Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta stickerart

La storia degli adesivi LHP

Immagine
Siamo nel ventordici febbrarzo, dell'anno millenovecentonovanta. Il Leoncavallo è stato abbattuto da diversi mesi e, in una delle palazzine ancora in piedi, nel cortile che stava dietro al vecchio capannone dei concerti, alcune delle stanze rimaste più o meno integre vennero riadattate a cucina e baretto. In una di queste, ci era corsa l'abitudine di trovarci in diversi, sopo la cena e prima del concerto (ovviamente non prima dell'una di notte), per passare il tempo in innumerevoli partite a carte. In particolare in infinite partite di scopone scientifico. Generalmente, al tavolo verde, che non era verde come un regolare tavolo da gioco ma un più banale tavolo in formica finto legno tinto noce, facevo coppia con Corrado Riot, all'epoca vocalist degli Emergenze e MC con gli LHP. Lui dotato di discreta classe nel giuoco, io dotato di discreto culo. Calboni e Fantozzi, insomma. Insieme mazzolavamo coppie di ex sessantottini che vantavano vittorie contro grandi nomi del mov...

Sticker art 2000's al Leoncavallo

Immagine
  La porta dell'Hemp Bar al leoncavallo, fotografata nel 2003, raccoglieva un po' degli stickers che trovavi in giro nei primi 2000, quando sia gli streetartist originali e alcuni writers avevano cominciato a lasciare adesivi in giro. Beh, dopo quelli musicali e politici, che avevano una tradizione molto più lunga. Molti attaccati in occasione delle 3 edizioni dell'HIU festival tra 2000 e 2003, molti lasciati da quelli che passavano. Bean, Phast, Bo130, Microbo e molti altri, ce n'è anche uno mio, quello con la pistolla e la scritta "Kill All Artists". In basso, quello nero con il topo, di fianco ai due sticker gialli, è di Winston Smith, quando venne ospite all'HIU. Ci sarebbero tante storielle su molti di questi stickers, ma sono in vacanza, accontentatevi della foto! (Foto: Xavier Plàgaro)