lunedì 22 dicembre 2003

7 anni di Riot

Essendo stato uno dei cofondatori (o coofondatori?) dell'etichetta che ha portato la scena hc milanica verso nuove frontiere di squallore, bassezza e depravazione non potevo esimermi dal presenziare alla festa dei 7 anni.
La serata prevedeva Miles Apart, The Death Of Anna Karina e Arturo.
Io naturalmente ho seguito tutto il concerto dall'altra stanza, dove chiacchieravo con Mayo di giochini in Flash, per quanto siffatta frase suoni disgustosamente nerd pure alle mie orecchie, peraltro aduse a simili linguaggi.
Il cantante degli Arturo ha vomicato mentre cantava. Paolino era di fronte a lui e rischiava lo svenimento ogni volta che questi vocalizzava. CycoMiko a fine concerto ha preso il cantante e gli ha fatto avvolgere a lui il cavo microfonico vomicato e deporre la matassa nell'apposita cassa. Strano, non è così schizzinoso quando l'Akira (esemplare canino di pura razza "cane di colore nero") piscia prima disalire sulla mia macchina e si asciuga la bregna sul sedile posteriore. Ma d'altro canto, dovendo scegliere tra gli umori vaginali di un anziano bastardino lambratese (intendo l'Akira, non Cyco MIko, eh!) e i succhi gastrici misto cena messicana di un cantante accacì torinese, direi che, forse, occhei. Meglio la sgommata di fregna che lo sbroffo acido pezzato di fajitas.
Pur restando in altra stanza ho apprezzato tutti i gruppi, ma stando dov'ero ho apprezzato pure i banchetti distro. Banchetti ove ho continuato la mia solitaria battaglia, consistente nel comprare cose solo nei banchetti che tengono le fanzines. Insomma, distro bastarda, se tieni solo cd i miei euri non li avrai.
La serata è andata via liscia, affollata e divertente, Posu non mi ha praticato un assolo di flauto a pelle come promesso, ma ci siamo vicendevolmente incrociati i glandi, in segno di sfida, senza peraltro essere consci delle dinamiche in essere e/o in divenire. Ho comprato da Mayolino la spilletta con scritto SU/CA con gli stessi caratteri di AC/DC. Ho lungamente palpeggiato Paolino con suo estremo imbarazzo, lo stesso avrei fatto con Marabbio, se non avesse avuto una felpa bianca (cosa che mette inderogabile freno alla mia libido). Essendo considerato troppo maschio da tutte le donne che mi conoscono ho bisogno di lasciare spazio all'omosessualità latente in ogniuno di noi per riequilibrare l'immensa secrezione di ferormoni che cova tra le mie iperproduttive ghiandole.
Vabbè, finisco qui. Sera bella, tutto bello, evviva, evviva! E domenica mi è anche arrivato il numero nuovo di Juxtapoz.

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