lunedì 30 giugno 2008

Negative Approach + LaCrisi - Milano 27/06/08



You try to make things work and gain something
It's all no use, it's all worth nothing
Complete satisfaction is too impossible to believe
Nothing's ever fucking gonna work for me

Tomorrow seems so hopeless can't keep it off my mind
Another day of nothing I'm running out of time
I've got nothing I can look forward to
I'm always left with nothing

I'm always told things I don't want to hear
My destiny's become quite clear
Life's never fucking given nothing to me
It's just stood by and watch me bleed


Se togliamo i Minor Threat che non si riformeranno mai, i Black Flag che mi sono perso nell'82 e Johnny Cash che è un po' morto, posso dire di aver visto dal vivo tutti i gruppi che mi interessano veramente.

La prima volta che ho visto i Negative Approach è stato sulle pagine di TVOR n.4.
La prima volta che li ho ascoltati è stato qualche mese dopo, su una cassetta registratami da non mi ricordo più chi.
Non ho avuto bisogno di un secondo ascolto per decidere che i Negative Approach erano i Negative Approach e tutto il resto veniva dopo.
La maggior parte molto dopo.

People try to tell me what they think is right for me
Think there's some value to what they got to say
But I won't listen to them I don't need their advice
I wouldn't ever have it any other fucking way
Can't tell no one
What to do
Can't tell no one
What to do
Can't tell no one
What to do
Can't tell no one
what to do
Rules are made for idiots people that can't think
I'm treated like I don't have a mind of my own
Stupid fucking idiots with stupid fucking ideals
When will they ever fucking leave me alone?


Il buon vecchio Corrado, organizzatore della serata, che condivide con me oltre ad un ragguardevole girovita un tot di gruppi preferiti, si voleva fare un regalo.
E il regalo era la data milanese dei NA.
Regalo peraltro costoso, dato che l'ignoranza e il cattivo gusto di chi ascolta punk, hc, indie, etc. ha condannato la serata a un discreto passivo, dato il centinaio di presenti.

Cento persone (forse pure di meno).

Porca troia, cento persone a Milano sanno cos'è l'hardcore.
Tutti gli altri, pure voi che leggete questo post, non sapete un emerito cazzo.
Fatevene una ragione.
Si, capisco che vedere John Brannon ultraquarantenne cantare più cattivo, incazzato e potente di tutti i vostri gruppi favoriti possa dare un termine di paragone francamente imbarazzante per chiunque.
Capisco anche che se siete ignoranti, forse, non è tutta colpa vostra.

Dopotutto Mr. Brannon è per l'hardcore quello che Lemmy è per l'hard rock e il metal.
Fuoriclasse.
Avrebbe senso paragonare Ace of Spades a qualunque pezzo di qualunque altro gruppo?
No che non ha senso.
Everything louder than everithing else, non ci sono cazzi d'appendere.

We won't take any shit and we're not about to leave
Just cause you don't like who and what we want to be
Who are you to say what's wrong what's right
If it's what it takes, we're ready to fight

Ready to fight, ready to fight
Ready to fight, fight, fight, fight, fight


LA SERATA
Il Musicdrome è un locale di merda. L'aria condizionata non va, la birra fa schifo (e tra l'altro ve la spinano dalle lattine comprate al discount nel retro, sappiatelo) ed esteticamente è di una tristezza infinita.
Alle 10.00 PM cominciano i LaCrisi e attaccano con il loro olsculaccacì, cui ci hanno abituato.
Nonostante l'impianto, o più probabilmente il mixerista, fossero operativi a cazzo di cane, hanno fatto un discreto concerto, con il Lele nuovo bassita, le cui movenze da giovane bassista hc contrastavano con la staticità ramonesiana di Mayo e Dr.Pepper.
Ma, voglio dire, se dopo di te suonano i Negative Approach, discreto è il massimo che puoi essere.
Non ve n'è.

Finiti i LaCisti esco a cazzeggiare incontrando un tot di anzianotti della scena, tipo Maniglia e qualcun altro.

Attaccano i Negative Approach.
Del concerto e del gruppo non vi dico una sega, che tanto, se non c'eravate... ve l'ho detto, vero, che non ne sapete un cazzo?
Comunque vi posso dire nella rovina sotto il palco la cosa più divertente è stato lo stage diving di Mauro (batterista Crash Box, Sottopressione e un tot di altri gruppi) con atterraggio a ginocchia unite da ninja sulla schiena di Oddone e di Gomma.
Quindi, se al prossimo concerto dei Sottopressione Oddone suonerà meno metallaro del solito sappiate che è colpa di qualche vertebbra spostata (il che non sarebbe necessariamente un male).
Lo stesso dicasi per Gomma (oltretutto alla sua età, riprendersi dalle fratture scomposte...), che stava fotografando (o filmando?) il concerto: ecco, se su gomma.tv vi mette un filmato in cui all'improvviso si vede il soffitto e le bestemmie coprono la musica, ora sapete perché.
In tempo per gli ultimi due pezzi, con il solito ritardo che lo contraddistingue, arriva pure Stiv TVOR.
Mi mette in mano un flyer del concerto fatto da lui con i trasferibili letraset, pennarello, colla e forbici. E probabilmente fotocopiato in ufficio prima di venire, come del resto faceva negli anni 80.
Il prossimo poster, probabilmente, lo inciderà su tavolette d'argilla, con scene di caccia al mammut.

Finito il concerto non posso non andare a stringere la mano a tutti NA.
Un gruppo che è partito dal Midwest americano (una specie di immensa Brianza) e ha insegnato al mondo cos'è la furia hardcore.
E voi che non c'eravate... sulle vostre facce le nostre feci.

I don’t care
what you think of me
cause you don’t know
what the fuck I need
now I’m not saying
I don’t have any problems
but I never run away
I always try to solve ‘em
I’ll survive
I’ll survive
When the world’s
coming in around me
I’ll take it as it comes
and I won’t feel guilty
do what I have to
to stay alive
when everything’s against me
I know I will survive
I’ll survive I’ll survive
I’ll survive I’ll survive
I’ll survive

7 commenti:

  1. noto con piacere una citazione petosiniana... nelle mie formattazioni del pc avevo perso l'indirizzo del tuo blog, caro nonno Sandalo, e ora con piacere lo ritrovo... ti scriverò anche in privè per una cosina, mi mandi il tuo indirizzo a karletto@autistici.org?
    ossequi

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  2. Sarà fatto.
    Comunque è vandalos13(at)yahoo.it

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  3. ma allora è la stessa che ho trovato nei cessi del parco nord, che offriva uno schiavo-water per camionisti baffuti....

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  4. Non saprei, ma, del resto, l'esperto frequentatore del parco nord sei tu...

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  5. Stefano K.5:52 PM

    Ehi, Vandalo!
    Sono Stefano del K.collective; il tuo blog è simpatico! Dai un'occhiata anche al nostro, penso sia simpatico anche lui:

    www.kalashnikov-collective.blogspot.com

    D.I.Y. stuff from the world.

    Yu-u!

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  6. Hei ma avete suonato al Mochvara di Zagabria!
    Conosco alcuni di loro che ho invitato 3 anni fa al Leo per fare una mostra dei poster di concerti al loro club.
    Sono dei grandi e iper organizzati come qua nemmeno ci sognamo.
    Al più presto vi aggiungo ai link...

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  7. stefano k.9:44 AM

    Uh, sì!
    I ragazzi del Mochvara sono straordinari, ci hanno riservato un'accoglienza magnifica. Come dici tu, sono davvero organizzati. E hanno una cosa che da noi spesso è carente: l'entusiasmo!
    Purtroppo il Mochvara ha chiuso qualche giorno fa...

    Grazie per l'aggiunta tra i link, farò lo stesso!

    Ciao!

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