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Visualizzazione dei post da 2015

Indelebile Jam Rimini 94

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 Serie di foto (di Rufus) da Indelebile Jam, Rimini 1994.  Gasp Fume, Mess/Delta, Sharp Sender  Mode 2 Mode2, puppets. Il making of

Cerebro Fritto - Milano 1980-1985

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Cerebro Fritto, Milano 1980-1985   Cerebro Fritto è uno di quei pochi pazzi che, nella Milano dei primissimi anni 80, girava con gli stencil a lasciare immagini spiazzanti in giro per la città. Ora. Chi c'era all'epoca sa benissimo che i muri erano pieni di scritte ESATTAMENTE COME OGGI (diversamente da quello che vogliono farvi credere spugnettari, giornalisti e consiglieri comunali). Solo che non c'erano tags, pezzi e nemmeno streetartists, ma scritte politiche e da curva (pe r la maggior parte, e le più visibili), personali & cazzate varie. Cerebro Fritto (insieme a qualcun altro tipo Giacomo Spazio e, in seguito, Atomo e Xwarz ) fu uno dei primi a lasciare in giro le sue tracce a spray. Troppo avanti per essere capiti dall'italietta media del 1980, ma pure da quella antagonista, che stava venendo abbattuta a colpi di carcere ed eroina. Come dite? La street art italiana non nasceva nel 2000? C'era qualcuno che faceva stencil nei primi 80...

Flyer- Isola Posse All Stars - 1992

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Era l'inizio del 1992, quando i compagni della casa occupata di via Gorizia mi chiesero di fargli un disegno per il poster del concerto degli Isola Posse che stavano organizzando. Se non ricordo male era un po' prima che alcuni di loro diventassero Sangue Misto e, sempre se non mi ricordo male, zio DeeMo presentava il 12" "Sfida Il Buio / Questione Di Stile". Il poster non l'ho fatto io (e meno male, che è impaginato bruttarello assai), ma ho fatto il disegno, con il Dj che screcha con i mignolini alzati da damina dell'ottocento che sorseggia il the, gli amplificatori sulla "postazione" ispirati al petto di Gundam, l'ACAB obbligatorio e gli occhi del Dj con gli sbirlucciconi da anime anni 80. Poi, il giorno del concerto, ho dipinto con i soci S13 sulla casa occupata e, per non farsi mancare nulla, dovrebbe essere anche la volta che son sceso a pittare in Darsena con il Dee, Atomo e Xwarz. Giornatina intensa.

Flyer per Attitude Messiah Negazione Upset Noise 1987

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Attitude, Messiah, Negazione, Upset Noise. Leoncavallo MI 1987. Per diversi anni, prima di dedicarmi al writing, mi sono occupato di grafiche, sopratutto per poster di concerti, fanzine, t-shirts e simili, sopratutto riguardo alla scena punk HC milanese. L'ispirazione era quella di, più o meno gli unici, che facevano grafiche punk italiane: Stiv Rottame e Dumbo (con l'ovvia differenza che loro sapevano impaginare e disegnare meglio!). Per il poster di questo concerto, infatti , si usò una grafica spettacolare di Stiv (che giustamente è rimasta nella storia dell'HC italiano), e il mio disegno fu fotocopiato in un centinaio di copie come volantino "a mano", per i giorni precedenti all'arrivo del poster di Stiv dalla tipografia. In pratica, l'hanno visto solo quelli che passavano dalla Virus Diffusioni e da Zabriskie Point (vecchia gestione)... Io avevo disegnato l'omino skankeggiante e i loghi di Attitude e Messiah, mentre avevo riuti...

The Clash + Futura 2000

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Hip Hop e Punk, fin dai primi anni 80 hanno avuto diversi "scambi" e punti di contatto. Tra i prima mettere un ponte tra queste due Culture ci furono i Clash, che scoprirono quello che stava succedendo a New York quando ci arrivarono, nel tour mondiale che fecero tra 80 e 81, dopo l'uscita dell'album "Sandinista!". In occasione del Tour conobbero anche Futura2000, con cui collaborarono in diverse occasioni, tra cui molte grafiche del gruppo. Questo poster di Futura, per un concerto a Londra dell'81 è un esempio. The Clash live at Lyceum, London 1981. Nell'ottobre 1981 i Clash fecero una serie di concerti, uno ogni sera per una settimana, al Lyceum di Londra. Il periodo è quello del tour mondiale, tra l'uscita di Sandinista! e quella di Combat Rock. Futura realizzò anche il banner del gruppo, che fu esposto a NY, sulla fiancata di un palazzo.

Da Kukse Wa - Dortmund - 1987

De Kukse Wa è un libro sul writing a Dortmund del 1987. Sono solo 36 pagine, ma contengono vecchi lavori di Chintz, Shark, Chana e Zodiak Un piccolo viaggio alle radici del writing tedesco. Purtroppo non è possibile caricare il frame direttamente sul blog, ma potete trovarlo al link qui sotto. http://ilovegraffiti.viewbook.com/album_flash/presentation.swf?presentation=http://image.service.viewbook.com/albums/xml/da-kukse-wa/ilovegraffiti/&cache=20131023

New York Writers in Denmark

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Il 1984 fu l'anno in cui, dopo sporadiche mostre l'anno precedente in pochi paesi fuori dagli States, alcuni writers da New York cominciarono ad esporre nelle principali città europee e mondiali. Era l'anno di Arte di Frontiera e delle mostre, a Bologna e Milano, che fecero scoprire il writing qui da noi. Nell'inverno del 1984, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, un paese a nord di Copenhagen sulle coste danesi di fronte alla Svezia, organizzò la mostra "New York G*******", cui parteciparono Blade, Crash, Dondi, Lee, Noc167, Quik Seen e Rammellzee. In occasione della mostra fu fatto anche un catalogo di una ventina abbondante di pagine, che potete trovare qui in comodo formato pdf . Anche se, per leggerlo, sarebbe necessario sapere il danese...

Train as book, letter as tank, carachter as dimension

Rammellzee è uno dei pochi writers che sia riuscito a trasferire la sua scrittura da treni e muri alle gallerie d'arte. Se molti altri writers hanno semplicemente cercato di fare su tela le stesse cose che facevano per strada o sul metallo, lui ha cercato, ed è riuscito, a reinventarsi come artista senza tradire l'essenza del writing. Su di lui è uscito molto materiale, negli anni, ma le cose più vecchie, dei primi anni 80, sono di difficile reperibilità. Tra le persone che si sono occupati di lui (critici, giornalisti, ecc.), una delle poche competenti è Edit DeAk (oltretutto anche uno dei link tra la scena punk e quella hiphop di NY tra fine anni 70 e primi 80). Edit DeAk ha scritto diversi articoli su Ramm, ma questo è uno dei più consistenti. " Train as book, letter as tank, carachter as dimension " - Intervista di Edit De Ak a Rammellzee. Estratta da Artf0rum, maggio 1983.  

Kunst I Ghettoen

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"Kunst I Ghettoen" (Art in the Ghetto) è un documentario sull'arte nei ghetti della New York dei primi anni 70, prodotto dalla televisione norvegese NRK e trasmesso nel 1975. E' realizzato mediante montaggio di foto dell'epoca, con base musicale jazz e voce fuori campo (ed essendo in norvegese non ho idea di cosa dica...) mostra immagini delle firme e dei pezzi dell'epoca, oltre a immagini prese in vari quartieri (Bronx sopratutto). Treni, muri, edifici in rovina. Non manca niente...