Trainspotting a Reggio Emilia 2021

 

Reggio Emilia ha due stazioni: una che sembra una via di mezzo tra un origami esagerato e un gigantesco rotolo di carta igenica sfuggito dalle mani e srotolato lungo un pezzo di pianura padana di fianco all'autostrada. Si, parlo della stazione Alta Velocità progettata da Calatrava.
L'altra appena fuori da quello che era il percorso delle mura, ma decisamente più centrale.
a grandi linee, da quella di Calatrava passano i Treni ad Alta Velocità, mentre dalla Stazione di Piazza Marconi passa, lentamente, tutto il resto.
Tra questo "tutto il resto" ci sono anche le linee regionali e provinciali. che collegano diversi comuni della zona.
Tra queste le Automotrici ALn 067÷082 (le cosiddette tipo "72422") che vedete in foto, parte della serie di svariati modelli di littorine esistenti soprattutto nelle linee regionali di tutta italia. La livrea che appare sotto i pezzi dovrebbe essere quella dell'ACT di Reggio.
Ovviamente dei pezzi non parlo. Essendo pezze fresche, no info, no nomi, no date.
Il vuoto che appare dietro ai finestrini è quello dove c'erano parte delle Officine Reggiane, rifugio di writers e streetartists per diverso tempo, ora in corso di demolizione.
Forse non tutti sanno che: la stazione venne costruita in quel punto perché potesse essere facilmente cannoneggiata dal forte, non più esistente, che stava all'incrocio delle due direttrici della linea ferroviaria verso Bologna e verso Modena (Via dante angolo Viale Piave), in caso di arrivo di eserciti nemici via ferrovia.

(Photos by Sharp)



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