martedì 17 febbraio 2015

Train as book, letter as tank, carachter as dimension

Rammellzee è uno dei pochi writers che sia riuscito a trasferire la sua scrittura da treni e muri alle gallerie d'arte.
Se molti altri writers hanno semplicemente cercato di fare su tela le stesse cose che facevano per strada o sul metallo, lui ha cercato, ed è riuscito, a reinventarsi come artista senza tradire l'essenza del writing.
Su di lui è uscito molto materiale, negli anni, ma le cose più vecchie, dei primi anni 80, sono di difficile reperibilità.
Tra le persone che si sono occupati di lui (critici, giornalisti, ecc.), una delle poche competenti è Edit DeAk (oltretutto anche uno dei link tra la scena punk e quella hiphop di NY tra fine anni 70 e primi 80).
Edit DeAk ha scritto diversi articoli su Ramm, ma questo è uno dei più consistenti.

"Train as book, letter as tank, carachter as dimension" - Intervista di Edit De Ak a Rammellzee. Estratta da Artf0rum, maggio 1983.


 

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