che essere insopportabile ...

Nemo + Reps lungolinea Ponte Via S. Donato, BO 2011

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(foto: Nimai) Il lungolinea, appunto lungo la linea FS che porta alla Stazione di Bologna, ci sono da sempre. Alcuni muri, poi, hanno contribuito a fare la storia del writing bolognese . Se le pezze storiche sono state fatte su altri muri, rendendo famosi i mattoni dei confinamenti verticali alle aree ferroviarie come sfondo ubiquo a quasi tutti i primi storici pezzi, qui vediamo comunque la capacità di trovarsi spazio su qualunque superficie sia visibile dai treni che passano. Il ponte è quello di Via S.Donato, il punto di vista è dal balcone di un condominio di Via Vezza, con una vista che avrebbe fatto la gioia di qualunque writing fan, ottimo punto d'osservazione per guardare i nomi passare. Poi, se molti nomi passavano sulle lamiere di passaggio, qualcuno rimane statico suoi muri. Partendo da sinistra le 2 pezze di Reps e Nemo, in alto sul muro cieco della casa più scura. Da varie foto erano nel 2011 e dopo, anche se non so l'anno esatto. Sono nomi che, lungolin...