lunedì 2 luglio 2018

SPA+CKC Via Libia BO 1998, Parte 4: Dra


Attaccato al pezzo di Shot postato l'altra volta troviamo quello di Dra.
Le pezze di Dra, che siano su muro o su metallo, sono sempre uno spettacolo di precisione millimetrica. Se non fosse di Sesto SG lo scambieresti per un writer tedesco, per il livello di dettaglio e per l'asenza di qualunque cosa fuori posto nelle sue murate, che siano a Sesto, Lambrate o Bologna come questa. Ma avrebbero potuto essere benissimo in una hall di Monaco ai tempi di Won o Cemnoz.
Uno dei migliori che conosca nel wildstyle puro, a suo agio con tutte le derivazioni, dal computer rock ai wild più semplici.
Con la stessa pulizia e semplicità, però, ti esce anche lettering più semplici ed "europei", bombing e argentate.
Qui, sempre nei "colori sociali" della murata visti finora, devasta l'intero alfabeto e ti restituisce solo le sue lettere, rimontate come solo lui sa fare, con outline nero precisissimo, inline giallo solo dove può farlo contrastare sul rosso e overline finale bianco dato in una tirata unica senza ritocchi.
3D generalmente con prospettiva a punto di fuga basso e centrale, salvo alcuni pezzi che fugano a cazzi loro, per confonderti e sbilanciarti, mentre le lettere armate ti atterrano.
Dediche a Rusty e alcuni compagni di crew.
Ci sarebbe poi quella questione del triangolino dimenticato tra la sua D e la T di Shot... Il tarlo del dubbio mi uccide.
E di fianco a Dra? C'era qualcun altro?
Qui lo sfondo s'interrompe. A destra il muro è tutto sminchionato con resti di vecchi pezzi che escono da una copertura leggera.
E' finita qui?
No. E' Ciufs che è arrivato più tardi.
La foto la metto la prossima volta!

(foto: Texas)

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