mercoledì 9 luglio 2003

Oramai da qualche giorno sono tornato in possesso del libretto revisionato della mia auto.
Ah, la gioia di stringere un volante, mettere su Mike Ness sul lettore, pompare volumi, bass, treble, sgommare al semaforo, non dare precedenza ai pedoni, tagliare la strada ai ciclisti specie se con adesivi critical mass, far avanzare la macchina quando un fottuto motorino cerca di mettersi davanti a te al semaforo.
No, scherzo. Ai ciclisti non taglio la strada. Se non hanno l'adesivo di Critical Mass gli faccio spazio volentieri.
Comunque per riprendermi dalla crisi d'astinenza mi sono dovuto fare un migliaio di km in tre giorni.

Tutte le volte che parlo con un non milanese che vive qui sento sempre la stessa menata: l'inquinamento, i mezzi pubblici che fanno schifo, lo sporco, l'afa d'estate o il gelo d'inverno (a seconda del luogo di provenienza del critico). Non posso dire di non essere daccordo. E' vero, è tutto vero.
Però io quando mi trovo nelle loro rispettive citta, regioni, stati di provenienza, ho bisogno di un paio di giorni per abituarmi. L'aria, troppo carica d'ossigeno mi da alla testa. Passo due giorni come se mi stessi riprendendo da una sbronza. Poi mi abituo, ma dopo due settimane al massimo sento il bisogno di tornare nell'unica città che potrei chiamare casa, tra cemento, asfalto e polveri sottili.
Sarà per questo che le ferie cerco sempre di farle in qualche città? Sarà per questo che quando ci sono meno di 500.000 abitanti mi sembra di essere sempre in un paesotto?
Non fraintendetemi, non sto criticando. E' che mi piace poter girare tutta la città senza incontrare qualcuno che conosco, mi piace girare in un labirinto di strade senza una meta precisa, senza incontare una strada di campagna che mi costringa ad andare da un punto a un altro. Perchè le strade di campagna vanno da un paese a un'altro paese, e se anche giri a un incrocio vai verso un altro paese ancora, ma in città no.
A Milano sopratutto no. A Milano le strde ti portano da qualche parte se ci devi andare, ma se non devi andare da nessuna parte ti portano dovunque.
A Milano ci sono talmente tante strade che in 36 anni non le ho ancora girate tutte.
A Milano ti puo capitare di percorrere una strada mai vista a 500 metri da casa tua.
A Milano puoi andare alla deriva per giorni senza incontrare nessuno.
A Milano puoi trovare una villa barocca con parco nascosta tra condomini anonimi.
A Milano puoi trovare una stradina pedonale anonima con casette col giardino e un piccolo canale, che sembra di essere in olanda, a pochi metri dalla circonvallazione.
A Milano puoi trovare, mentre demolisci qualche casa minima nel centro, quintali di casse di armi e munizioni nascoste dai partigiani 60 anni fa.
A Milano puoi trovare una decina di fiumi e navigli, che Amsterdam e Venezia ci fanno una sega. Noi li abbiamo coperti quasi tutti per non fargli fare brutte figure, eppoi perchè ci servivano più strade e parcheggi.
Se vi capita di passare di qua, lasciate stare le cartine stradali, non cercate niente, non fissatevi una meta, lasciate perdere il rumore, l'inquinamento, camminate e basta, andate alla deriva.
C'è sempre tempo per respirare, avere una meta, fare attenzione a tutto.
Affanculo tutto.

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