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Visualizzazione dei post da ottobre, 2021

Tony colory e simmetrye su trenord 2021

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  Che scriva Tony o Mr.Funky quello che risalta subito sono i diversi pattern e deco nelle lettere, che ti fanno riconoscere subito la mano. Le quattro letter di "Tony", però, osservo che si prestano più a esperimenti di simmetria. Un po' si vedevano anche nel TONY postato qualche mese fa , ma in questo si vede di più. La T e la Y si specchiano, con il piede che va in direzioni opposte, e il trucchetto di quell'elemento che esce lateralmente sulla Y e specchia le braccia della T, beh, piccolo colpo di genio che non inficia la facile lettura delle lettere. Per essere simmetria c'è bisogno di un'asse. Su questo risiedono la prima gamba della N, con la parte alta cicciotta e il piede a deco simmetriche che si adagia sul rialzo sopra al carrello del treno. Le deco abbiamo già detto, semplici e pulite. Tutto molto fumettoso, in debito con le scritte WOW BANG POW dei fumetti, ma soprattutto del lettering dei poster psichedelici degli anni 60, tipo quelli che Rick Gr...

Dayaki CMC Barcelona poster 1989

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 1989. Dayaki e ZeroT2 organizzano la prima convention nazionale di writing alla discoteca Barcelona di Rimini. La storia è stata raccontata da alcuni di quelli che c'erano su Pezzate Passate, per cui leggetevela lì ( agevolo link ). Oltre a quell'evento organizzarono diverse altre serate, sempre nello stesso periodo, che fecero incontrare la vecchia scuola HipHop italiana, che seguì quella originale dei primissimi anni 80. Assieme alle serate facevano uscire anche poster e flyers promozionali, di cui un paio in scintillanti colori su lussuosa carta patinata (no, non era patinata, ma faceva chic dirlo), uno opera di ZeroT2 e l'altro, questo. Confesso d'aver copiato sto omarino che cavalca la bonza in volo, e la butto lì: ispirata al Maggiore Kong che cavalca la bomba atomica ne "Il Dottor Stranamore" di Kubrick? Copiato innumerevoli volte cercando d'imparare l'arte del puppet Bboy. Non era la prima cosa sua che ricalcavo, a metà anni 80 ci avevo provat...

VB "Vai Bene" double Wholecar, MI 2003

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  Per fare un wholecar in giallo ci vuole coraggio. Magari con le vernici di adesso non è niente di che, ma ancora nel 2003 non è che tutti i gialli coprissero a meraviglia. Sempre meglio del rosso, ma oh. Farci un married couple in giallo, un doppio wholecar collegato, è da pazzi. Ma i VB l'hanno fatto, e chi se ne fotte se sotto si vede qualcosa in trasparenza, oltretutto la livrea di una carrozza notte FS, coprire il blu con il giallo. Ho già detto giallo? Giallo come la copertina di un giallo mondadori. Si, va bene, qui non è morto nessuno. Ma gli autori dell'efferato crimine li troviamo facilmente, non ci vuole Agatha Christie,dato che hanno firmato all'inizio della "V": Cage Ragio Xera Ikea Gens Mork Patè Siko. Signori in giallo! (foto: Archivio VB)

Zinko DSP "East Coast" + Noem DSP puppet - Pesaro

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Quando parli di DSP parli della vecchia scuola pesarese. Una delle prime crew, se non sbaglio nata intorno al 1989. Quella che vedete è una murata lungolinea, fatta su uno dei piloni di cemento del cavalcavia che passa sopra la ferrovia, poco dopo la stazione di Pesaro. La data esatta non la so, dallo stile delle lettere direi fine 89 o massimo primissimi anni 90, ma attendo conferme. "East Coast" è opera di Zinko, la firma Dynamo di fianco al pezzo suppongo fosse un vecchio nome suo, mentre il puppet è di Noem, non finito. L'avrà poi finito? Boh. Questo muro è rimasto visibile per una 20ina d'anni, proprio di fronte alle rotaie. Poi qualche scritta sopra nel 2012 e infine coperto totalmente negli anni successivi. Sic transit gloria writing. (foto: Pescarart )

Trenord e gattari 2021

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  O ci sono writers gattari o Eleanor Abernathy ha trovato l'unico treno delle Nord che passava da Springfiled.

Sten TDK TWO "S10" Milano 1990

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  Questo muretto in alto (heaven spot sarebbe un tantino esagerato...) fatto da Sten  a TDK appena formati, quindi risalente al 1990, si trovava In Via Regina Giovanna, zona Corso Buenos Aires. Pù o meno, l'avevo fotografato pure io, lo stesso giorno di tutte le vecchie pezzate di Pontano, vagando tra viale Monza e Città Studi. Quando lo vidi mi accorso per la prima volta che i pezzi in alto si vedono meglio, nessuno ti va sopra e li buffano raramente. Mi chiesi anche perché cazzo aveva scritto S10. Cos'era? Una nuova crew? Poi mi arrivò l'illuminazione: S-TEN! Sono lento, ma ci sono arrivato. Bello semplice e pulito, bianco e nero, con qualche deco rosa e verde e contorno caramello (un pass! Nel 1990!). Sotto, le macchine parcheggiate ci raccontano che sono i primi anno 90, e il bambino nel passeggino a destra ora avrà passato i 30 anni. Il tempo vola, ma pure le lettere, sul muro. (foto: Moez)

VIRUS 1982-1989 il punk è rumore

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  Il giallo della copertina è l'unico colore che vedrete in questo libro. Si, perché quello che troverete dentro è la raccolta di tutti i materiali trovati che hanno riguardato la storia del Virus, centro sociale punk nato nel 1982 in Via Correggio 18, sviluppatosi in diverse varianti (da bravo virus) negli anni 80 e chiuso come il portone di Piazza Bonomelli che ne rappresentò l'ultima incarnazione: poster di concerti, volantini, stralci di punkzines che riguardavano il Virus o prodotti da chi ne faceva parte. Tutto nella meraviglia del bianco e nero. Perché il materiale prodotto usciva da fotocopiatrici e vecchi ciclostili. Gli unici media accessibili a chi non aveva un cazzo. Materiale raccolto da Giacomo Spazio (uno dei primi punk milanesi, grafico, artista e un sacco di altre cose, troppe per elencarle) e Marco Teatro (che fu parte del Virus dal 1985 fino alla fine, nonchè compagno di aventure di chi scrive dalla WHIP/S13 in poi), pubblicato e distribuito da GoodFellas edi...

Fayer TBC CTO MI 2008

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  Spreading degrado in north Milano! Dovrebbe essere in Bovisa se non ricordo male. Nel mio archivio, nella cartella di foto intitolata "contro il decoro" è uno dei pezzi più puliti, suppongo sempre capace di angosciare spugnettari, comunque. (foto Secse)

Moca + Rapi YEA lungolinea FNM 2005-2006

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  Nella gloriosa tradizione dei bombing lungolinea, che hanno alietato i viaggi dei pendolari, vivacizzando la monotonia dei paretoni continui verdi di pannelli fonoassorbenti: Moca e Rapi! Le rotaie e i ciotoli appartengono alla rete delle gloriose Ferrovie Nord Milano, ora Trenord, e sono da qualche parte tra la ex stazione Bullona e la stazione Bovisa. A vedere il buio buione che incombe sopra il softie di Moca, direi qualcuno dei vari tunnel sotto e di fianco a via Mac Mahon, se non sotto il Ponte in Ghisolfa, dietro la Pecetta. Letteroni argentoni per tutti e due, classico out nero e pass arancione, che sul verde del pannello contrasta il giusto per staccare tutto. Fatti tra 2005 e 2006, chissà se resistono ancora dopo 15 anni.

Punk it up and funk it up jam it up and slam it up

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  Mr Funky 2021! Terzo pannello firmato Mr.Funky sul treno di un'azienda ferroviaria che non vi rivelo. Il primo era stato un TONY , il secondo " Mr.Funky make it funky " e, al terzo episodio un semplice "Mr.Funky". Che poi, semplice mica troppo. Pensala tu la cosa di fare la N che si lega alla K girando attorno alla lunga coda della Y. E quell'MR in colore diverso per farlo risaltare, tipo titolo nobiliare. Styles for miles come dicono gli americani. Qui forse non sono miglia ma 4 metri di lamiera, ma ti mette il dito davanti alla bocca e shhhhhhhh.... " Kick you with the beat kick you with the groove Kick you in the butt now you're booty's on the move"

Dumbo + Nenche FIA Heman MDF DS Terni 1999

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  Sarebbe quasi un end2end, se non fosse che il pannello finale è solo abbozzato. O magari un resto mezzo buffato di un pannello precedente. Boh. Siamo in una stazioncina di qualche paese dell'Umbria, prima di arrivare a Terni. Sul metallo ci son Dumbo e (suppongo) Nenche FIA, affiancati da Heman MDF DS. Trainbombers tra Milano e Roma con pannelli che svernano vicino a Terni. Magari era una pannellata durante una delle discese di Dumbo a Roma, su una classica carrozza UIC-X, finita su un treno per l'Umbria. O magari erano tutti e tre andati alle terme di Acquasparta a fare scorta dell'omonima acqua minerale, cazzo ne so. L'unica data che si legge è il 1999 lasciato probab da Heman sopra il suo pezzo, quindi la prendo per buona. La foto è del 2003, per cui la carrozza ha svernato tra le colline dell'appennino umbro per 4 anni almeno, con i ferrovieri che si sono limitati a buffare solo i finestrini. Lavati con l'acqua di fonte di Acquasparta, suppongo. (foto: 2Ma...