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P.H.A.S.E.2 at 16K Hall of Fame MI 1994

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 Foto di questa murata le avete viste dappertutto, quando P.H.A.S.E.2 ha fatto una murata alla Hall of Fame dei 16K, in Barona, sulla fiancata del cavalcavia Don Milani. Oggi non rimane più niente, coperto tutto da una mano di grigio. E già allora gli attacchini lascivano manifesti attaccati sopra, come quelli giustamente strappati di qualche convegno di Panzana Shiva. Per strada, in Italia, di Ph2 non rimane più molto. C'è il softie a Quattordio del 1984 per cui KayOne sta facendo una raccolta fondi per il restauro , C'è il muro al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, del 1995, ancora lì ma un po' scrostato. C'è il muro a Monteroni di Lecce, resto di un Gusto Dopa. Non so se è rimasto altro, sarebbe bello saperlo. Questo muro, però lo lasciamo raccontare a Phobia , con il testo che scrisse per Vecchia Scuola, diario di bordo dei primi 10 anni di writing milanese: “La città non bastava più, serviva un grande laboratorio dove tenere al sicuro la parte più ...

Tawa 16K, "awa" in Via Richard, MI 1995

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Ritorniamo i Via Richard nel 1995, uno degli anni migliori per passarci, con i 16K in piena attività, con ospiti sul muro kings internazionali. Dopo il RIF di Cano postato giorni fa , passiamo a un altro dei padroni di casa: Tawa. In alto scende il Cavalcavia Don Milani, che parte dal Giambellino, scavalca i binari FS di San Cristoforo e scende qua, alla fine di Via Richard, in Piazza Ohm: dove inizia la Barona. Era la hall of fame storica 16K: non poteva essere che l'ingresso in Barona. Già da qualche anno sia Tawa che Cano stavano lavorando su questi stili che mischiavano organismi alieni, strutture biomeccaniche e incroci di ossa, frattaglie e cartilagini. Anche Tawa lavora sulla simmetria del pezzo e, avendo già una lettera simmetrica nel nome, la W, seziona via la T del suo nome per costruire il pezzo come un AWA biomeccanico al cui centro c'è una croce luminosa. Questo si ripete anche nelle firme, dove la T viene ridotta per lasciar visibile sopratutto il palindromo sim...

Lark ZN13 "Tribale" - Via Ardigò MI 1995-2019

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Questo portone è tutto quello che rimane, oggi, della hall of fame ZN13 in Via Ardigò. L'avevo scritto qualche post fa, eccolo qui. Il resto della Hall, come già detto il terrapieno della ferrovia, è scomparso quando hanno fatto la Stazione Forlanini del Passante Ferroviario: tra nuovo muro in cemento armato, rialzi, sottopassi e pannelli fonoassorbenti. Sull'altro lato della strada, di fianco a questo cancello, è sparita l'officina della bianconata postata la volta scorsa. E' rimasta solo l'officina. Anzi, nemmeno. E' rimasto solo questo portone di metallo, dietro cui rimane un largo sterrato dove probabilmente costruiranno qualcosa. Non resta molto, ma vediamo che il giallo banana delle Sparvar è decisamente resistente: un quarto di secolo di sole e pioggia, caldo e freddo, auto parcheggiate contro, e ancora si vede, nemmeno troppo scolorito. Erano belli dinamici i caratteri di Lark, in alto scrittina softie TRIBALE, in basso a destra, ancora si vede, ROBBI...

Cano 16K "RIF", Via Richard, MI 1995

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Da quando, oramai 6 anni fa, ho cominciato a postare foto di pezze storiche del writing milanese, questo muro mancava per buona parte. Siamo in Via Richard, sotto il Cavalcavia Don Milani, dove inizia la Barona. E Barona vuol dire 16K. Infatti questo muro è l'hall of fame storica 16K. Il motivo, essenzialmente, è che quando sono andato a fotografare la HoF a metà anni 90, avevo finito le pellicole nella macchina fotografica. Avevo fatto delle diapositive. Però non le trovo più. Un paio di traslochi, e boh, salcazzo dove sono finite. Per fortuna c'è chi le foto le ha ancora, e me le passa. Così posso postare questa murata storica di Cano 16k, RIF in "Space Style". Stile con effetto simil simmetrico, usando come asse di simmetria il giunto di dilatazione degli elementi in cemento armato del cavalcavia (la riga verticale a metà pezzo). In realtà non è simmetrico, ma gli elemnti "carnosi" che compongono le tre lettere vengono costruiti con elementi, sopratutt...

Rendo TDK "Era dell'evoluzione" MI 1992

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Siamo nel Parco della Martesana, davanti alle pareti che hanno guardato tutti i writers della vecchia scuola milanese. Negli anni 80 era la Hall of Fame di Rendo e Play, poi diventata quella dei Milano City Artists quando ai due si associarono gli altri MCA. All'epoca di questa murata, però, la MCA non esisteva praticamente più. Con la formazione dei TDK, però, Rendo aveva continuato a usarla. Se per i TDK la HoF storica era Via Pontano, questa rimaneva la Hall dove venivano fatte le pezze più grandi, quelle che in Pontano non avrebbero avuto abbastanza spazio. La foto che vedete è un montaggio di 3 foto diverse dato che, nonostante un parco di fronte, qualche albero in mezzo al pezzo lo trovavi cercando di fotografarlo tutto (ecco perché c'è quel ciffo di foglie che galleggia in aria appeso al niente). "ERA DELL'EVOLUZIONE" era nei classici stili di Rendo, con la parte ERA in 3D azzurri e bianchi ed EVOLUZIONE in 2D bianco e lilla. Sulla sinistra, di fianco al...

TGF HallOfFame: Talom, Lambrate MI 1997

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Il terrapieno della ferrovia taglia il quartiere di Lambrate in 2 parti: quella interna, chiusa tra Città Studi e il Casoretto. Quella esterna, da sempre zona di fabbriche e case popolari, che rimane tra il terrapieno della ferrovia e la tangenziale est. Il terrapieno è un confine fisico che taglia veramente in 2 il quartiere: tra le due parti co sono solo due passaggi: il tunnel di Via Porpora a nord della stazione Lambrate Fs e quello di Via Bassini a sud. Tra la stazione di Lambrate e il tunnel di Via Bassini c'è la via G.B. Viotti, che corre di fianco al terrapieno in cemento della ferrovia ed è conosciuta come la HoF dei TGF, insieme a quel TGF UK di Via Cima. Qualcuno aveva cominciato anche in precedenza a farci cose, tipo Atomo e Xwarz negli anni 80, oltre alle varie scritte politiche e ultras anche in rpecedenza, ma veniva subito grigionato. I TGF furono i primi a lascirci pezze che durarono nel tempo. Durano tutt'ora: se ci passate qualche resto lo trovate anche ade...