venerdì 7 febbraio 2003

Avere un blog è trendy oramai.

Se all'inizio i primi articoli sulla stampa erano usciti nelle riviste specializzate su pc e internet, ultimamente si sono visti articoli sia su quotidiani (La Repubblica, la versione online di ViviMilano-Corriere della Sera) sia su riviste.
Come Rumore, che tra l'altro cita il blog di Pomini casualmente collaboratore della stessa rivista (metto questa frase con tono colmo di sottintesi al solo scopo di esacerbare il buon Andrea, in realtà non c'è proprio niente di male!), o come Linus.
In attesa che la moda venga sancita da articoli su GQ e Max e Top Girl, contestualizzando il fenomeno come assolutamente trendy, mi sento di dare alcuni consigli a chi vorrebbe avere il suo blog, dire la sua e non sentirsi modaiolo.
1 - Non fare aggiornamenti giornalieri: il lettore non deve arrivarci ogni giorno per leggere qualcosa di nuovo, deve sempre avere il dubbio di aver perso qualche minuto (o secondo se ha l'adsl) per niente e arrivare sul blog con un lieve fastidio.
2 - Assolutamente NO foto. Se ci deve essere qualche immagine deve essere strettamente legata a quello che è scritto.
3 - La grafica della pagina (il template) deve restare quello negli stili offerti dal fornitore (blogger, diaryland, splinder, clarence, ecc. In alternativa si può fare il blog tutto bianco o tutto nero. Niente disegni, niente immagini di sfondo, niente animazioni in flash (a meno che non siate degli artisti della grafica), fa troppo new economy (e quindi sinonimo di piazzista fallito).
4 - Alternare post lunghi, post brevi e periodi di inattività: i lettori non devono sapere se staranno sul vostro blog 1 minuto o 20, mentre periodi di inattività dimostreranno che avete anche una vita sociale degna e non siete dei nerds sempre davanti al monitor.
5 - Anche quando vi siete rotti i coglioni del blog continuate a postare, almeno una volta al mese o ogni due.
6 - Con un minimo impegno cercate di sopravvivere anche quando avere un blog sarà fonte di ridicolo: "hai un blog? ma chi sei Platinette? e la parrucca dove l'hai lasciata?" (1500 accessi in un giorno senza nemmeno un post, e poi dicono che la tv non influenza nessuno!). In questo caso, o dimostrate che il blog lo avete aperto prima che diventasse di moda, o scrivete cose veramente interessanti (forse è un pò difficile), oppure postate cose inattaccabili, come frasi d'impatto: "morte e soltanto morte" di Venacut è un buon esempio, testi presi da persone di cui nessuno oserebbe dire "chi ha scritto 'sta cagata?" è un altro. Testi di canzoni vanno bene solo se assolutamente necessari ma metterne più di uno destina il blog a essere un pietoso diario da scuola.
7 - NO poesie. MAI. Se sono vostre dimostrate di avere le palle a far leggere le vostre cagate a chiunque ma fanno comunque cagare, se sono di altri non riesco a immaginare niente di peggio. Le poesie si possono mettere solo sui libri di carta.
8 - E' importante avere un counter con informazioni visibili al pubblico perchè costringe a non barare: un blog, di cui non faccio il nome per non infierire, aveva 200 accessi in un giorno di cui 160 reload. Lo so che con l'adsl non ci vuole un cazzo ma rimane comunque ridicolo. E' per questo che consiglio shinystats, tutti possono vedere che bari.
9 - Se riuscite a mantenere la vostra media di qualche decina di lettori, passato il periodo trendy non sarete considerati più modaioli. Aspettate che passi la fase discendente ("hai un blog? ancora? che sfigato!!!") e la fase sotterranea ("un blog? mbeh? e cos'è?"), quando ricominceranno ad andare di moda (un pò come i giochi per pc tratti dai vecchi coin-op ora) potrete dire: "Il mio blog? mica lo faccio perchè è trendy, io sono old school!!".

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