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Visualizzazione dei post con l'etichetta 1988

Muelle tag a Madrid 1988

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  Muelle è stato uno dei primissimi writer spagnoli. Il suo nome cominciò ad apparire ovunque intorno al 1981 per le strade e per la metro di Madrid, scritto con il suo caratteristico corsivo, con l'enorme loop che collegava la M alla U, oltre a due elementi grafici caratteristici, che molti dei successivi taggers madrileni riprenderanno da lui: la ® del "marchio registrato" e la freccia in uscita alla base del nome. Era parte della scena punk di Madrid, suonava in una band chiamata Salida De Emergencia e, come molti dei primi taggers europei, cominciò a lasciare il suo nome mentre scriveva sui muri il nome della sua band, attività comune di tutti i gruppi tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80. Madrid fu bombardata a tappeto da Muelle e da tutti i primi taggers della scena, chiamati "flecheros", "tiratore di frecce", termine dovuto al fatto che avevano sempre una freccia inserita nella tag. Questa prima scena, a forte matrice punk, fu la base su ...

Ludichrist - Erosion - Jester Beast - Leoncavallo MI 1988

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  Ludichrist - Erosion - Jester Beast 27-11-1988 C.S. Leoncavallo, Milano Questo concerto fa parte della serie che organizzammo tra 1987 e 1988 Paolone, Stiv Rottame e io. I Ludichrist venivano dal New Jersey, erano del giro NYHC, e furono tra i primi a virare il loro HC verso il crossover, insieme a D.R.I. e altri. Erano in tour europeo con i tedeschi Erosion, e gli aggiungemmo i Jester Beast, torinesi thrash metal. Siccome il Rottame teneva cose da fare, feci io il manifesto del concerto. 70 x 50, stampa offset a 2 colori, come si usava in quel periodo quando venivano i gruppi grossi. Era il primo manifesto che feci stampato. Siccome era il periodo in cui al Leoncavallo usava fare concerti solo con una motivazione politica, in sede di preparazione delle pellicole di stampa, i grafici del Leo aggiunsero la scritta in solidarietà con la lotta palestinese. Ora, ero solidale pure io, ci mancherebbe. Ma t'avevo lasciato lo spazio nero sotto per mettere il testo... proprio sulla cornic...

Kidz of 1988!

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Siccome oggi è il compleanno di LeleProx, vi metto una foto di quando era un giovane rocker, e scorazzava in giro per Milano e dintorni con il suo Guzzi. Siamo al Leoncavallo, circa 1988, dato che dietro spunta una delle scritte IFIX TCEN TCEN lasciate da Luca Abort quando gli Ifix suonarono al Leo con i NoMeansNo. Il banchetto davanti era il mio, ex Virus Diffusioni, si riconoscono i dischi dei Wretched e le maglie dei Deathrage. Il Lele se la cazzeggiava tranquillo con Luca, mentre io reggo la lista dove segno le cose vendute. Avevo la maglia del tour USA del 1987 dei NoFX, che mi diede il loro batterista in cambio delle maglie bootleg dei Misfits che facevo io (era come quella che vedete sulla persona dietro di me). Penso sia al concerto degli Scream, dato che si vede una locandina dietro, il tour di "fuck sweden, it's too far" (citazione che coglieranno in 5). Per essere una collezione di punks, hardcore kids, rockers e metallari, però, c'è una discreta quant...

Vandalo "Skate Mutants comix" 1988

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Correva l'anno 1988 e volevo fare un fumetto skatepunk. Questa sarebbe dovuta essere la copertina. Non avevo in mente personaggi, trama, storia né niente. A me sarebbe sempre piaciuto fare fumetti, solo che mi rompevo le palle a disegnare sempre le stesse facce per più di 2 pagine. La manciata di fumetti che ho fatto nella mia carriera al tavolo da disegno hanno sempre avuto una caratteristica comune: Prima pagina colma di particolari, curata, ombreggiature, inquadrature, dialoghi, cazzi e mazzi. Seconda pagina più sintetica, sfondi della vignetta che si appiattiscono, dialoghi sintetici. Dalla terza pagina sfondi neri, personaggi solo sagome, dialoghi assenti e WROOOM, BANG, SLAM, suoni disegnati che occupano buona parte della pagina. Ultima pagina con FINE che occupa buona parte della tavola. Con questo fumetto mi tediai già alla copertina. I più sagaci coglieranno il sibillino riferimento a Skate Muties from 5th Dimension , fanza preferita da tutti gli skatepunks degli an...

Kaos Rendo Play Graffio MCA, "wildstyle", Bologna 1988

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WildStyle - Bologna 1988  Nel 1988 i Milano City Artists vengono invitati alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Per essere giovani, erano giovani. Più o meno tutti di 20 anni, o forse meno. All'epoca erano tra i pochi writers milanesi con esperienza: pezzavano infatti da 3-4 anni, Kaos anche meno essendo il più giovane. Il pezzo che fecero alla Biennale di Bologna fu, probabilmente, il pezzo più grosso realizzato all'epoca: 6 metri d'altezza per 15 (o forse più) di lunghezza. Furono i primi a usare una piattaforma mobile a cestello per realizzare le parti alte (fornita dal Comune). Le lettere furono tracciate sul muro da Rendo, con lettering di KaosOne, forse con interventi degli altri soci nel design, nei collegamenti? Boh. Sfondi e interni delle lettere nuvolati, con tutte le cose che si usavano all'epoca: cerchietti, lampetti, spruzzetti e stelline. La DupliColor sponsorizzò il pezzo (come da boxino in basso a destra, con scritta orribilmente...

Graffio + KaosOne MCA "Ace", Milano 1988-89

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Chi è passato da Milano negli anni d'oro dell'HH milanese riconoscerà il luogo. Era la rampa di accesso al parcheggio sotterraneo di Largo Corsia dei Servi, pieno centro di Milano, qualche metro sotto lo storico "Muretto". Graffio mi data la murata 88-89, quindi presumo sia stata iniziata a fine 1988 e completata nel 1989. Io l'ho vista a 1989 avanzato, più o meno come la vedete in questa foto, con le prime scrittine a pennarello a pastrocchiare sopra. Poi è peggiorato. Quando i fratelli Degni erano passati per le foto del loro box di cartoline era ridotto anche peggio ... La scritta ACE era di Graffio, classico stile europeo, colorazioni pulite, outline preciso, stelline meglio una di più che una di meno, effettini spruzzarelli all'interno delle aree a colore piatto per dare un po' di atmosfera: classic 80's writing! I colori sono in buona parte DupliColor, con qualche aggiunta di Buntlack Marabu, vernici artistiche tedesche che, a...

Kimet + Shorty FCE "HardCore", Bologna 1988

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E quindi Texas, un giorno, mi manda questa cartella zippata piena di murate Bolognesi. Lui cura le pagine Old School del sito dei Bologna BomberS , dove posta e racconta la sua visione dei primi anni del writing sotto le 2 torri. Nonostante abbia fotografato (quasi) tutto e si ricordi date e dati di molto di quel quasi tutto, alcune cose sono rimaste un mistero. Così, qualche tempo fa, mi trovo nella mail questa raccolta di pezzate (che posterò, tranqui!), contenente cose troppo "giovani" per la sua pagina "Old", ma con una foto di cui non aveva nessuna info. C'è un muro di mattoni, un paio di case anonime dietro e, sul muro, una scritta: "Hard Core". Ora. Non puoi gettarmi davanti una murata con scritto HARDCORE. E' una provocazione. DEVO sapere chi, come, quando! Il problema è che 'sta murata non l'ho mai vista prima, nemmeno le volte che sono stato a Bologna, ammesso che fosse ancora visibile, oramai 20-25 anni fa. E cercare un muro d...

1988: io le cassette dei Wretched

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Wretched - Linero di Vivere, Libero di Morire - K7 - 1988 Intorno alla seconda metà degli anni 80 ho collaborato alla distro dell'ex Virus Diffusioni, il "negozio" che avevano occupato alcuni del Virus (all'inizio Philopat, Cristina Xina e Fabione, in seguito altri come la Nathalie, e per ultimo Paolone con cui avevo iniziato a capire come funzionava la distro, organizzare concerti, ecc.). Si trovava in Via Orti 10, in un negozio squattato parte di una casa occupata. Tanto per divagare vi posso anche raccontare che l'edificio è stato ristrutturato diversi anni fa. Era stato abitato anche da ex Partigiani, e durante la ristrutturazione trovarono una cantina murata di cui nessuno sospettava l'esitenza: era piena di barili con mitra, proiettili, bombe a mano, dinamite. Dovettero chiamare gli artificeri. Meglio se non fate gli spiritosi con quei 90enni che ancora sfilano il 25 aprile. Comunque all'epoca non ne sapevamo niente. Arrivavo, t...

Crazy Beat Crew, Alicante, Spagna 1988-89-90

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The Crazy Beat 1989 (?) L'agosto del 1990 fu la prima volta (e probabilmente l'unica) in cui tutti i writers S13 fecero un tag tour insieme. Che bello parlare in terza persona. Torno alla prima persona singolare. Io, Teatro e Jet4, insieme Tonino Vato, decidemmo di partire per un giro intorno alla penisola iberica tenendo sempre il mare sulla sinistra. La prima tappa, saltata Barcellona che gli altri avevano già visitato, fu Alicante. All'epoca non lo sapevo ma Alicante, insieme a Barcellona e Madrid, è stata una delle prime città che hanno visto nascere il writing e l'HipHop spagnolo. Cominciammo a capirlo lì. Come spesso capita nelle città mediterranee, c'è una lunga storia di scritte murali, da quelle politiche, a quelle ultras, a quelle d'amore, fino ai cazzi disegnati male. Diversamente da altri paesi attraversati ad Alicante trovammo diverse tags, prima traccia per capire se c'è writing in giro. Il primo muro che trovammo pezzato è quello che vedet...

TICINESE: Teatro 88, Panda Gees 00 circa, e cagate di ieri

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Questo scorcio di uno slargo in Via Conchetta, in pieno quartiere Ticinese a Milano, rappresenta una vista parziale ma vera del bombing milanese: In basso a destra la scritta "Ticinese", completora di rettile punk che regge il cartello "non oltrepassare - città morta", fatta da Teatro S13 nel 1988, quando abitava nello squat di Cox18, parte di una murata/bombing illegale, fatta in pieno giorno come usava all'epoca nel writing da centro sociale. Dovevo andarci anch'io a dipingere li, ma non c'ero. Sarò stato a Lambrate a cazzeggiare, suppongo. In alto, invece, ci sono un paio di PA di Panda e un paio di GE di Gees, parte di uno (dei tanti) street bombing che i due FIA fecero intorno ai duemila per queste vie. Real bomber,  che han lasciato i loro softies praticamente dappertutto. A significare il triste stato del writing attuale: una manciata di firme marce, prive di stile e maneggiare da incapaci. Lasciate attaccate al pezzo di Teatro da toy n...

Rendo Kaos Graffio MCA Muretto 1988

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Il Muretto di Largo Corsia dei Servi, dietro Piazza San Babila, è uno dei luoghi storici dell'HipHop milanese. Qui si sono incontrati DJ's, B-Boys, MC's che hanno messo le fondamenta per quello che è l'HH italiano. Anche per quello che riguarda il writing è stato uno dei posti fondamentali, fin dall'epoca in cui i writers li potevi contare sulle dita delle mani. La foto qui sopra è del 1988, anno in cui già avevi bisogno di altre 2 mani per contarli, che la cosa cominciava a conoscersi di più. Siamo nella rampa dei box sotto al Muretto, divenuta mini Hall of Fame degli MCA da poco formati. Nella foto, da dx a sx abbiamo Rendo, KaosOne e Graffio. A parte Graffio, che conoscevo già dal liceo, gli altri due li conobbi l'anno dopo questa foto, forse proprio qui o forse alla HoF MCA in Martesana, chi si ricorda... Vorrei portare la vostra attenzione sul golfino a righe diagonali di Rendo, una fantasia di colori che avrebbe tuttora un discreto successo sulle...