martedì 10 gennaio 2006

Volevo scrivere qualcosa su Ariel Sharon in coma in ospedale.
Siccome non sono bravo a parlare di storia e di popoli lo faccio fare a qualcuno più bravo.
Qui (Haramlik), qui (OraBasta!) e qui (Suzukimaruti).
Io mi limito a sottoscrivere.
E ad augurargli un colpettino di ictus che lo paralizzi totalmente e lo costringa a vedere il suo incubo geopolitico sgretolarsi una volta per tutte, senza poter muovere un dito.
Tanti auguri, assassino.

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