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Visualizzazione dei post con l'etichetta writing

Writer prima di te: Mago Chiò 1899

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La vedete quella scritta al centro della foto? Ora lo chiameremmo blockbuster, lettere alte 4-5 metri tracciate a pennello. E il NOME: Mago Chiò . Il Mago Chiò (Mago Chiodo) era uno di quei matti che ci sono in tutti i paesi. Ma questo matto aveva una passione che io e molti che leggono qusta pagina hanno: scrivere il prorio nome in giro, farlo conoscere a chiunque passi e non possa non vederlo. Era nato nel 1867 ed era conosciuto da tutti nella zona: andava in giro a piedi nudi, con un camice bianco legato in vita, un colbacco in testa, una tromba per annunciare il suo arrivo e una gavetta piena di vernice bianca, per scrivere il suo nome. Era analfabeta: " Mago Chiò " erano anche le uniche lettere che sapeva scrivere. Di lui ci rimane un ritratto, fatto dal pittore macchiaiolo Telemaco Signorini in uno dei suoi viaggi all'Elba, e forse qualche foto. Un giorno, anzi, una notte del 1899 realizzò la sua opera più conosciuta: Scrisse a grandi lettere maiuscole, sulle ...

Peora RSG, al Liceo Buonarroti, Pisa 2004

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Il Liceo Buonarroti di Pisa è stato sede di jams, hall of fame di diversi writers, palestra di diversi stili. Ve lo ricordate il muro di Phase2? E quello successivo di Fra32 ? Ecco, quelli erano alcuni tra i tanti. Qui un cancello carraio fatto da Peora RSG nel 2004 (l'undici sopra la A è stato aggiunto in seguito... magari nel 2011!). Come in seguito è stata fatta la (A) da qualche anarchico pisano, che magari poteva farla da un'altra parte, però. E in seguito, poi, il cartello di passo carraio. Chissà se da qualche parte c'è una foto del cancello appena pezzato. (foto: Shyla)

Kimet + Shorty FCE "HardCore", Bologna 1988

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E quindi Texas, un giorno, mi manda questa cartella zippata piena di murate Bolognesi. Lui cura le pagine Old School del sito dei Bologna BomberS , dove posta e racconta la sua visione dei primi anni del writing sotto le 2 torri. Nonostante abbia fotografato (quasi) tutto e si ricordi date e dati di molto di quel quasi tutto, alcune cose sono rimaste un mistero. Così, qualche tempo fa, mi trovo nella mail questa raccolta di pezzate (che posterò, tranqui!), contenente cose troppo "giovani" per la sua pagina "Old", ma con una foto di cui non aveva nessuna info. C'è un muro di mattoni, un paio di case anonime dietro e, sul muro, una scritta: "Hard Core". Ora. Non puoi gettarmi davanti una murata con scritto HARDCORE. E' una provocazione. DEVO sapere chi, come, quando! Il problema è che 'sta murata non l'ho mai vista prima, nemmeno le volte che sono stato a Bologna, ammesso che fosse ancora visibile, oramai 20-25 anni fa. E cercare un muro d...

Still not love gentrification

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Scrivere sui muri . Berlino 2017. (foto: Japo/JDMphoto)

Vandalismi 2018

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Anni fa, nei primi 90's, anzi il 1990 proprio, stavo dipingendo un muro vicino a Kaos. Si parlava del fatto che un writer dovrebbe smettere quando non riesce più a progredire, a migliorarsi. Lui l'ha fatto quando gli sembrava il momento e ora tutti lo ricordano come uno dei migliori writers italiani dell'epoca. Io no, perché sono un simpatico cazzone. Cioé, oggettivamente, 'ste lettere un po' marce lo sono (io posso dirmelo, la maggior parte di voi no, chiaramente), ma considerate che: Pioveva. Sono arrivato alle 15.00 e il sole tramontava alle 16.00. Nel frattempo è girato vino, birra, altro, simpatia e. Apro il borsone dell'ikea, dove avevo messo un paio di casse di bonze recuperate in cantina mentre mi dicevo "oh, va che bei colori pastello! Non mi ricordavo di averne ancora". Erano svuotini, infatti. Nel frattempo è venuto buio e il lampione sopra me e Dust MNP era l'unico non funzionante sulla via. Buio. Il muro era quello di un...

Pittura fresca della sera

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Geometrie a Lambrate alle 5 di pomeriggio. (foto: Andrea)

Ultima foto - parte 1

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ULTIMA FOTO è una serie che raccoglie, appunto, le ultime foto a treni dipinti quando arrivano in officina per la manutenzione, prima di essere cancellati. Treni belli, treni brutti, tutti qui finiscono. Non sono cose fatte per rimanere e questa fine, essere cancellati, è parte della loro essenza. Cominciamo con un end2end su una carrozza proprio in ricostruzione. I particolari nei commenti. NO INFO, NO NOMI. (foto trovata in rete: Fox)

Saet in action 1999

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Gli ultimi outline, gli ultimi riflessi, tagli, linee e tutte le cose. Sotto la luce dell'alba, dopo il giusto tempo passato a tracciare, riempire, colorare, su una carrozza di prima classe delle Ferrovie Nord. Lungo le rotaie di una yard da qualche parte. Metallo, vernice e saettate. 1999. Era l'anno in cui Norberto Achille divenne presidente di Ferrovie Nord Milano. Sotto la sua presidenza iniziarono le ripuliture massiccie dei treni FNM e le stazioni delle Nord smisero di essere il museo a cielo aperto che furono negli anni precedenti. Sotto la sua presidenza (voluta dalla Lega) iniziarono le campagne di criminalizzazione di chi dipingeva i treni FNM, costringendo la povera azienda ferroviaria ad alzare i biglietti. Ma... Achille... Achille... questo nome non mi è nuovo... Ah, già! Quel presidente che fu arrestato 1-2 anni fa, perché moglie e figli usavano auto aziendali e carte di credito aziendali, facendosi pagare cene al ristorante, scommesse on-l...

Krema tag e Cano 16K bombing in Via Gioia

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AGGIORNAMENTO: (post modificato per correggere errori miei!) "Bombing e tag sono di due epoche e persone distinte. La tag di Krema dovrebbe essere intorno al 92/93, epoca in cui si fonda la BPV, cru "trasversale" di bombers che per la prima volta mettono a ferro e fuoco le strade di tutta Meelano in maniera seriale e strategica per 6/7 mesi... dando origine alla grande stagione dei bombing urbani organizzati. Il throw up dovrebbe essere di Cano, mollato, comunque, per lo meno un lustro dopo (NdR: quindi 97/98)." Inoltre, sotto la tag c'è pure un 16BC (Sedicesima Barona Crime), la 16 prima della K. Siamo sull'angolo tra Via De Cristoforis e Via M. Gioia, quando si trovavano ancora questi resti di edifici vecchia Milano abbandonati. Quel muro dietro, infatti, ora è una ristobirreria, per gli assetati che non vengono lasciati entrare dai buttafuori, nei locali fighetti della vicina Corso Como. Il 16K non so di quando è, ma la foto (di Secse) è...

Eron @ In Linea Jam, Bologna 1996

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Vabbé, che posso scrivere di Eron che non sia già stato scritto? Questo muro era al Livello 57 di Bologna, la Jam era In Linea e l'anno era il 1996. Il poster della Jam lo vedete in giallo e nero, attaccato sul cubotto di cemento sotto la ER. Ci vedete anche una tag di Trota in verticale. Aguzzando lo sguardo come con la Settimana Enigmistica alla sinistra della E si vedono le tags di Rhyme e Milk, che dipinsero un po' più in la. In basso a sx la OT della tag di Shot. E sul cubotto a sinistra in verticale, la tag di KaosOne. Ah, si! Poi c'è il pezzo di Eron! (foto: Texas!) AGGIORNAMENTO: Curiosi di vedere cosa rimane 20 anni dopo? (Foto: 051gruphspotuting)

Riot banner 1997

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Bozza che ho fatto nel 1997 quando, con la Riot Records, dovevamo fare uno striscione per il banco del record shop ai concerti. Erano anni in cui ero in fissa con kustom e hotrods, per cui ci ho cacciato dentro pistoni fiammeggianti, bandiere a scacchi e assi di picche. Beh, poi il logo Riot fatto sulla base di quello Ford, ma quello l'avevo fatto anni prima. E meglio non parlare del papiro con le scritte in old english... Tutto con le matitine colorate, come quando ero alla scuola dell'obbligo! Tra l'altro Corrado dovrebbe avere ancora il banner a casa, se non ci ha foderato la cuccia del cane. E non dimentichiamo che i pistoni fiammeggianti li ho riutilizzati per un muro l'anno dopo... Le bozze sono come il maiale, non si butta via niente!

Vandalo tag al Roxy Ring's, Verona 1991

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Ci troviamo al Roxy Ring's di Bussolengo (VR), noto skatepark degli anni 90. All'epoca (luglio 1991) avevano appena completato la ristrutturazione e sistemato tutta l'area skate in legno (ce n'era un'altra in cemento che esisteva fin da quando era solo una pista di pattinaggio). Sul muro un puppet di cui avevo fatto la bozza io (copiando un wizard/lizard di Vaughn Bodé) e che dipinse a muro Bicio, se non ricordo male. In transfer aereo c'è un giovanissimo Pablo Baruffo (ora costruttore di skatepark, come la bowl del Gratosoglio). La foto, presa da SkateSnowBoard del mese dopo, era di Beppe Blasi. Nell'angolino in basso a destra appena sotto il coping, infine, c'è la mia tag. Il ghettoblaster che avevo dipinto un po' più avanti lo posto quando me lo manda Muriel, che SSB me l'aveva pubblicato a dimensioni francobollo...

Draw, Lunetta, Bologna 1996

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Beh, belle le luci del tramonto, calde, spettacolari con le loro ombre lunghe. Un dito in culo, però, per le foto dei pezzi. Il caldo tramonto ha scaldato tutti i colori, compresi quelli che dovevano essere freddi, mentre quelli caldi sono abbruciati come avanzi di fonderia. In compenso, l'ombra è nera come l'inferno (inside joke per writers). Ma le foto dei pezzi sono belle perché sono prese quando capita, senza aspettare la luce e l'angolazione migliore. Point. Shot. E insomma, se avete in mente un po' di cartelle colori delle vernici usate vi potete ricostruire mentalmente come doveva essere il pezzo, se no accontentatevi di godere le linee pulite del D.R.A.W. e tenetevi la curiosità di sapere cosa c'era scritto nelle parole censurate con una mano di grigio. Occhio anche al softie solo outline in verde sulla destra. Mazzini HardCore Warriorz comunque! (foto: Nimai)

MDS in Piazzale Baracca 1998

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L'MDS in Piazzale Baracca era un blocco bello difficile da fare. Piazzale Baracca è una di quelle piazze milanesi in movimento a tutte le ore, di giorno e di notte. E' anche abbastanza controllata: sulla destra della S di MDS inizia Corso Vercelli, zona abitata da notai, avvocati, industriali e dirigenti; sulla sinistra della M finsice Corso Magenta, c'è il Cenacolo di Leonardo Da Vinci e S. Maria delle Grazie e risiedono le famiglie milanesi più o meno nobili: insomma, a destra quelli che i soldi li stanno facendo, a sinistra quelli che li hanno sempre avuti. E prima che vi facciate idee, 50 metri dietro c'è San Vittore, storico carcere che i milanesi chiamano "il due" (dato che l'ingresso dove ti portano è in Via Filangeri 2). E insomma: Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, guardie Carcerarie: sbirri in zona non ne mancano. Quindi, siccome i baracchini aperti di notte stanno in Piazza, qualcuno gli MDS lo trovavano a qualunque ora. La baracca nella f...

Hartz 4 essen seele auf!

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Street art in Berlin, 2017. "Hartz 4 essen seele auf!" In italiano: "Hartz 4 ti mangia l'anima!" o qualcosa di simile. Hartz 4 è il sussidio per i sottoccupati e chi non raggiunge un certo livello di reddito mensile, che a fronte di diverse coperture di affitti e spese, ti da determinati obblighi. Vabbé, se vivi in Germania ti interessa saperne di più, se non ci vivi, no. In Italia c'è "una beata minchia" come sussidio a mangiarti l'anima, quindi, a posto così. (foto: Japo/JDMphoto)

Gees FIA piscina Procida Milano 2004

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Gees FIA, Via Corleone, Milano 2004. La parete è quella della piscina Procida, proprio di fronte allo skate spot Zio Pino. Qualche tempo fa avevo postato le pezze di Dumbo e Panda che stavano una decina di metri più a destra, ora è il momento di partire con la parete della piscina, e cominciamo dall'angolo, con Gees. Di fianco spunta anche un puppet di Gans, che vedrete meglio insieme al pezzo, la prossima volta... (foto: Secse)

Koppa, Rapido, Tubo - qp - Penetra Posse, Bovisa MI 1998

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Lo senti l'odore di ferro e ruggine? Lo senti il rumore dell'eletricità nell'aria? E i ciotoli di pietra sotto i piedi, che la prima volta che ci hai camminato sopra non pensavi fossero così appuntiti? E la vernice che viaggia sul metallo... ma quanto sono sporchi sti cazzo di treni visti da vicino? Non è più bella la velatura di colori freschi, pieni, vivi, lucidi o satinati, che va a coprire tutta la merda spalmata dai viaggi, di insetti morti, polvere, terra, ruggine e graffi. Che poi, sopra, ci sta tutto. Ci sono kings e cani che vanno sui treni. Io di metallo ne ho fatto poco, pochissimo. Gli amici miei non lo amavano quando giravamo insieme (salvo farne dopo quando ci eravamo dispersi, stronzones!) e per me pezzare era cosa di crew. In solitaria non mi piaceva. Ma ho solo amore e rispetto per tutti quelli che hanno armato lettere sul metallo pesante. Nella foto, la .qp. Penetra Posse con parte di un end2end nel tunnel della Bovisa, con Koppa, Rapido e Tubo, Milan...

Noce, Torino 1995

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Capita che arrivi in treno a Torino PortaNuova, stazione FS sabauda, e dalla recinzione ti saluta Noce. Da Quarto Oggiaro a Torino, dal 1995 a oggi, se vedi la recinzione della ferrovia prima di arrivare in stazione, guarda in alto che c'è Noce. (foto: PL)

Vandalo TMNT - 1990

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Maggio 1990. Nella magia dei colori UniPOSCA (che mi potrebbero sponsorizzare con la pubblicità che gli faccio), ecco una bozza per un pezzo mai finito su muro. Era dedicato alle... Tartarughe Ninja! Vabbé avevo avuto questa breve passione per il fumetto originale delle tartarughe, che era bello grezzo e non aveva molto a che fare con il cartone animato e i pupazzetti seguiti negli anni. Resta il fatto che avevo riservato un trattamento bars&arrows a colori tartarugosi alla crew delle celebri testuggini. Che è il 1990 lo potete anche capire dalla profusione di rettangoli e cerchietti, un must per i writers nell'anno dei mondiali di Italia90! le lettere non sono mai finite su muro, ma un anno dopo, sulle pareti del vecchio Leoncavallo, una testa di tartaruganinja ce l'ho lasciata!

Ernie KRK w-d a Firenze 1996

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Ecco, di questa foto fatta da Requiem89 quandò passo da Firenze, non so dirvi niente, salvo che il window down è di Ernie KRK, di cui non so niente. Se avete info, commentate, che mi piacerebbe saperne di più! Il pezzo è del 1996, quindi dubito sia ancora penalmente perseguibile...