martedì 1 aprile 2014

Writing ad Amsterdam


Amsterdam, seconda metà degli anni 70.
L'HipHop non è ancora arrivato lungo i canali del Grachtengordel, e i muri della città sono usati dagli ultimi Provos e dai primi Punks, che taggavano ovunque.
Tra questi, quello che è considerato il nonno del writing olandese, Dr.Rat.
DIversamente da altri punks dell'epoca curava molto di più il lettering del suo nome, un gotico/fraktur, con aggiunte di disegni e simboli (dal muso di topo alla "freccia che rompe il cerchio", simbolo degli spazi occupati dai tempi dei Provos).
Dr.Rat riempì tutta la città di firme, spesso sue, ma anche fatte da suoi "fan", fino al 1981, anno in cui morì per un'overdose di eroina.
Altri taggers seguirono, come Ego e Dr.Air, man mano più legati al writing classico e all'HipHop, fino ai primi writers veri e propri (Shoe, Delta, High, Zap, Cat22/Pone, Gasp, Sender e molti altri) e alle prime crew (CTS, CIA, CTK, USA, INC, GVB, TBH).


Sulla stori del writing sono usciti diversi video e libri, come il documentario "Kroonjuwelen" (i "Gioielli della Corona"):

O il libro "Amsterdam G****** - The Battle of Waterloo.

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