mercoledì 19 novembre 2003

Va bene, lo so! Sono passati un pò di giorni dall'ultimo aggiornamento vero e proprio...
L'ultimo post è una vecchia canzone degli Skiantos e quello precedente, a parte la mia introduzione, è un racconto di Wu Ming di un paio di anni fa (a proposito, era no copyright e ristampabile da chiunque non a scopo di lucro, ma ringrazio comunque Wu Ming 5 che mi ha risposto e scritto che non c'erano problemi).
Se per un pò di giorni non ho aggiornato, i motivi sono semplicemente due:

1 - Avrei dovuto scrivere qualcosa su quello che è successo in Iraq, ma proprio non ne avevo voglia. Dico solo che, pur spiacendomi la morte di qualsiasi essere vivente, ho troppi amici e compagni che sono stati corcati di mazzate dai carabinieri, quasi sempre senza motivo (e se non le ho mai prese pure io lo devo esclusivamente a gambe buone e un discreto scatto da centometrista), non dimentico quello che è successo a Genova ma nemmeno quello che è successo per anni prima di Genova senza fare tutte le prime pagine dei giornali, non dimentico i circa 400 morti in Italia negli ultimi decenni, uccisi dalle varie "forze dell'ordine" sempre impunite grazie alla "Legge Reale". E, mi spiace, ma non riesco ad essere una persona buona e versare lacrime per gli eroi.
E se qualche carabiniere capita su questo blog, gli ricordo che la costituzione italiana vieta la guerra e che il regolamento del suo corpo lo obbligherebbe a non rispettare ordini illegali e denunciare governo e presidente della repubblica per attentato alla costituzione.

2 - Il secondo motivo è che ho appena finito di leggere "Antracite" di Valerio Evangelisti e "Tishomingo Blues" di Elmore Leonard.

Il primo romanzo, ambientato tra le colline minerarie della Pensylvania di fine '800, è un incrocio tra il western alla Sergio Leone, Gangs of New York e un pizzico di Palo Mayombe, con tanto di Molly Maguires, minatori, padroni delle miniere e delle ferriere, sindacati, rivoluzionari, socialisti americani e su tutti Pantera, il protagonista. Da leggere assolutamente, ma questo non sorprende, dato che Valerio Evangelisti è il migliore scrittore italiano in assoluto. Probabilmente pure la sua lista della spesa è più interessante del 90% della letteratura italiana contemporanea... Poi, una frase come "Se la causa è giusta, le battaglie perdute sono le più belle" vale da sola l'acquisto del libro, così, solo per leggerla nero su bianco.

Il secondo, scritto da Elmore Leonard e tradotto da Wu Ming 1 (forse sto nominando un pò spesso i Wu Ming, ma in questo caso è inevitabile), è una Crime Story, ben scritta, con dialoghi realistici (e resi bene in traduzione, salve qualche raro caso: "farlocco" è una parola un po' troppo anni ottanta...). A volte però Leonard da un po' l'impressione di voler "allungare il brodo" stiracchiando qualche situazione per "fare pagina". Leonard è uno degli scrittori preferiti di Quentin Tarantino, da cui ha tratto Jackie Brown, bel film, ma che mi ha dato la stessa "brodosa" impressione. Un buon libro nel complesso, anche se, a proposito di Crime Stories, Edward Bunker sta qualche spanna più su. E James Ellroy, parecchie di più.

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