mercoledì 24 maggio 2017

Punk Writing: Station of the Crass



Scrivere sui muri è attività che han fatto tutti i gruppi punk.
Tra questi, quello che ne ha fatto più uso di tutti per comunicare le proprie idee e il proprio nome sono stati i Crass.
A questa "attività" dedicarono la copertina del loro secondo LP del 1979, "Stations Of The CR(A)SS", che già dal titolo sfotteva le cristiane "stations of the cross", la Via Crucis.
Era un vinile doppio, con le 2 facciate del primo vinile e la prima del secondo che giravano a 45 giri, e la seconda facciata del secondo disco a 33 giri (registrato live all'Inslington Tavern di Londra).
La copertina vuole rappresentare la "campagna" di stencil e scritte che i Crass fecero nelle stazioni della metropolitana londinese, "bombardandone" diverse.
Il particolare in copertina è quello di un muro della Stazione di Bond Street, e contiene alcuni dei loro stencils, oltre che scritte a pennarello, loro e di altri.
I Crass fecero degli stencil la loro cifra grafica, a partire dal simbolo, con il serpente che si annoda intorno alla croce, all A cerchiata anarchica che rompe il fucile, ai loro slogan, alle frasi che circondavano le grafiche di Gee Vaucher.
Non furono i primi punx a usare questo mezzo, ma furono sicuramente quelli che lo utilizzarono più massicciamente.
In rete ho pure trovato (nel FB di Art Chantry) una foto di un quadro realizzato componendo diverse delle mascherine usate per gli stencil, tutte intagliate a mano.
Come dovrebbe essere.



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