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Visualizzazione dei post con l'etichetta LHP

Kaos + Kino, (Leoncavallo) RESISTE, Milano 1990

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  E così, il governo di mezze seghe che ci troviamo ha dato il contentino ai suoi sottoposti della destra milanese (quindi quarti di seghe al massimo, che alla mezza non ci arrivano). Il 21 agosto 2025 il Leoncavallo viene nuovamente sgomberato. La prima volta era successo in un altro agosto, quello del 1989. Dopo lo sgombero venne in gran parte abbattuto a ruspe, ma sulle macerie venne rioccupato e parzialmente ricostruito. A questo si riferisce il RESISTE che campeggiava su questo muro, nel cortile del vecchio Leoncavallo. La particolarità, essendo nei primi anni 90, era che veniva fatto a quattro mani da due writers che venivano da ambiti molto differenti. Kaos dal writing con MCA, il rap con i Radical Stuff, l'HipHop del Muretto. Kino dalle murate di movimento e le scritte Aut.Op., alle pezzate LHP, Lion Horse Posse e le altre posse dei centri sociali. Il Devil Commie di Kino che va in culo agli sbirri a pugno chiuso su un lato. Il puppet di KaosOne che, in culo agli sbirri (pa...

La storia degli adesivi LHP

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Siamo nel ventordici febbrarzo, dell'anno millenovecentonovanta. Il Leoncavallo è stato abbattuto da diversi mesi e, in una delle palazzine ancora in piedi, nel cortile che stava dietro al vecchio capannone dei concerti, alcune delle stanze rimaste più o meno integre vennero riadattate a cucina e baretto. In una di queste, ci era corsa l'abitudine di trovarci in diversi, sopo la cena e prima del concerto (ovviamente non prima dell'una di notte), per passare il tempo in innumerevoli partite a carte. In particolare in infinite partite di scopone scientifico. Generalmente, al tavolo verde, che non era verde come un regolare tavolo da gioco ma un più banale tavolo in formica finto legno tinto noce, facevo coppia con Corrado Riot, all'epoca vocalist degli Emergenze e MC con gli LHP. Lui dotato di discreta classe nel giuoco, io dotato di discreto culo. Calboni e Fantozzi, insomma. Insieme mazzolavamo coppie di ex sessantottini che vantavano vittorie contro grandi nomi del mov...

Speedy Vandal 1989!

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  Rovistando negli scatoloni in cantina riemergono resti di un discutibile passato... Speedy era un nome con cui avevo "giochicchiato" qualche giorno a inizio 1989. Aveva la cosa positiva di iniziare con una S, come il mio nome vero, per cui mi veniva più naturale a scrivere. Permetteva molte curve in scrittura, per cui loop e cose dinamiche ci avrebbero potuto funzionare. Anche come significato della parola, il fatto di essere veloce a scrivere, ci stava bene. Peccato che fioccarono subito, nel ristretto giro degli amicidimmerda della crew, battute sul fatto che a essere speedy non fosse la scrittura, ma tutt'altro tipo di attività, di quelle che a vent'anni ci tieni non vengano fatte oggetto di umorismo. Quindi "Speedy" fu cassato, i fogli di prove e tags buttati. Solo questo sketch rimase, confinato in uno scatolone di cartone. Lo tenni perché la colorazione arlecchinata mi piaceva e pensavo che prima o poi sarebbe servita. Questa bozza è dei primi mesi ...

A Fausto e Iaio 18.03.1978:18.03.1990:18.03.2022

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Come ogni 18 marzo, anniversario dell'omicidio di Fausto e Iaio,, per mano di fascisti e mafiosi, dato che qui cerco di raccontare cose di writing posto sempre qualche foto delle murate memorial che si fanno più o meno regolarmente in Via Mancinelli, luogo dell'omicidio, dal 1989 ai giorni nostri. Di questa murata datata 1990 avevo già postato diverse foto, ma questa scattata da Teck, writer francese che nel 1990 passò diverso tempo a Milano, è l'unica dove si vede la murata tutta intera. Opera collettiva, alcuni writers, alcuni compagni vari. Tra le mani che realizzarono il tutto: Vandalo (L), Kino (E), Core e Osso (ON) , Teatro (K), Inox (A), non so chi (WA), Spik (L), Foxy (L), Kray (O). Insomma, una roba collettiva LHP, S13 e altri. Spik e Kray, all'epoca TTC, qualche mese dopo sarebbero stati tra i fondatori dei CKC. Dietro il muro c'era il campo sportivo e l'oratorio del Casoretto. pochi giorni dopo la murata qualcuno (il parroco? il Comune?) ebbero l'...

Vandalo S13 "G.U.N. Inc." MI 2022

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  In realtà doveva essere l'ultima murata dell'anno 2021, ma siccome avevo fatto già due murate nell'estate, un'argentata con i MCD e un 3D alla jam in Bovisa , non volevo essere troppo prolifico e inflazionare la mia immagine di pensionato del writing, per cui ho aspettato qualche giorno, che si facesse il duemilaventidue. La jam era (è, dato che pure oggi c'è qualcuno al muro che fa il suo pezzo) l'usuale murata di capoDANNO della Milano Napalm Posse & friends. Oltre a quasi tutti i Napalmz (Chief di quelli storici, Mork, Flood, Lark, Urok, Styng TGF degli ultimi acquisti), c'erano los ni ñ os de la SIE, Ruph e qualche socio MCD, alcuni BN (Reeno, Rompe e Cone), Foskia 16K QVS, Ratzo, una selezione di DCN (Eras, Nail, Tubo e Zar), cui mi sono accodato io. Sembra che altri sodebbano accodare nei prossimi giorni. Ma chiedete a MorkOne, che è il direttore dei lavori. Siccome sono arrivato tardi mi son dovuto mettere in fondo, dove non c'era più il fo...

SenzaTettoNonCiSto T28 MI 2010-2021

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  La via è Via dei Transiti e dove siamo esattamente s'intuisce dal tema della murata: SENZA TETTO NON CI STO!". Il muro è quello di recinzione del giardino comune ad alcuni condomini, ma proprio di fronte, nello slargo qualche metro più a destra, c'è Via dei Transiti 28: casa occupata da diversi decenni che ospita occupazioni abitative e il COA T28, oltre ad ambulatorio popolare e consultorio. Il centro è da sempre attivo sul diritto alla casa e sul sostegno alle occupazioni. In foto la murata appena restaurata, pochi giorni fa. La prima murata "Senza Tetto Non Ci Sto" venne fatta dalle mani di Kino (LHP) e Flood (VolksWriterz): non ho foto intera ma vi aggiungo la prima parte in un bianco e nero seppiato come fosse una foto dei primi del novecento, non del secolo successivo. Il muro è ricoperto di piccole mattonelle ceramiche, certo non la superficie migliore dove dipingere, infatti venne rifatto qualche anno fa dopo che le mattonelle riapparvero sotto la verni...

Vandalo "Respekt the Arkitekt!" Bovisa MI 2021

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  So respect the architect, the architect So respect the architect, the architect So respect the architect, the architect So respect the architect, as I begin to build Dovreste aver notato la citazione di uno dei pezzi più belli di Guru AKA The G.U.R.U. G ifted U nlimited R hymes U niversal, che ascoltavo fin dai tempi dei Gang Starr, anche se sto pezzo è della sua carriera solista. Il fatto è che l'architetto è quello che faccio di lavoro, per cui, quando Rancy mi ha chiesto il mese scorso se volevo partecipare alla jam che stava organizzando al Politecnico di Milano, proprio dietro ad Architettura, dovevo fare qualcosa a tema. Ok, in realtà quando ci studiavo io ero nella vecchia sede a Città Studi, in Bovisa ci ho giusto fatto un corso di sicurezza cantieri quando già lavoravo. Però. Respect the architect mi suonva in testa già da un po', cosa incredibile: ho pure fatto qualche bozza, una pure a colori, real blackbook style. Poi ho cambiato tutto all'ultima bozza. E, na...

Vandalo S13 LHP, Bigfoot B-Boy, Leoncavallo 1990

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L'agosto 1989 il Leoncavallo viene sgomberato e parzialmente abbattuto. Poco dopo viene rioccupato e, nei mesi successivi, svuotato dalle macerie e ricostruito dove possibile. Lo stanzone che vedete nella foto è uno dei vari posti dove venivano fatte le serate, essendo il capannone storico raso al suolo e non ancora ricostruito. Era una serata LHP, con LeleProx ai piatti, su quello che sarebbe il bancone del bar. Dietro spunta pure Corrado. Sul muro, invece, spunta uno dei miei puppets coi piedoni e con chiave inglese che spunta dalla tasca. Era stato fatto nei primissimi mesi del 1990, quando firmavo ancora Stf One. In seguito avevo aggiunto pure "Vandalo", e da quanto era toyeggiante la tag in alto a sinistra, era pure una delle prime volte che usavo quella firma... (foto: Betta)

Lou X, LHP, HeLS, Nuovi Briganti - live in Veneto 1991

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Nel 1991 gli LHP e tutti quelli scritti nel titolo sono in giro per la penisola, per simpatici concertini in centri sociali, sagre della porchetta e locali improbabili. Nella foto gentilmente fornita da Fumo, uno scatto tratto da una non meglio specificata data "in Veneto". E vabbè, sarà stata qualche località nota per la grappa, per cui i ricordi si fanno sfumati. Nella foto: il Papero di schiena e Fumo che ingoia il microfono come nemmeno un'Ilona d'antan a RAPpresentare gli LHP, LouX che guarda il fotografo seguendo la curva del tubo sopra di lui, di fianco a MC Vulcano con giacca a vento sobriamente arancione. Aggiungo il diario del tour redatto dallo stesso Fumo, scritto nella sua migliore vena Burroughsiana. No, non quella di Edgar Rice, quella di William Seward. Il primo la scimmia l'accompagnava a Tarzan, il secondo invece la teneva sulla schiena. CINQUE MINUTI DI PAURA FA NOVANTA "Gli esaminandi considerino che: la Fiat 131 Special color ira funesta ...

Vandalo x Il Tatuaggio Magazine n.6

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Qui le 10 pagine dell'intervista che mi ha fatto Il Tatuaggio Magazine, uscita con il n.6 qualche giorno fa. Un po' di pezzi miei, un po' di pezzi altrui, alcuni dei miei poster serigrafati e/fotocopiati, e una chitarra kustomizzata. Beh, e l'usuale cumulo di cazzate che amo sparare. Grazie a Teskio per la sbatta! La rivista in pdf, iscrivendovi al sito, la potete scaricare gratuitamente (insieme a tutti i numeri usciti finora) a questo link .

S13 e LHP: quater malnatt 1990

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  "Serom in quater col Vandalo el Corrado, el Jerry e poeu mi: quater amis, quater malnatt vegnu su insemma col punk e il rap" Queste sono le righe con cui Fumo ha accompagnato l'invio della foto che vedete. I più accorti si saranno accòrti (finissima questa, eh?) che il testo vergato è una versione volgarmente sfregiata delle parole, scritte dal Maestro Giorgio Strehler, dell'immensa canzone "Ma mi" , simbolo della Milano che più amiamo. In orgine faceva "Serom in quatter col Padola / el Rodolfo, el Gaina e poeu mi: / quatter amis, quatter malnatt / vegnu su insemma compagn di gatt" . Ma Strehler stava "a San Vittur a ciapà i bott" , noi "al Leoncaval a ciapà i ratt" . Non so dov'eravamo, probabilmente al Leoncavallo. Forse era il 1989 o forse il 1990. Non so di che discutessimo in questo simposio d'intelletuali in cui si trasformava ogni incontro tra LHP e S13. La gaina era comunque prepotente. Suppongo qualche progett...

Vandalo S13 in Greco MI 1996

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  Era il 1996 e la via milanese dove c'era questo muro è Via San Rafael delle Ande, zona Greco. Il Leoncavallo, da ormai un anno, aveva occupato la nuova sede in zona Greco, a un centinaio di metri da qui. Se la memoria non m'inganna, e data la situazione potrebbe ingannarmi, avevamo occupato la via per una murata collettiva con sound system in strada. Probabilmente per qualche "Festa del Raccolto". Nel senso che ricordo almeno 3 pezzi con tematiche rivolte a ganjia e derivati, per cui può darsi che. Non so se fosse la semina, non so se fosse il raccolto, di certo c'era solo il consumo abbondante. In quel periodo, con Teatro, stavamo facendo un lavoro di decorazione per degli arabi impaccati di soldi. Roba tipo famigliari della famiglia reale dell'Arabia Saudita. Avevamo passato incalcolabili giorni a dipingere a pennello tele di varie dimensioni, da 5 metri per 5 a 50 cm per 50. In Arabia è vietato fare raffigurazioni di corpi umani, per quelli di animali ci ...

Kidz of 1988!

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Siccome oggi è il compleanno di LeleProx, vi metto una foto di quando era un giovane rocker, e scorazzava in giro per Milano e dintorni con il suo Guzzi. Siamo al Leoncavallo, circa 1988, dato che dietro spunta una delle scritte IFIX TCEN TCEN lasciate da Luca Abort quando gli Ifix suonarono al Leo con i NoMeansNo. Il banchetto davanti era il mio, ex Virus Diffusioni, si riconoscono i dischi dei Wretched e le maglie dei Deathrage. Il Lele se la cazzeggiava tranquillo con Luca, mentre io reggo la lista dove segno le cose vendute. Avevo la maglia del tour USA del 1987 dei NoFX, che mi diede il loro batterista in cambio delle maglie bootleg dei Misfits che facevo io (era come quella che vedete sulla persona dietro di me). Penso sia al concerto degli Scream, dato che si vede una locandina dietro, il tour di "fuck sweden, it's too far" (citazione che coglieranno in 5). Per essere una collezione di punks, hardcore kids, rockers e metallari, però, c'è una discreta quant...

The Art of rebellion: LHP in Bolo 1993

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Fumo si è lamentato perché gli ho raddrizzato le foto che mi manda apposta storte. Mi ha anche cazziato perché gli ho spostato delle virgole. Per fortuna non si è accorto che gli ho tolto anche gli spazi vuoti tra le virgolette e la prima  parola (e l'ultima). Proprio non avrei sopportato di lasciarle. Quindi la foto di oggi glie l'ho lasciata storta, ma gli ho colorato di rosso lo sfondo su cui aveva appoggiato la foto, per fotografarla. Meglio uno sfondo colorato che la tovaglia del suo tavolo del tinello. La foto non è totalmente inedita. Gli amici del Papero e di Lele già l'avevano vista tempo fa, ma ritagliata, senza che si vedessero alcuni personaggi nei dintorni. Andavano raccontati.  La storia ve la scrive qui sotto Fumo, dopo le virgolette. "Come il gatto domestico seppellisce la sua merda nella sabbietta della lettiera così le giunte comunali quando sgomberavano uno spazio liberato si affannavano a occultare la loro malefatta. E tu come rispondi quan...

Non è un paese per LHP

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(Terzo appuntamento con i diari di Fumo, questa volta sui locali per concerti dove son passati gli LHP nei primi anni 90. Che bello quando mi manda foto e testo già pronto, così non devo scrivere il post io che naqui fanullone.) Dunque, dove eravamo rimasti? Ah sì, ecco: "col Bergoglio ferito di chi poi si ribella / e allora Papapolacco te la rappo accappella" nel senso che a quei tempi bisognava arrangiarsi, struttura e sovrastruttura, come dice Marx, erano impreparate all’impeto rivoluzionario e infatti osservate bene la foto postata e no, non fatevi distrarre dall’armonia dei miei lineamenti che sembrano cesellati dal Brunelleschi in stato di grazia. Guardate più in basso. Ancora più in basso. Sì, ecco, proprio lì, oh-uhmmm! siiìh! cosiiìh!… ehm, no, cioè volevo dire: i piatti, o meglio i grammofoni. Insomma succedeva che arrivavi al club / centro sociale / sagra del folklore ciociaro e alla consolle ci trovavi il DolceForno©. E infatti io sono lì a scaldare le pizzett...

This Sound System Kills Fascists

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Il titolo riprende la scritta che Woody Guthrie aveva su tutte le sue chitarre (This Machine Kills Fascists) e, anche se la manifa in foto non c'entra con il 25 aprile, oggi la metto lo stesso, che sound system viaggianti come questo hanno accompagnato manifestazioni antifa dagli anni 90 a oggi. Fumo LHP mi ha girato la foto scrivendo: "il 25 aprile é una festa ANTIFASCISTA, se é una festa si balla, se si balla ci vogliono i DJ's". E con DJ Fabri (sempre nel cuore), DJ R e LeleProx su queste strade sempre ci ritroverai. Per i fan delle didascalie, la foto è della manifestazione organizzata da Forse Disastri (INK) "Non ci sto più Dentro, è tempo di spazi, da parte a parte", in via Indipendenza a Bologna, nel settembre 1993. Sul palco mobile: Sangue Misto, LHP, Radio Gladio.

LHP live a Bonn, Germania 1993

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Ve la ricordate la foto postata tempo fa con gli LHP al Rehnania di Koln ? Ecco, qui siamo in un altra data dello stesso tour, il secondo degli LHP in Germania. Della line up classica LHP (Fumo, Papero, Core, LeleProx) erano presenti solo Fumo e Lele. Il Papero (AKA Inox) aveva avuto il foglio di via dalla tedeschia perché beccato a pezzare sui muri di Colonia, mentre Core aveva ancora il divieto di espatrio, diciamo per qualche "cavillo legale". I Lion Horse a piede libero, quindi, si portarono dietro un paio di MC, integrandoli temporaneamente nella formazione, un nuovo giovane rapper che cominciava in quel periodo a prendere in mano il microfono, tal Neffa, oltre a uno esperto come Nando Popu a rappresentare i Sud Sound System. Il locale è a Bonn. Non ho idea di quale sia, però. Dietro c'è il manifesto del concerto, che ci dice essere il 20 febbraio 1993. Di fianco c'è un altro manifesto di qualcosa nella stessa data al Brotfabrik di Bonn (un centro social...

LHP + Cox18 Crew live C.S. Via Battaglie, BS 1991

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Non c'ero di persona, ma c'ero su carta, per lo meno. I miei fratelli LHP erano a Brescia con la Cox18 Crew a fare un concerto per contribuire al finanziamento di Radio Onda D'Urto, radio antagonista bresciana che si sarebbe in seguito fusa con Radio Onda Diretta che trasmetteva dal Leoncavallo. Non era ancora iniziato il Festival di Radio Onda D'Urto (il primo sarebbe stato l'anno successivo, o due anni dopo, boh), e le finanze si tiravano su con i concerti sparsi. Come dicevo, io non c'ero, ma chi fece la locandina usò il disegno che avevo fatto l'anno prima per gli adesivi LHP, quello con il guerrilla DJ, quindi, un po' c'ero pure io. L'adesivo era stato fatto riutilizzando avanzi di stampa degli adesivi contro i Mondiali di calcio di Italia 90, e il rettangolo grigio che vedete sulla faccia e tra la bocca e la mano del DJ non sono macchie casuali, ma quello che restava di una prova di stampa con il Ciao impiccato ("Ciao" era la m...

Ma che ne sanno i 2000? Vandalo 2001!

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Come ho già raccontato più volte, ho smesso di fare pezzi alla fine degli anni 90. O per lo meno non c'è niente che porti una firma mia nell'anno 2000. M'era passata la poesia di tags, bombing, pezzi e tutte le cose, non sopportavo gli autonominati kings di stocazzo, ed ero troppo vecchio per confrontarmi con gente di 10 anni meno di me in piena fotta tra treni e muri. Oltretutto, i miei soci di sempre giravano già da un po' con crews nuove (THP per Teatro e DMT per Jet4), mentre la mia nuova (MC6 con Honey di Sesto S.G.) era più o meno ferma. Negli ultimi anni 90's, con Corrado (il buon vecchio Core LHP!) avevamo aperto un negozio di dischi chiamato Riot Records in Viale Monza 26, che oggi sarà diventato un parrucchiere cinese o un nail shop sudamericano. Ci lavorammo insieme per qualche anno e, intorno appunto al 2001, continuarono solo lui e la Titti, che io ci avevo da fare. In quegli anni Riot Records lavorava molto nei concerti, sopratutto hardcore/...

Leoncavallo per Fausto e Iaio, Via Mancinelli, MI 1989

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Il 18 marzo del 1978, in Via Mancinelli, dietro la storica sede del Centro Sociale Leoncavallo , vengono assassinati da fascisti Fausto e Iaio . Undici anni dopo, nel 1989, il Leoncavallo organizzò una murata sul luogo dove avvenne l'omicidio, vicino alla lapide che li ricorda e di fronte allo storico murale fatto dagli studenti del1° Liceo Artistico. Oggi sono passati 41 anni dall'omicidio e 30 anni da quella prima pezzata, fatta da writers e non. Purtroppo non ho foto dell'intera murata, mi rimanevano 2 foto nel rullino e fotografai la E che feci io e la L di fianco. Per fare la scritta L.E.O.N.C.A.V.A.L.L.O, vennero infatti affidate una lettera a ogniuno: ricordo quelli intorno a me: Osso fece la L di cui spunta un angolo a sinistra, e Core LHP la O a destra. Lungo la parete c'erano altri writers come Kino, Inox e Teatro, ma anche gente che prese gli spray in mano per la prima (e qualche volta anche unica) volta quel giorno. L'avevo firmato "Stefano"...