martedì 15 novembre 2005

Al C.S. di Via Conchetta 18 a.k.a. COX18 è in corso una rassegna con dibattiti e concerti su beat, autonomi punk e hippie.
Io sono stato giovedì a vedermi parte del dibattito sul panc milanese. Purtroppo non potevo stare a lungo, ma il fatto che Filopat, ops, scusa! Philopat, abbia sostenuto che i punk erano gli eredi degli hippie mi ha reso più facile abbandonare il dibattito.
Poi, a parte Tiberio del Vidicon e punk 77ino, gli altri erano tutti reduci del Virus crassiani (regaz, il punk milanese non era solo quello, non era solo virus e sopratutto non era solo crassiano) che mi hanno dato troppo l'aria da "grande freddo" l'ultimo effetto che avrebbero voluto riprodurre, lo so, ma la mia impressione era quella.
Memore di ciò mi sono saltato il dibattito di sabato sul punk bolognese ma, stante il fatto che a parlare ci fossero Helena Velena e Laura dei Raf Punk, per quanto l* apprezzi per tutto quello che hanno fatto negli anni, essendo anche loro del giro crassiano anarcopacifista, mi dava TROPPO l'idea che si volesse far passare il punk come esclusivamente quella roba li. Insomma, mi va bene Helena Velena se a dibattere c'è anche, chessò? Steno. O almeno il buon vecchio Pedrini WM5 (che però è giustificato dal fatto di essere attualmente in un altro continente...).
Insomma, mi sebrava una cosa fatta un po' troppo nella propria parrocchietta del punk. Forse mi sbaglio, ma dato che alcuni di loro facevano la stessa cosa venticinque anni fa, il dubbio mi tarla.
E, beh, insomma. Me ne sono stato con il buon vecchio CorRiot a sbevazzare, cenare alla Crota e prendermela comoda.
Poi, lungo la notte del sabato, ci sono tornato in Cox.
Per il concerto dei Rappresaglia.
Sono arrivato a metà concerto e il pubblico mi sembrava un po' calmo.
Ho provveduto di persona lanciando un pogo eccessivo con Gastone e qualche altro anzianotto (si perché il sottopalco aveva un pubblico più vicino ai 40/45 che ai 30 anni...).
Perché eccessivo?
Helena Velena è collassat* sul palco vomitandosi addosso.
Gastone, al secondo stage diving, era paonazzo e scevro della maggior parte delle sensazioni fisico tattili uditive.
Io, a un certo punto, ero rimasto senza fiato (too much cigarette & bad alchool) e per assorbire più ossigeno ragliavo come un asino. E, ok, ero ubriaco. Fosse una novità.
La prossima volta che in Cox fanno una serata del genere, pretendo il salvavita beghelli alla cassa.

E comunque Old Punks kick ass, everywhere e anywhere, naturalmànt.
O, almeno io e Gastone, che gli altri quarantenni ce lo possono suggere in punta.

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