lunedì 24 novembre 2003

Stanco della freddezza del mezzo elettronico, dell'impersonalità della comunicazione web e della povertà contenutistica dei blog, ho deciso di trasformare I Don't Care! in una casa editrice.
Ah, il piacere della carta passata tra le dita, l'odore della stampa, lo scoppiettio della rilegatura che si apre per trasmettere il sapere, la conoscenza, la comunicazione.
Semplici e secolari gesti, nei nostri geni da Gutenberg in poi, alla portata di chiunque più dell'avvio di un browser o dell'installazione dell'ultima release di Linux.
Mai più schiavi di un counter per dare misura alla qualità di ciò che scriviamo.
Meglio essere schiavi delle bizze d'un tipografo che dei server di blogger.com.
Meglio essere trovato in uno scaffale polveroso d'una libreria di paese che come prima voce di Google digitando "ristoranti economici a Bergamo per il cenone di capodanno".
Oltretutto, ho a disposizione una serie di nuovi autori di sicuro successo, conosciuti scrittori ancora in grado di dare la zampata del vecchio leone, l'immancabile libretto di cabarettisti televesivi e diverse opzioni su noti, e meno noti, scrittori stranieri.
Ecco a Voi le prime imperdibili uscite, disponibili in libreria da dicembre (un'ottima occasione per un regalo di natale, diverso dal solito inutile cellulare):

Ugo T., Cento colpi di supercazzola
Anziano professionista del mondo dello spettacolo di vagheggiate origini nobili, stanco di abbordare ragazzine che se la tirano con menate romanzesche sul sesso e alla fine non sanno praticare un decoroso pompino, scopre che si sta meglio tra uomini a schiaffeggiare i viaggiatori in stazione, che a far seicento chilometri per una scadente chiavata con una ragazzina di Catania.

Nickie Hammanythe, Io non ho una lira
Sceneggiatore d'origine scandivana ed autore di kolossal hollywoodiani viene tormentato da parenti e amici ingolositi dalle royalties del suo, possibile, prossimo Oscar (TM). Uno scalcinato attore di secondo piano del film gli rapisce il figlio, richiedendo il riscatto con uno spassosissimo accento pugliese, minacciando di alimentarlo a "pulpett'e'mmerda".

Julia Blasykowski, Sai tenere un criceto?
Romanzo semiautobiografico. Una giovane scrittrice esteuroea, in procinto di creare il romanzo che farà esplodere l'onda dei "nuovi scrittori del baltico", perde il suo tempo a rispondere a lettere anonime, chiacchierare con gli sconosciuti e cazzeggiare con starlette della televisione romena in fumose taverne di Bucarest. L'intreccio è complicato dall'arrivo sulla scena di un paio di terrificanti stivali rossi. Il drammatico e grandguignolesco finale si conclude con l'arrivo della scrittrice a case dell'amico, cui aveva affidato la sua adorata bestiola prima del viaggio.
Nessun rumore, la posta da giorni abbandonata all'ingresso, la luce della camera accesa e, sulla scrivania, un computer acceso sul sito www.sessobestiale.com alla pagina "cose da fare con vaselina, un tubo di plastica ed un criceto".

Wu Ming e Carlo Lucarelli, Il Mostro di Firenze
Il "dream team" che nemmeno storiche case editrici sono riuscite a mettere su carta propone una rilettura diversa della storia dei "compagni di merende".
Si teorizza che a commettere gli efferati omicidi e le terribili sevizie non siano stati Pacciani & amici, ma alcuni Carabinieri di Genova per fermare le moltitudini in marcia verso le spiagge della Versilia. La presenza sul luogo del delitto di una Panda rossa con una bottiglia di tocai, nonché diverse scheggie di plexiglas inducono gli inquirenti a sospettare i disobbedienti veneti. Per rappresaglia Casarini minaccia di bloccare i treni diretti nel Chiantishire.
L'uscita di questo libro ha procurato grosso scalpore nella società civile e scandalo e rabbia tra le forze dell'ordine, che sospettano della conoscienza di particolari inediti da parte dei Wu Ming sul Mostro. E' notizia di questi giorni che, avendo gli inquirenti trovato una scritta "W Marilyn Manson" sulla chiesa di Mercatale e un adesivo dei Led Zeppelin su un paracarro della Valdarno, sia stato arrestato il loro Webmaster, con l'accusa di essere la mente malvagia e satanica in grado di manovrare le azioni di Pacciani, benchè all'epoca dei fatti avesse appena 3 anni.

Carmen Russo, Io resuscito
Dopo Faletti, un altro avanzo del Drive In televisivo torna alla ribalta con una riscrittura noir di Robinson Crusoe. Ma, a differenza di Faletti, la Russo dispone di un paio di "solidi argomenti".

Filippo Facci, Io speriamo che me la bloggho
Il noto editorialista della stampa conservatrice produce questo istant-book, sottolineando a penna rossa e blu gli errori di grammatica ed ortografia nei post di vari e sconosciuti blog italiani.
Da sottolineare la prefazione di Luca Sofri, che riesce a infilare 14 link nelle tre righe che costituiscono il suo scritto. Essendo il libro cartaceo i commenti sono, ovviamente, disabilitati.

Gino & Michele, Anche le formiche prima o poi devono lavorare
I noti autori di Zelig, della Smemoranda, nonché padri e padrini della nuova comicità italiana, ci hanno concesso l'esclusiva su questa raccolta di battute, aforismi, celie e calembours. Diversamente dalla nota serie di "Formiche" questo libro contiene tutte le battute scritte di loro pugno.
Il libro esce quindi nell'elegante formato 21 x 29,7 cm., carattere 36 punti, interlinea doppia, 1 pagina.

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