lunedì 19 dicembre 2005

RIOT 9 anni

Riot Jukebox speciale lo scorso sabato al Leoncavallo, essendo il nono compleanno di Riot Records.
Frammenti, LaCrisi e Fine Before You Came.
Sono stato li tutta la sera senza vedere neanche un gruppo suonare.
Ma hanno suonato, li sentivo.
E' che ero impegnato in inutile chiacchiericcio.
E Martin dei RFT mi ha beccato a comprare un'acqua minerale. Anni di onesta carriera d'ubriachezza molesta spazzata via da un momento di debolezza.
Ebbene si. Stavo bevendo dell'acqua. Nemmeno gassata. Come un vegano salutista.
Per salvare il salvabile ho accampato la palese scusa di un rhum appena finito (non era vero).
In realtà avevo bevuto una sola birra in tutta la giornata, confesso.
Spero nessuno mi becchi mentre coltivo il mio orticello biologico.
Intanto.
Intanto i gruppi suonavano.
E.
E i Frammenti, al banchetto del merchandise, per appendere le magliette in vendita hanno attaccato un filo e un chiodo su un mio graffito. La mia opera ridotta a stendipanni.
La prossima volta che suonano vado a stendere le mie mutande sopra ai loro cd.
Come sarebbe che le mie mutande non sono merchandise in vendita? Quello che c'è dentro, spesso, si! Non quanto quello di MarcoOT, vabbè. Mica sono un professionista del Parco Nord, io.
Ah, il concerto. Quello che ho sentito dei Frammenti mi sembrava meglio dell'ultima volta (vedi post relativo che non linko giacché non mi sovviene la data). Di più non saprei dire.
I LaCrisi, che sono amici ma che suonano talmente tanto a Milano quanto i Wretched negli anni 80 non me li sono cagati proprio. Mayo stava al banchetto con fare da manager di se stesso, suo fratello mostrava le sue nuove creazioni da stilista hc per la collezione estate 2006, il Diste e Paolino chiacchieravano con la ggente come pierre scafati. Non fatevi fregare dai loro proclami d'integrità e orgoglio DIY. Sotto sotto complottano per la vittoria delle forze reazionarie. Ha!
FBYC. Dico subito che Jacopo aveva una camicia grigio topo imbarazzante da seminarista. Non vorrei sembrasse che bado solo al vestiario della gente. Sono una persona impegnata, ho svariati interessi culturali, sociali, politici. Nonché valori etici e morali. Non è che passo il tempo a fare people watching e spettegolare sul who's who della scena MIHC e dintorni.
Ma quella camicia era veramente un crimine contro l'umanità. E contro il buongusto.
Se Posu non fosse un omarino così simpatico ti verrebbe voglia di picchiarlo fino a fargli uscire il sangue. Se invece d'essere un musicante cazzaro facesse l'avvocato di Saddam Hussein al processo, avrebbero già scarcerato l'ex rais. E Posu avrebbe la medaglia del Congresso. E un soffocone nei cessi del tribunale dalle figlie di Bush.
Però anche il concerto dei FBYC l'ho auscultato da lontano, vedendo solo una nappa spuntare dietro gli ampi pilastri, evidentemente non abbastanza ampi.

Highlight della serata: per una decina di euro mi sono comprato l'enciclopedia "i Quindici" come quella che avevo da bambino.
Sono l'unica persona che sia mai uscita da un concerto hardcore con un'enciclopedia in quindici volumi.
Un'altra tacca sul mio segnapunti di inutili cazzate.
Giassai.

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