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Visualizzazione dei post da 2021

C.T. al Parco Sempione MI 1981

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  Il C.T., era un tipo strano che girava nei dintorni del Parco Sempione. A Milano lo conoscevano tutti come C.T., ma il suo nome vero era Carlo Torrighelli, un ex marmista di Laveno in pensione, pure con un passato nella resistenza antifascista sul Lago Maggiore, arrivato a Milano nel dopoguerra e diventato famoso per le sue scritte. Tra gli anni 70 e i primissimi 80 (è morto il 4 novembre 1983) riempiva di scritte i marciapiedi di Milano, soprattutto nei dintorni del Parco Sempione e di Corso Garibaldi ma anche con diversi "raid" in centro, Piazza Duomo e dintorni. Ce l'aveva con la chiesa. Uno dei suoi classici era "Popolo bue il clero ti uccide con l'onda" (e parlando delle antenne reali di Radio Maria, non aveva sbagliato troppo) e altre frasi simili. Se lo volevi incontrare ti bastava andare al Parco Sempione, nei dintorni della Fontana dell'Acqua Marcia. Prima o poi passava di lì. C'è chi dice che abitasse nel sottotetto di una casa di ringhi...

Dumbo + Rocks FIA al Bulk 2003

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  Il muro è quello del LSOA Deposito Bulk, e l'anno dovrebbe essere intorno al 2003. O almeno la foto è del 2003, le scrostature sul pezzo farebbero pensare a qualche tempo prima. Non troppissimo tempo prima, che il muro del Bulk verso Via Bramante era sempre stato scrostatello. Pezza doppia Dumbo e Rocks, o almeno dico doppia perché ho queste due foto, ma di fianco c'è una B che mi pare quella finale di Chob. Non ho il resto delle pezze a destra e a sinistra, quindi faccio finta che. Stateci. Se mi arriva qualcosa del resto lo riposto. Era il periodo delle alette sulle lettere di Dumbo, o almeno sulla M, mentre Rocks ha fatto le lettere rocciose, ma con un 3D molle che casca giù. Cos'era? Una murata THE FIA? Parte di qualche jam bulkaniana? Boh. Peccato che erano gli anni in cui mi ero rotto il cazzo dei writers, se no queste cose erano le più divertenti sui muri, in mezzo a troppa gente che si prendeva troppo sul serio. (foto: Hooligan)

CKC wholecar 1996

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  Wholecar d'epoca per i CKC! Il metallo FNM in classica livrea marrone, come pare da quello che rimane (quasi) intatto, il muso, dovrebbe essere quello di una automotrice E.740, grande classico delle Ferrovie Nord Milano rimaste in servizio dagli anni 50 al 2012. Ma qui siamo nel 1996 e i CKC, tra i dominatori delle Nord negli anni 90, ci piazzarono un wholecar massiccissimo. La sfuocatura della foto non mi fa leggere le tags, ma dallo stile del CKC scritto dentro il tondo a inizio treno, con quella C un po' ovoidale, direi che la mano di Dra dovrebbe esserci. Se sbaglio correggetemi. In cima alla testa del vagone, infine, si legge un MDF. Il che mi fa supporre che sopra ci sia una firma PANDONE. Qualcuno dica alla sciura che è vietato attraversare i binari, però. (foto: Hozone)

Airone THP HoF Brunelleschi 1996

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  No, ma avrebbe potuto aggiungerla qualche barra e qualche freccia, il buon vecchio AirOne, a sta murata del novantasei nella HoF di via Brunelleschi, proprio sotto il ponte che collega Giambellino e Barona. E insomma, barre, freccie, tagli, connessioni, incroci arditi, colature scabrose, fà e disfà le semper un lavurà, non si è fatto mancare nulla. Compreso la pioggia di stelline come nemmeno la torta pan di stelle del mulino bianko. Nota di colore dediche e scrittine: in basso a destra un "solo per te talpina" per cui la Manù suppongo lo abbia picchiato fortissimo, mentre in alto in mezzo un "dal praa ven l'erba, dal cul la merda" che, sebbene in dialetto non correttissimo, tradisce la milanesità del writer. A chiudere sulla destra un THP rosso con deco stile tappezzeria anni 70 di pregevole e psichedelica fattura. Per i fan del taggin', in alto sulla trave del ponte, firme di abituali frequentatori della hall e dei muri nei dintorni. (foto: DEM )

(T)rain(loveR) 2021

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  Ve lo ricordate il pannello postato un paio di mesi fa ? No? Vabbé, stava sul pianale ribassato, con base tutta dritta e una nebbiolina gialla a staccare dalla linearità della base. Qui siamo sopra i carrelli, dove le lamiere sono irregolari per l'accesso e la manutenzione. La T e la R dominano, con gli elementi più grossi, chiudendo il LOVE centrale. Approfittando dello sportellino in mezzo la V si guadagna la sua punta discendente, che nelle pannellate su basi orizzontali si perdono sempre un po'. Povere V, con quella punta in basso che non sai mai come fare. Che se non la fai sembra una U e se la fai strana sembra subito boh. Finalmente qualcuno che le regala qualcosa, fossero anche solo un paio di spanne di lamiera Trenord. Il comitato per la salvaguardia delle V ringrazia.

Yoghi AOC "KG" Iglesias 1992

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Ritorniamo al writing sardo, questa volta con un pezzo storico sui muri di Iglesias. La murata è di Yoghi, uno dei primi writers dell'isola, dedicata a KG, ovvero Quilo dei Sa Razza. Puppet armato a separare la K e la G. Deco classiche anni 90 nelle lettere e negli sfondi. Dato che vedo un filo spuntare in basso e la "capoccia" grigio scura, suppongo sia un microfono "puppettizzato", a ricordare (come se ci fosse bisogno) che KG era il "Maestro di Cerimonie", l'MC dei Sa Razza. La storia la racconta direttamente Quilo: " Speaker KG era il mio tag oldschool che poi da KiloGrammo si é trasformato in Quilo. Il pezzo, bellissimo, fu realizzato ad iglesias da Yoghi (Angelo Angilleri), uno dei veterani del writing sulcitano. Il pezzo poi é andato coperto negli anni. Ho sempre avuto un grande amore per il writing, che reputo una delle arti della cultura hip hop più espressive. Ci sono molte storie da raccontare... I muri parlano con i loro colori. M...

DefOne AOC PVG "Roots" 6°SG 2002

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  Siccome di Def One conosco molto poco, ho dovuto chiedere in giro. A Luca che mi ha mandato la foto, a Nero, il cui maestro era Yoghi, che era nella AOC (Ambassadors Of Crime) con Def. Si perché Def One è di origini sarde ma, all'epoca delle pezze delle grafiche fatte nel modo doppia H, viveva Milano con la famiglia. Yoghi ricorda che, quando disegnavano insieme, lui era un bravissimo disegnatore nei puppets e nelle parti figurative. Il pezzo in foto, "ROOTS", era a Sesto San Giovanni (dove esattamente, non lo so... se qualche amico sestese sa, parli!), fatto nel 2002. DefOne era anche in Sa Razza e, se non sbaglio, era suo il disegno di copertina sul demo "La Razza Posse", cassetta il cui possesso solo pochi oldschooler possono vantare, uscito intorno al 1990.   AGGIORNAMENTI: A proposito della copertina del demo dei Sa Razza, Quilo dice "Quel disegno puppet é di Def One, confermo, io ho creato quell impaginazione con i trasferelli e le fotocopie... All...

Juice Korps bombing in Ancona

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  Se dici Juice, dici Ancona. E infatti. Più Ancona di così non si può, dato che ci troviamo di fianco alla Fontana delle 13 Cannelle, uno dei monumenti principali della città. Leggenda vuole che se bevi da una delle 13 cannelle ritornerai ad Ancona. Se faranno un altro Juice ci tornerei anche senza cannelle, anche se, beh, a una CANNELLA vuoi dire di no? Comunque, dietro l'angolo della fontana apparve quest'argentata JUICE firmata Juice Korps, un anno che non so dirvi. La foto che mi è arrivata è del 2002 e l'argentata era già bella scrostata, forse fine 90's. L'ultimo Juice ad Ancona? Boh. Magari qualche anconetano mi ragguaglia e aggiorno il post. A fianco un softie inscritto in un cerchio di Estro, con quella "O" bucata da due cerchietti, che fa troppo anni 90. Suppongo l'amministrazione abbia continuato a non apprezzare il lato bombing del writing. (foto: 2Mave)

Shampo FIA a P.ta Genova MI 2013

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  La via Sartirana è una stretta vietta a fondo cieco che inizia in Via Vigevano, a due passi dalla Stazione di Porta Genova. E' un buco di via in mezzo alle case a ringhiera che caratterizzano il cantiere. Qualche volta ci s'infila di sgamo a cercare un parcheggio, sfidando il divieto di sosta 24h, nell'impossibile ricerca di un posto per la macchina in zona Navigli. La multa magari la prendi, ma il carro attrezzi in quel buco non entrerà mai a rimuoverla. Ci si entra facilmente nei tag tour, poco illuminata, ma con quest'angolo ben visibile da Via Vigevano. Shampo ci ha lasciato una delle sue tags a fat intorno al 2013, rimasta almeno un paio d'anni prima di essere giallonata in una delle mille battaglie degli spugnettari, che amano buffare i vicolini pisciati dai cani. Essendo più in alto ha comunque resistito di più di quelle che stavano in basso, dove la battaglia per la street visibility infuriava feroce a colpi di going over tra writers e passate di Giallo Mi...

Tony colory e simmetrye su trenord 2021

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  Che scriva Tony o Mr.Funky quello che risalta subito sono i diversi pattern e deco nelle lettere, che ti fanno riconoscere subito la mano. Le quattro letter di "Tony", però, osservo che si prestano più a esperimenti di simmetria. Un po' si vedevano anche nel TONY postato qualche mese fa , ma in questo si vede di più. La T e la Y si specchiano, con il piede che va in direzioni opposte, e il trucchetto di quell'elemento che esce lateralmente sulla Y e specchia le braccia della T, beh, piccolo colpo di genio che non inficia la facile lettura delle lettere. Per essere simmetria c'è bisogno di un'asse. Su questo risiedono la prima gamba della N, con la parte alta cicciotta e il piede a deco simmetriche che si adagia sul rialzo sopra al carrello del treno. Le deco abbiamo già detto, semplici e pulite. Tutto molto fumettoso, in debito con le scritte WOW BANG POW dei fumetti, ma soprattutto del lettering dei poster psichedelici degli anni 60, tipo quelli che Rick Gr...

Dayaki CMC Barcelona poster 1989

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 1989. Dayaki e ZeroT2 organizzano la prima convention nazionale di writing alla discoteca Barcelona di Rimini. La storia è stata raccontata da alcuni di quelli che c'erano su Pezzate Passate, per cui leggetevela lì ( agevolo link ). Oltre a quell'evento organizzarono diverse altre serate, sempre nello stesso periodo, che fecero incontrare la vecchia scuola HipHop italiana, che seguì quella originale dei primissimi anni 80. Assieme alle serate facevano uscire anche poster e flyers promozionali, di cui un paio in scintillanti colori su lussuosa carta patinata (no, non era patinata, ma faceva chic dirlo), uno opera di ZeroT2 e l'altro, questo. Confesso d'aver copiato sto omarino che cavalca la bonza in volo, e la butto lì: ispirata al Maggiore Kong che cavalca la bomba atomica ne "Il Dottor Stranamore" di Kubrick? Copiato innumerevoli volte cercando d'imparare l'arte del puppet Bboy. Non era la prima cosa sua che ricalcavo, a metà anni 80 ci avevo provat...

VB "Vai Bene" double Wholecar, MI 2003

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  Per fare un wholecar in giallo ci vuole coraggio. Magari con le vernici di adesso non è niente di che, ma ancora nel 2003 non è che tutti i gialli coprissero a meraviglia. Sempre meglio del rosso, ma oh. Farci un married couple in giallo, un doppio wholecar collegato, è da pazzi. Ma i VB l'hanno fatto, e chi se ne fotte se sotto si vede qualcosa in trasparenza, oltretutto la livrea di una carrozza notte FS, coprire il blu con il giallo. Ho già detto giallo? Giallo come la copertina di un giallo mondadori. Si, va bene, qui non è morto nessuno. Ma gli autori dell'efferato crimine li troviamo facilmente, non ci vuole Agatha Christie,dato che hanno firmato all'inizio della "V": Cage Ragio Xera Ikea Gens Mork Patè Siko. Signori in giallo! (foto: Archivio VB)

Zinko DSP "East Coast" + Noem DSP puppet - Pesaro

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Quando parli di DSP parli della vecchia scuola pesarese. Una delle prime crew, se non sbaglio nata intorno al 1989. Quella che vedete è una murata lungolinea, fatta su uno dei piloni di cemento del cavalcavia che passa sopra la ferrovia, poco dopo la stazione di Pesaro. La data esatta non la so, dallo stile delle lettere direi fine 89 o massimo primissimi anni 90, ma attendo conferme. "East Coast" è opera di Zinko, la firma Dynamo di fianco al pezzo suppongo fosse un vecchio nome suo, mentre il puppet è di Noem, non finito. L'avrà poi finito? Boh. Questo muro è rimasto visibile per una 20ina d'anni, proprio di fronte alle rotaie. Poi qualche scritta sopra nel 2012 e infine coperto totalmente negli anni successivi. Sic transit gloria writing. (foto: Pescarart )

Trenord e gattari 2021

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  O ci sono writers gattari o Eleanor Abernathy ha trovato l'unico treno delle Nord che passava da Springfiled.

Sten TDK TWO "S10" Milano 1990

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  Questo muretto in alto (heaven spot sarebbe un tantino esagerato...) fatto da Sten  a TDK appena formati, quindi risalente al 1990, si trovava In Via Regina Giovanna, zona Corso Buenos Aires. Pù o meno, l'avevo fotografato pure io, lo stesso giorno di tutte le vecchie pezzate di Pontano, vagando tra viale Monza e Città Studi. Quando lo vidi mi accorso per la prima volta che i pezzi in alto si vedono meglio, nessuno ti va sopra e li buffano raramente. Mi chiesi anche perché cazzo aveva scritto S10. Cos'era? Una nuova crew? Poi mi arrivò l'illuminazione: S-TEN! Sono lento, ma ci sono arrivato. Bello semplice e pulito, bianco e nero, con qualche deco rosa e verde e contorno caramello (un pass! Nel 1990!). Sotto, le macchine parcheggiate ci raccontano che sono i primi anno 90, e il bambino nel passeggino a destra ora avrà passato i 30 anni. Il tempo vola, ma pure le lettere, sul muro. (foto: Moez)

VIRUS 1982-1989 il punk è rumore

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  Il giallo della copertina è l'unico colore che vedrete in questo libro. Si, perché quello che troverete dentro è la raccolta di tutti i materiali trovati che hanno riguardato la storia del Virus, centro sociale punk nato nel 1982 in Via Correggio 18, sviluppatosi in diverse varianti (da bravo virus) negli anni 80 e chiuso come il portone di Piazza Bonomelli che ne rappresentò l'ultima incarnazione: poster di concerti, volantini, stralci di punkzines che riguardavano il Virus o prodotti da chi ne faceva parte. Tutto nella meraviglia del bianco e nero. Perché il materiale prodotto usciva da fotocopiatrici e vecchi ciclostili. Gli unici media accessibili a chi non aveva un cazzo. Materiale raccolto da Giacomo Spazio (uno dei primi punk milanesi, grafico, artista e un sacco di altre cose, troppe per elencarle) e Marco Teatro (che fu parte del Virus dal 1985 fino alla fine, nonchè compagno di aventure di chi scrive dalla WHIP/S13 in poi), pubblicato e distribuito da GoodFellas edi...

Fayer TBC CTO MI 2008

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  Spreading degrado in north Milano! Dovrebbe essere in Bovisa se non ricordo male. Nel mio archivio, nella cartella di foto intitolata "contro il decoro" è uno dei pezzi più puliti, suppongo sempre capace di angosciare spugnettari, comunque. (foto Secse)

Moca + Rapi YEA lungolinea FNM 2005-2006

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  Nella gloriosa tradizione dei bombing lungolinea, che hanno alietato i viaggi dei pendolari, vivacizzando la monotonia dei paretoni continui verdi di pannelli fonoassorbenti: Moca e Rapi! Le rotaie e i ciotoli appartengono alla rete delle gloriose Ferrovie Nord Milano, ora Trenord, e sono da qualche parte tra la ex stazione Bullona e la stazione Bovisa. A vedere il buio buione che incombe sopra il softie di Moca, direi qualcuno dei vari tunnel sotto e di fianco a via Mac Mahon, se non sotto il Ponte in Ghisolfa, dietro la Pecetta. Letteroni argentoni per tutti e due, classico out nero e pass arancione, che sul verde del pannello contrasta il giusto per staccare tutto. Fatti tra 2005 e 2006, chissà se resistono ancora dopo 15 anni.

Punk it up and funk it up jam it up and slam it up

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  Mr Funky 2021! Terzo pannello firmato Mr.Funky sul treno di un'azienda ferroviaria che non vi rivelo. Il primo era stato un TONY , il secondo " Mr.Funky make it funky " e, al terzo episodio un semplice "Mr.Funky". Che poi, semplice mica troppo. Pensala tu la cosa di fare la N che si lega alla K girando attorno alla lunga coda della Y. E quell'MR in colore diverso per farlo risaltare, tipo titolo nobiliare. Styles for miles come dicono gli americani. Qui forse non sono miglia ma 4 metri di lamiera, ma ti mette il dito davanti alla bocca e shhhhhhhh.... " Kick you with the beat kick you with the groove Kick you in the butt now you're booty's on the move"

Dumbo + Nenche FIA Heman MDF DS Terni 1999

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  Sarebbe quasi un end2end, se non fosse che il pannello finale è solo abbozzato. O magari un resto mezzo buffato di un pannello precedente. Boh. Siamo in una stazioncina di qualche paese dell'Umbria, prima di arrivare a Terni. Sul metallo ci son Dumbo e (suppongo) Nenche FIA, affiancati da Heman MDF DS. Trainbombers tra Milano e Roma con pannelli che svernano vicino a Terni. Magari era una pannellata durante una delle discese di Dumbo a Roma, su una classica carrozza UIC-X, finita su un treno per l'Umbria. O magari erano tutti e tre andati alle terme di Acquasparta a fare scorta dell'omonima acqua minerale, cazzo ne so. L'unica data che si legge è il 1999 lasciato probab da Heman sopra il suo pezzo, quindi la prendo per buona. La foto è del 2003, per cui la carrozza ha svernato tra le colline dell'appennino umbro per 4 anni almeno, con i ferrovieri che si sono limitati a buffare solo i finestrini. Lavati con l'acqua di fonte di Acquasparta, suppongo. (foto: 2Ma...

Letteroni sfumature goccioloni e galaverna

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 Lo so chegli insides delle lettere a righe di colore sfumato le sapete fare tutti. Tracci, fai gli striscioni di colori sfumati, i goccioloni netti che staccano, qualche riflessino, lo sfondo blobboso, e poi l'outline nero a finire. Ma il colpo di genio è la sfumatura gialla finale in basso, che va sul grigio, sui goccioloni e pure sull'outline. A staccare il pezzo netto e pulito dal duro metallo, su una nebbietta gialla e bassa, come una galverna dei trainloverz. Non sai cos'è la galaverna. Quella nebbia bassa appena sopra il suolo, quando lasci la yard nella mattina di un autunno padano.

SenzaTettoNonCiSto T28 MI 2010-2021

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  La via è Via dei Transiti e dove siamo esattamente s'intuisce dal tema della murata: SENZA TETTO NON CI STO!". Il muro è quello di recinzione del giardino comune ad alcuni condomini, ma proprio di fronte, nello slargo qualche metro più a destra, c'è Via dei Transiti 28: casa occupata da diversi decenni che ospita occupazioni abitative e il COA T28, oltre ad ambulatorio popolare e consultorio. Il centro è da sempre attivo sul diritto alla casa e sul sostegno alle occupazioni. In foto la murata appena restaurata, pochi giorni fa. La prima murata "Senza Tetto Non Ci Sto" venne fatta dalle mani di Kino (LHP) e Flood (VolksWriterz): non ho foto intera ma vi aggiungo la prima parte in un bianco e nero seppiato come fosse una foto dei primi del novecento, non del secolo successivo. Il muro è ricoperto di piccole mattonelle ceramiche, certo non la superficie migliore dove dipingere, infatti venne rifatto qualche anno fa dopo che le mattonelle riapparvero sotto la verni...

Wholecar o end2end?

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  Ho avuto una discussione con un writer riguardo al fatto che i wholecar, per essere wholecar, dovrebbero andare anche sopra ai finestrini alti di queste carrozze 2 piani. Io sostenevo che queste già sono carrozze grandi, e solo la parte verticale è grande quasi come una carrozza classica. Lui sosteneva che se è wholecar dev'essere WHOLE. Certo, io wholecar non ne ho mai fatti e lui, invece, molti. Molti pure su carrozze come questa. Quindi ha ragione lui. Poi vedo che sono scesi con lo sfondo all'ultimo finestrino. Beh, allora end2end. Però c'è Kermit la rana. Facciamo wholekermit.

Wake me up when september trains

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  Treno arrivato fresco fresco, poco prima del buffing! Siccome che NO INFO NO NOMI, vi faccio notare il giuoco di parole tra il titolo del post e una ballad spaccacoglioni dei Green Day. Poi perché buffarli, dico io, ci stanno così bene sulle fiancate... I pendolari possono pure vedere risaie e palazzoni dai finestrini! (foto: EC)

VDS in Vetra, di Sera MI 1998

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  Dietro Piazza Vetra (dove se no?) c'è questo slargo di fianco a Corso di Porta Ticinese che è sempre stato utilizzato come parcheggio, Proprio di fronte al Museo Diocesano di Milano. Fin da sempre, o almeno fin da quando ci sono writers a Milano, lo ricordo sempre bombadato. Per dire, ricordo uno dei primi bombing a biancone dei TKA sul muro esattamente di fronte, circa primi anni 90. Qui, invece, siamo nei tardi anni novanta (o almeno, la foto è del 98!). E in quegli anni Piazza Vetra e il Parco delle Basiliche, fino a Sant'Eustorgio, erano area di serate per lo più alcoliche per decine di migliaia di giovani milanesi, tra cui una discreta quantità di writers della città e dell'hinterland. Tra questi, ovviamente, Lordz of Vetra e VDS. E lo so, non ho resistito al giuoco di parole nel titolo, con uno dei significati di VDS. E proprio i VDS hanno lasciato la sigla loro. Semplice e pulita con ombra, 3D e overline. E taglietti a S sulla destra di ogni lettera. Diverso tempo ...

Mr.Funky is not fakin' the funk!

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  All'inizio di luglio avevo fatto un post che parlava della sabbiera , ora invece passiamo al funk. Ovviamente no info e no nomi, ma vi lascio a osservare come la F e la Y che fanno da platform alle altre lettere, con M e R davanti alla platform della F e UNK che stanno invece dietro a quella della Y. Ma il 3D verde, invece, se ne sta tutto dietro. Con quei piedi della MR che penzolano sciallati e bidimensionali davanti, a ricordarti che you can't fake the funk! E lasciamo stare la deco degli insides, stile tappezzeria anni 70. Ma lasciatelo dire da J.B.: The drum beat (make it funky) Got-ta hear the drum beat (make it funky) Funky with the beat (make it funky) The beat (make it funky) Ha! (make it funky)

Stand e Wine MT2 lungolinea Metro B Roma 1995

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  La marchiatura della data sulla foto ci dice che è stata fatta nel giugno 2001. Ma le argentate erano già lì da un po' di anni! "Adam" è tag alternativa che usava Stand MT2 quando voleva diversificare i bombing, mente WinO è di wine AKA Clint156, sempre MT2. L'ADAM datato 1995 a lettere molto europee anni 90 e il WIN-O in stile totalmente diverso. Il muro è quello della stazione Basilica San Paolo, che ospita sia Metro B che Roma-Lido, poco prima del ponte sopra Via Giustiniano. Sul muro spunta qualche tag di Pane, una di Jon, un softie di Far ZTK, oltre ad altra roba tagliata via dalla foto. In anni più recenti sono stati aggiunti un paio di softie più in alto e una rullata più in alto ancora, ma di quelli non ho foto. Le argentate dovrebbero esserci ancora, però. (foto: 2Mave)

NemcoUno a Quarto Oggiaro MI 2003

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  Nemco ha fatto di tutto, dalle robe di strada e di rotaia, muri, metallo, fino alle gallerie d'arte. Con le lettere ha iniziato intorno al 2002-2003, e l'argentata in foto è proprio di quell'anno. La tendenza a fare cose strane con le lettere ce l'aveva anche allora, comunque. Poi ha continuato , pure in giro per il mondo. Il muro è quello del ponte di Via Amoretti che scavalca le rotaie delle Ferrovie Nord, di fianco alla stazione di Quarto Oggiaro. Siamo sul lato di Quarto, in faccia alla Bovisasca che inizia dall'altro lato della ferrovia. Sullo stesso muro sono state fatte diverse murate nell'ultimo decennio, ma all'epoca di questo argento e di altri firmati da diversi Quartos che stavano più in là, sotto i pezzi si vedeva il cemento originale e poco più. Quindi le prime cose fatte qui. (foto: PaoloLutha)

Howen/Poison "Love paint" (hate fascism) Roma 1999

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  Non conosco abbastanza Roma per riconoscere al volo dove sia questo muro. Vedo un autobus fermo di fianco e un coso cilindrico blu sopra sopra a un coso rettangolare ricoperto di lastre di travertino (come 3/4 di Roma). Quindi, a meno che qualche amico dell'Urbe mi dica DOVE, a me mi rimane solo da dire COSA. E quindi: murata di Howen (AKA Poison) del 1999 a verdi, verdini e verdoni, coi riflessini, outline e overline. E sfondello arancione caldo che risalta i verdi freddi. Tutto molto bello, se non fosse che venne coperto dai manifesti della postfascisteria varia, che dall'MSI si trasformò in AN a metà anni 90, sfoggiando manifesti con lo sfondo nel blu più triste e mediocre che la scala cromatica dei derivati del cyan permetteva. I manifesti ci raccontano un'epoca antica, in cui c'era ancora Fini. Minchia, Fini! Che starà facendo ora che non conta più un cazzo? C'era Giorgia Meloni, che all'epoca della foto (2001) aveva 20 anni e spicci, forse chattava ancor...

Questione di sfumature su ruote 2021

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Lettere, stili e sfumature davanti alla città che brucia. Just before the buffing. (foto: EC)

Meno LK sulla "Casa dimezzata" MI 1996

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  Siamo allAnfiteatro Porlezza, o meglio, proprio di fronte. Sul muro dell'anfiteatro avevamo visto le pezze di Fame , Kalimero e Ruby . Ora ci spostiamo sul lato opposto di quel muro, alle spalle dell'anfiteatro, per questa bianconata di Meno (AKA Luze) LK. Se la murata è una cosa abbastanza lineare, rullata di biancone, outline e 3D rosso, con overline bianco, che si fa notare per avere MENO! su un lato del muro e LK collegato ma girato l'angolo, il supporto è abbastanza singolare. Infatti, quella strutturaera una vecchia casa tagliata a metà orizzontalmente. Se notate quelle griglie, corrispondono ai vuoti delle finestre. L'LK a destra finiva contro il cancello carraio mentre, girato l'angolo a sinistra, si arriva al portone d'ingresso (quel pezzo di muro che spunta dietro, più alto del resto. Qualcuno sostiene che fosse una casa bombardata durante la guerra e poi tagliata così, a metà del piano rialzato, per metterla in sicurezza, qualcun altro sostiene che...

ML'S su ENORD 2021

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  Pannellemmellesse su (tr)Enord! Frecce q.b.,stelline, cerchietti, cose che si squagliano ai lati e il teschietto che s'infila tra la elle e la esse. Perché buffarlo? copre solo un finestrino e mezzo...

Cartoline da Milano: Lungolinea Certosa 2018

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Lungolinea, Stazione Certosa FS. I panorami dal treno, quelli che vi tocca vedere. Se vi dice culo e vi hanno lasciato i finestrini puliti. Milano 2018

Verde su Trenord 2021

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  Dalla stessa mano che tracciò il rosso su Trenord di qualche settimana fa, arriva il pannello verde. Ogni lettera si puppettizza per dirti la sua con il fumetto. Peccato per la lamiera del treno umida, che ha colato il colabile.

TGF bombing anni 90's @ Leoncavallo

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  Tutte le pezze vengono periodicamente rifatte al Leoncavallo, giassai. Qualche bombing rimane più degli altri, se li fai nel posto giusto. E se hai il coraggio di coprirlo. Certo, qualche toy ci prova ad avvicinarsi, i clown non mancano mai. Ma se sopra hai la T, la G e la F, lì fin dai primi anni del Leoncavallo in Via Watteau, seconda metà degli anni 90 piùomenocirca, non c'è competizione. E le tags di Skyf e Grake... dai, fai più bella figura se stai sotto, come tutti gli altri.

WolfOne PNP Caent TNC Giardini Marghera MI 1991

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 Negli anni 80 e 90 il Parchetto Marghera, un giardino pubblico chiuso in mezzo ai palazzi, accessibile solo da due stradine pedonali da Via Marghera e Via Sanzio, era come la maggior parte dei giardini milanesi: un prato, quattro alberelli stitici e panchine sparse a caso. Questo aveva in più una pista di pattinaggio, o più esattamente una spianata di cemento con parapetti in ferro. Dopo le classiche scritte sui muri degli anni 70 e 80, da quelle politiche a quelle di calcio a quelle degli studenti che facevano sega a scuola cazzeggiando sulle panchine, con la fine degli anni 80 inizarono ad apparire le prime tag. C'erano le mie e quelle di Bicio, che abitava vicino, di CHR che girava in skate con noi. Poi Bicio ci fece il primo pezzo vero e proprio nel febbraio del 1990 . Poi diverse pezze firmate da alcuni Milano Napalm Posse. C'erano le prime cose di Crank DDU (che poi diventò Pongo CKC). E di seguito molti altri, un po' da tutta Milano. Il posto era tutto sommato tran...

Contro il decoro

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  Non è che Milano fa schifo perché ci sono le tags. Ci sono le tags perché Milano fa schifo. Fanculo i muri puliti. (foto: Shyla)

Teatro S13 THP windowdown su FNM 1995-96

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  Nella seconda metà degli anni 90 la nostra crew S13 era un po' in stallo. Dopo l'ultimo sgombero del posto che avevamo occupato, un negozio di due vetrine in Via Madonnina, sgombero per cui gli sbirri avevano portato un numero di cellulari spropositato (no, non quelli per telefonare, quelli con le sbarre ai finestrini) praticamente uno per occupante, la crew si era un po' sfilacciata. Avevamo fatto un po' di cose nel frattempo, l'HIU su tutte, poi collabo con altri squat, come Pergola e lo S.q.o.t.t., ma non avere più un posto nostro ci aveva fatto un po' frammentare. Io facevo cose con Corrado LHP, Jet4 suonava coi suoi millemila gruppi, Gigione era fonico fisso in Cox18, Poldo vendeva abbigliamento street e tutti gli altri facevano cose e vedevano gente. Teatro, invece, aveva cominciato a girare con i THP, soprattutto con AirOne, con cui fece una manciata di treni sulle Ferrovie Nord e sulle FS, oltre a diverse murate. Le lettere le faceva solo 3D e odiava g...

Tutto questo non mi è nuovo...

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  Forse non tutti sanno che: "La sabbiera è un dispositivo usato nei mezzi di trazione su rotaia sia ferroviari che tranviari per aumentare l'aderenza delle ruote sui binari sia durante l'avviamento che durante una frenatura di emergenza in particolari situazioni di scivolosità . La sabbia serve soprattutto per le partenze da fermo in particolari situazioni di criticità di aderenza nel caso di salite, di treni o convogli pesanti e nelle frenate di emergenza per evitare il pattinamento delle ruote". Fotografato in un caldo due luglio del duemilaventuno.