lunedì 14 luglio 2003

Quello che state per leggere è un post che ho scritto l'anno scorso. Era uscito sul mio secondo blog (Vandalizm) che non uso da un'anno almeno. Visto che vorrei trasformare questo secondo in un blog fotografico (chissà quando...), riposterò le cose migliori qui.
E se qualcuno osa accusarmi di fare questo per pigrizia... ha assolutamente ragione!


BASSISTI E COMPLESSI

I bassisti in tutti i gruppi sono sempre gli amici che non sanno suonare.
Fateci caso, in TUTTI i gruppi che si formano tra amici, dal liceo in poi uno che sa suonare la batteria bene o male fa il batterista.
Chi è intonato canta.
Chi sa suonare la chitarra bene o male fa il chitarrista.
Chi proprio non riesce a suonare la chitarra oppure non ha mai preso in mano uno strumento fa il bassista.
Tanto che ci vuole? nessuno è talmente incapace per suonare un basso! se ci poteva riuscire Sid Vicious dopo una session di roba... cioè, se non ti hanno amputato le braccia un basso lo riesci a suonare!
Ma passiamo a descrivere gli elementi tipici di un gruppo.

Il cantante: generalmente è l'unico che riesce a essere intonato, o per lo meno a tenere per almeno il 50% delle canzoni il tempo. Quando intervisti qualcuno del gruppo di solito è il cantante che da le risposte, e, generalmente gli altri non sono daccordo con lui.

Il chitarrista: facendo sia parti ritmiche che soliste, solitamente si sente "musicista", ed è il primo a farsi menate sulla tecnica. Se è particolarmente sborone pretende di spiegare al bassista come impostare le sue parti. Si sente particolarmente bravo quando riesce a fare salti o girare su se stesso senza perdere il tempo. In alcuni casi si produce in stage diving proteggendo il prezioso strumento facendogli scudo con il corpo. Se volete vederlo incazzato, provate a suonargli le corde quando si avvicina alle prime file sotto il palco: una chitarra scordata per lui è una bestemmia che va lavata con il sangue. Se è chItarra ritmica è lievemente più "alla mano", se "solista" è simpatico solo quando non parla di musica.
Di solito non sente mai il suo strumento nelle spie e chiede di alzargli il volume. Non è che non lo sente davvero, ma è che gli da fastidio sentire gli altri strumenti. Rimane famoso, a proposito, l'episodio di un concerto dei Wretched in cui il chitarrista passò metà del concerto a dire "non sento la chitarra in spia" alla fine di ogni pezzo, fino a quando il mixerista, con faccia paonazza e vena del collo gonfia cominciò a ruggirgli in faccia, nel silenzio terrorizzato del pubblico "CAZZO!!!!!!!! SI SENTE SOLO LA CHITARRA!!!!!! CAZZO!!! TI SALDO LE CASSE ALLE ORECCHIE!!!!!!!!!! AAAAAAARRRRRGGGGHHHHH!!!!!!!".

Il bassista: ne abbiamo già parlato prima, ma aggiungiamo che sul palco ha sempre l'aria di chi non sa bene cosa sta a farci li sopra. Sa che il suo posto non è mai insostituibile (ricordate? qualunque pirla può prendere il loro posto) per cui generalmente non si affeziona mai al gruppo in cui suona. E' il più cosciente dell'instabilità dell'esistenza, ha un'attitudine generalmente fatalista ed è l'unico del gruppo che, anche dopo aver venduto sei milioni di dischi rimane indeciso se mollare davvero il suo posto nella ditta di mototaxi. E' capace, dopo aver suonato in un palasport esaurito, di svegliarsi alle sei per andare con la cooperativa a fare un trasloco. Esistono rari esempi di bassisti che si credono "tecnici", di solito li riconosci perchè hanno strani bassi con più di quattro corde, evidentemente invidiosi dei chitarristi. Probabilmente non hanno superato il trauma di quando alle squole medie misurandosi il pene con il righello arrivavano inesorabilmente ultimi. Non si rendono conto che l'emozione non si misura con i numeri.

Il batterista: generalmente è il più scontroso del gruppo. Sul palco è sempre nascosto da una muraglia di piatti e casse. Non lo fotografano quasi mai e le groupies non lo cagano. Di solito ha una fidanzata che è sempre la stessa da prima che imparasse a suonare la batteria. E' sempre stato odiato da tutti gli inquilini del palazzo, ha difficoltà a parlare con le persone specialmente di sesso opposto, nelle interviste risponde a monosillabi, generalmente ha un'attitudine asociale, il massimo di rapporto amichevole che riesce ad instaurare con qualunque essere vivente è lanciare le bacchette alla fine del concerto, ma solo se è sponsorizzato dalla casa produttrice.

Il tastierista: se suona in un gruppo punk è generalmente una persona con enormi problemi di autostima che vorrebbe essere in qualsiasi altro posto, odia la musica che suona, odia il pubblico e chi gli sta intorno. Quando propone di mettere giù gli spartiti delle canzoni viene seppellito dall'ilarità generale odiando vieppiù tutto e tutti. Nel giro di poco tempo lascerà il gruppo per andare al conservatorio, o in alternativa diventa serial killer.

Suonatori di strumenti a fiato di tutti i tipi: visibili solo in gruppi ska, di solito restano nel gruppo perchè gli altri lo tengono costantemente in botta di fumo. Dato che utilizzano i polmoni per suonare ciò li porta a un lento ed inesorabile declino. Vorrebbero suonare al conservatorio o almano in un gruppo jazz ma sono troppo seghe e allora si danno allo ska.

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