I Mondiali di Fuckchester 1982
E' il 1982. Io avevo 15 anni e da un paio avevo scoperto il punk, preso i miei primi dischi e le prime spillette. Avevo il mio primo paio di anfibi: mica i Martins di voi fighette modaiole, ma anfibi militari recuperati da un parente tornato dai 12 mesi di najademmerda. Scomodi, pesanti, per nulla anfibi (nel senso che in una pozzanghera si fracicavano come spugne). L'unica cosa che capivo era che quella musica era quello che faceva per me. Faceva scomparire nel nulla la roba che ascoltavo tra la fine anni '70 e i primi '80, dai Led Zeppelin a Guccini, da Alberto Camerini ai Village People, e pure tutto l'hard rock e metal che ascoltavo in quel periodo, Deep Purple, Saxon, Iron Maiden, Scorpions, Ac/Dc, Kiss, Accept, Hanoi Rocks. Vabbé, a parte gli unici che reggevano il confronto: Motorhead. Dal 1980-81, l'anno in cui ripetevo il primo anno di liceo, la mia vita fu salvata (o fottuta, dipende dai punti di vista) da God Save the Queen, White Riot, Sheena is a...