Muri puliti - popolo muto in coda alla cassa

 

Siamo in Largo Murani, zona Città Studi, e quello visibile in foto uno dei pochissimi murales realizzati a Milano nell'epoca dei movimenti studenteschi, dal 68 in poi.
Questo in particolare è stato fatto tra il 1977 e il 1979 su quello che, all'epoca e negli anni successivi, era un magazzino edile e fai da te specializzato in legno.
In 45 anni di vita è entrato a far parte del panorama visuale del quartiere, conosciuto da tutti quelli che passano di lì.
Negli anni in cui facevo il Politecnico facevo da capolinea a capolinea con la 61, che negli anni 80-90 decollava da Piazza Firenze e atterrava in Largo Murani.
Walkman con cassetta da 60 minuti, cuffiette, hardcore punk sparato nelle orecchie. Finiva la cassetta quando l'autobus arrivava in Largo Murani, con il capolinea a pochi metri da questo muro.
L'ho visto tutti i giorni per tutti gli anni (troppi) passati da quelle parti.
Ora è apparso un cartello di cantiere davanti al portone, ci faranno un Esselunga.
Una delle pochissime cose che rimangono a Milano del muralismo anni 70 sta per scomparire, per lasciare il posto all'ennesimo parallelepipedo sormontato dalla S. Devono fare concorrenza al Carrefour a 50 metri da lì e all'MD poco più in là, se ne sentiva la necessità.
Evidentemente della storia visuale della città non frega più un cazzo a nessuno, è roba minore.
La soprintendenza di Milano non è capace di proteggere edifici del secolo scorso, come l'Arengario in piazza Duomo, dall'inserimento di un orrendo ponte a tubo plasticoso, figuriamoci un murale fatto da fricchettoni di 45 anni fa.
Sul muro si intravede ancora la scritta "Quando i bisonti saranno stati tutti sterminati e i cavalli selvaggi tutti domati, quando gli angoli segreti delle foreste saranno invasi dall’odore di molti uomini"
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La risposta a quel "quando" è probabilmente: ORA.

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