Continua ancora il diario sudamericano, sempre in Perù, ma ancora con notizie sulla situazione boliviana, ancora in tensione e sull'orlo della battaglia. Ricordo a tutti i lettori del blog che ne abbiano l'occasione di far girare il più possibile informazioni sulla situazione boliviana.
I post che avete letto qui in questi giorni, inoltre, dovreste presto trovarli su Indymedia , anche se al momento non ho capito ancora bene dove e come (e dire che me lo hanno anche spiegato...).
Come potete leggere nel post che segue e come già detto negli scorsi giorni, su giornali, radio e televisioni continua a non uscire un emerito cazzo di niente. Della notizia di qualche negro o qualche aborigeno andino morto, evidentemente, i giornalisti se ne fottono. Non si risentano poi se l'unico utilizzo utile per i loro giornali e per i loro articoli di gossip mondano - culturale - politico, sia il riciclo per l'igiene personale in caso di emergenza...
I volti del Perù
Saturday, 27 S...
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Visualizzazione dei post da settembre, 2003
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Diario sudamericano, nuova puntata. Si parla di Bolivia, e della guerra civile che sta per esplodere MENTRE STATE LEGGENDO.
Come già detto nel post di ieri, sui media, qui nell'italietta che si guarda l'ombelico, si legge solo quello che dice Berlusconi ubriaco, che il fumo fa male e che gli ultras sono tutti criminali...
Non ci sono più parole, purtroppo
Monday, 22 Sep 2003 22:15:12
Oggi sono arrivata in ufficio. Dopo il fine settimana di Lima, tranquillo. Anche divertente, a tratti, in cui mi sono rimessa in piedi, ed ho ripreso un pò di peso.
Sembrava cominciare tutto bene, in un certo senso, perché anche se oggi c'è stato un nuovo immmenso sciopero, sono riuscita ad attraversarlo,ad arrivare qui ed a leggere la mail delle amiche di Oruro. Una mail datata sabato, che mi ha riempito di orgoglio e speranza.
Quello che ero andata a spiegare aveva prodotto i risultati sperati e stavano cominciando un'azione civile per rivendicare determinate questioni nei con...
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Uno dei blog linkati da più tempo su I Don't Care! blog, XVoiceOF VengeanceX, ha cambiato nome ora è Folle.org .
Intanto è arrivata la nuova puntata del diario sudamericano, che sarà qui sopra domani, e di cui si parla di una guerra di un governo contro il proprio popolo, in Bolivia, che sta scoppiando ADESSO e di cui nessun giornale, televisione, radio, ecc. di destra o di sinistra dice un emerito cazzo.
Tutti qui a farsi le seghe su quello che dice Berlusconi ubriaco.
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Dopo qualche giorno di pausa ricomincia il diario sudamericano, here we go...
Lima, di notte
Thuesday, 18 Sep 2003 17:05:01
Il mio arrivo a Lima, ha coinciso con una crisi morale e fisica. Non sto di nuovo bene fisicamente e mi sono sentita orfana di qualcosa dall'arrivo dalla Bolivia, cosa che mi ha spinto ad avere seri dubbi anche sull'utilità che io continui a scrivere questo scapestrato e noioso diario di bordo.
Ora ho un domicilio legale a Lima: Tarata. Che è come dire Ground Zero a New York.
Sendero Luminoso si costituì come gruppo terroristico ad Ayacucho, una provincia sperduta sulle Ande, eminentemente abitata da indigeni. Gli attentati iniziarono là negli anni '80 e, fino al 1992 non raggiunsero mai la capitale.
In verità, in 12 anni, lo scontro ed il confronto di una violenza senza precedenti, fra forze armate, polizia, gruppi paramilitari e terroristi (pochi anni dopo nasce anche il MRTA, ovvero MOvimiento revolucionario Tupac Amaru) produsse qualco...
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Sono stato linkato da Taste-Lab , il primo blog di cucina D.I.Y. che abbia mai visto (la cucina non d.i.y. cosa sarebbe? i quattrosalti in padella?), mi sembra il minimo ricambiare, dato l'interesse per l'argomento da parte mia, seppure più sul lato "consumo" che su quello "produzione", come il mio girovita inequivocabilmente testimonia...
Ultimamente ho ricevuto diverse richieste di gente che vuole fare scambio di link.
Generalmente la cosa è automatica (mi linki, ti linko), salvo in tre casi:
1) Il blog è aperto da pochi giorni o ha 4 post nel giro di 5 mesi : Non è che voglio fare lo stronzo con chi ha appena aperto il suo blog, ma data la non indifferente quantità di gente che apre un blog e poi lo abbandona, mi sembra inutile linkare qualcosa che non interessa nemmeno al suo autore.
2) I contenuti : se quello che trovo sul blog sono post il cui contenuto mi fa cagare (roba fascista, razzista e simili, ma anche troppo "commerciale"), il l...
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Prima o poi doveva succedere:un mio post sul mio blog!
Io sono uno skianto
se decido che vengo
non è detto che canto
Sabato sera e, tanto per cambiare, non c'è un cazzo a Milano.
Decido di lanciarmi con la Mo nei gorghi della provincia, appena oltre l'hinterland milanese. A Gorgonzola, ridente paesotto noto per il muffoso latticino, suonano gli Skiantos.
Diciamolo pure, essendo stati tra i primi in Italia a fare "rock demenziale", ovvero il primo vero punk rock italico, da 26 anni a questa parte qualunque persona apprezzante siffatta musica non può negare di aver sentito ed apprezzato gli Skiantos.
Oggettivamente, ora, gli Skiantos sono un gruppo di quasi 50enni completi di capelli grigi, rugazze, e pancette prominenti.
Va detto, però, che senza di loro non sarebbero esistiti Elio e le Storie Tese, ma nemmeno Paolino Paperino Band, Punkreas, Pornoriviste e una caterva di altre bands più o meno famose dedite alla musica veloce e ai testi deficienti.
Che ...
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Il ritorno, da Oruro di nuovo a La Paz.
Nevica: è primavera
Sunday, 14 Sep 2003 01:45:50
Il Paese è in procinto di esplodere. Lo si sente nell'aria. nell'aria gelida di Oruro, ancora avvolta dalle tenebre mentre la lascio, quando inizia a scendere un pò di neve.
Lo si sente dall'inquietudine delle persone. Se qualcuno qui parla a voce più alta del previsto, i nervi sono talmente scoperti che può succedere un finimondo per una sciocchezza.
Devo tornare a La Paz, dove mi aspetta un'ultima conferenza (nella Vicepresidenza, questa... mica pizza e fichi...) e forse due interviste... diciamo "calde".
Mi sto rendendo conto che conoscere le persone giuste, avere il faccino angelico (pure con le lentiggini, visto che il sole quassù, senza che me ne rendessi conto, mi ha ormai bruciacchiata), essere occidentale e appoggiata da un'ONG conosciuta, apre innumerevoli porte, che in nessun altro paese potrei impunemente varcare, a prescindere dal mio carattere...
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Ricomincia il diario boliviano: ora siamo tra La Paz e Oruru.
Ho già ricevuto, oltre a questa puntata, un'altra successiva, che sarà postata domani.
Aggiungo, perché qualcuno me l'ha chiesto, una spiegazione a queste introduzioni, dato che non aggiungono nulla a quanto scritto dall'autrice: essendo il blog mio ed essendo la maggior parte dei testi miei, mi sembra che pubblicare cose altrui debba in qualche modo essere differenziato dai post normali.
Questo anche perché, con i post miei che sto preparando, non vorrei che chi legge andasse in confusione...
In Bolivia si parte presto
Saturday, 13 Sep 2003 18:19:50
In Bolivia si parte presto. perché non si sa se e come e quando si arriva.
Ho lasciato La Paz, per andare verso l’interno, verso il confine con il Cile, per la precisione ad Oruro.
Ho lasciato La Paz alle 5.30 del mattino, con un buio che da noi, causa lampioni in ogni dove, non c’è più.
Mi hanno portata avvolta come un fagotto (5 gradi sotto zero), al...
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Dopo questo post qualche giorno di pausa. La mail arrivata ieri, che potete leggere più avanti è, per ora l'ultima. L'autrice sarà in viaggio per qualche giorno in montagne e villaggi della Bolivia non esattamente brulicanti di internet point...
La Paz, Bolivia - I cani e la luna
Tuesday, 09 Sep 2003 00:39:50
Qui connettersi è difficile. Sono a 4000 metri: a quattromila metri molte cose sono difficili. Ma l'emozione di questa giornata, mi impone di stare qui.
Sono arrivata in Bolivia sabato sera, atterrando nell’aeroporto più alto del mondo, a 4.500 metri. Temevo l'altezza... trascuravo lo stomaco. Sono stata malissimo. Ed ho avuto modo di conoscere i servizi "di aiuto alla salute" più alti del mondo. Se vi interessa, mentre una si sta completamente disidratando e perde 6 kili in un giorno ed una notte... bene, la cura consigliata è... la cocacola. Perché ci sono zuccheri, dicono.
Di fatto ora sono in piedi: uno zombie, ma in piedi. E VOGLIO, fortem...
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Seconda parte del diario peruviano.
Ho ricevuto oggi la prima mail dal La Paz - Bolivia. Le due parti peruviane sono state pubblicate con tre giorni di ritardo rispetto alla loro scrittura, quindi almeno 4 giorni rispetto agli avvenimenti descritti.
Per domani sarà postata la mail boliviana, quindi dovrebbero ridursi solo a 1 o 2 giorni il ritardo rispetto agli avvenimenti descritti...
Lima, Peru - seconda parte
Saturday, 06 Sep 2003 14:20:50
Lima può essere catalogata anche come una città strabica.
Si, perchè da un occhio, per inciso quello meno buono, guarda al suo passato, grande, degno, glorioso ed anche tormentato, come tutto quello che è intenso. Dall'altra parte guarda con invidia e cupidigia al vicino ingombrante. Agli Stati Uniti.
Un intero quartiere di Lima (Miraflores), se non fosse per qualche folcloristico negozietto e qualche mendicante qua e la, è assolutamente fuori dal tempo. Perché appena ne varchi le soglie ritorni in Peru. Ma mentre sei a Miraflores...
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E' rarissimo che metta sul blog cose non mie.
Finora era accaduto solo per i due post su Gianni Agnelli, presi dal sito di El Paso.
In pratica lo faccio quando qualcuno dice cose che vorrei dire io, sopratutto se lo dicono meglio di come lo direi io.
Questa volta la cosa è fondamentalmente diversa.
Questa volta posto qualcosa su cui io per primo so poco o niente.
Questa volta posto quello che potremmo chiamare un blog nel blog, un diario di viaggio (tuttora in corso) tra Perù e Bolivia di una persona che si occupa di diritti umani, rifugiati di tutti i tipi e di molte altre cose.
Da quando è partita per Lima, quando può, ovvero quando ha un pc e una connessione a disposizione, manda una mail-diario a una lista di una 20ina di amici.
Io gli ho chiesto se potevo postare le sue mail sul blog e, dopo un paio di giorni di trattativa, ha (titubantemente!) acconsentito.
Oggi pubblico la prima mail peruviana, domani la seconda.
LIMA, PERU - Parte 1
Friday, 05 Sep 2003 04:29:50...
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Da qualche parte ho letto che i piccioni di Milano sono stressati.
La cosa non stupisce, tra traffico, inquinamento, veleni, ecc. il rischio di essere schiacciati da una macchina, ingoiare schifezze o becchettare veleni per topi e scarafaggi è pari a quello di farzi una passeggiata per Bagdad dopocena.
Però devo fare una confessione: la colpa dello stress dei piccioni è di una sola persona.
Io.
Eppure sono sempre stato un animalista convinto. Distribuivo i volantini della Lega Anti Vivisezione al liceo. Sulla mia punkzine mettevo notizie, volantini e informazioni dell'Animal Liberation Front. Una volta ho pure partecipato a un assalto alla Sandoz nella sede vicino a Via Ripamonti.
Per un certo periodo sono pure stato vegetariano.
Poi è cominciata la guerra. Una guerra che non vincerò mai, ma che smetterò di combattere solo da morto.
Era una notte di metà anni 90 e, con l'usuale compagnia di studenti universitari che si ritrovavano nell'Aula Quarta Occupata del Poli...
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Finito oggi la lettura di "Non toccate la pelle del drago", l'ultim romanzo di Giuseppe Genna.
Se vi domandavate perchè non scrivo post lunghi da qualche giorno, ora lo sapete.
Tra l'altro il libro è da leggersi perché spacca assai. Dello stasso autore vi consigli anche "Nel nome di Ishmael" e "Catrame" (entrambi Mondadori).
Per farvi un idea di come scrive potete leggervi il blog di Carmilla , rivista di "letteratura, immaginario e cultura d'opposizione", tenuto dallo stesso Genna nonchè Valerio Evangelisti e altri.
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Il bloqueo dello scrittore è stato divelto con un flessibile, una trancia per acciai e una chiave inglese Beta 52 (che le Hazet 36 le usano i comunisti fighetti o i veneziani arcor che ci hanno i braccini stitici).
Preparo tre racconti contemporaneamente: Murphy's Law: this is Milano not NY; La più grossa rissa al Leoncavallo ovvero "picchiare i comunisti a volte serve" e l'ormai classico secondo episodio di Lambrooklyn, al cui proposito mi sovviene che un vecchio post ("Il mio nome è Vandalo") poteva essere classificato come parte della "Saga di Lambrooklyn", essendo ambientato tra le vie del noto tridente Via Costa/Leoncavallo, Viale Padova, Viale Monza. Vabbè.
Naturalmente il fatto di avere qualche idea per tre racconti contemporaneamente non potrà che aumentare la consueta atmosfera di gaio scazzo, ortografia abborracciata, grammatica confusa, eterno stato confusionale ed errori di battitura testi causa ditozze cicciozze.
Crom!!!