giovedì 9 dicembre 2004

Fra tre giorni non si potrà fumare su nessun treno italiano.
Fra un mese non si potrà fumare in nessun ristorante o bar.

Saranno contenti i "venditori di fumo" come il ministro sirchia (il minuscolo è d'obbligo).
Saranno contenti i quelli che si macerano nelle loro tristi vite di salutisti, magri e tonici mangiando due sedanini e la minerale con solo lo 0,001% di sale, degni eredi della gioventù hitleriana.
Io continuerò a strafogarmi di ciò che mi piace, a bere il nettare degli dei a fumare, che, si, sono vizi, ma anche alcuni dei (fottutamente pochi) piaceri della vita.

A proposito di fumo e divieti, la cosa migliore che ho letto ultimamente è un libro di Filippo Facci che, nonostante (?) scriva su il Giornale, sottoscrivo totalmente.
Se volete sapere qualcosa di più su uno dei tanti esempi di disinformazione a livello planetario, dell'ennesima erosione delle libertà civili (quella, ad esempio, che ci da diritto a gestire come meglio crediamo la nostra salute) e del trionfo planetario di una delle falsità scentifiche propagandate dai nazisti...
...leggete qui.
e seguendo i link, tutto il resto).

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